Mondiali U20 – Tutto pronto per la 39ª edizione

2015 IIHF World Junior Championship

Col 2014 quasi pronto per esser consegnato agli annali ed archivi, la stagione hockeystica junior vive il proprio clou con i 39simi Mondiali Under 20 nelle splendide metropoli canadesi di Montréal e Toronto a cedere i propri storici ed illustri palcoscenici sul ghiaccio alle maggiori rappresentative giovanili del globo.

Scelte dalla IIHF già nel corso della stagione 2009 con la bellezza di sette organizzazioni dei Mondiali di Categoria assegnate alla patria Mondiale dell’Hockey dopo le edizioni del 2009-2010-2012, riproposte a cadenza biennale negli anni dispari (2015-2017-2019-2021) quale riconoscimento dell’evento sia per interesse mediatico sia in termini di popolarità dell’evento che in Canada vive il proprio apogeo dopo le ottime edizioni passate e confermate dopo i successi in quel di Ottawa (2009), Regina/Saskatoon (2010) ed infine Calgary/Edmonton nel 2012.

I team sono stati suddivisi in due raggruppamenti:

  • Gruppo A (Bell Centre, Montréal 21.273 spettatori) :
    FINLANDIA, CANADA, STATI UNITI, SLOVACCHIA, GERMANIA.
  • Gruppo B (Air Canada Centre, Toronto 19.746 spettatori) :
    SVEZIA, RUSSIA, REPUBBLICA CECA, SVIZZERA, DANIMARCA.

Al termine del Preliminary Round, le prime 4 di ogni girone daranno vita ai quarti col classicissimo modello incrociato (1A-4B ; 1B-2A ; 2A-3B ; 2B-3A) con le vincenti proiettate verso l’iride Mondiale (semifinali e finali in quel di Toronto,ndr) mentre le ultime dei gironi A-B, si affronteranno nel Relegation Round (best of 3) per determinare l’ultimo team classificato che saluterà il gotha U20 per la subentrante neopromossa Bielorussia.

Diamo una rapida occhiata ai vari team suddivisi per raggruppamento senza dimenticare l’ottimo lavoro svolto da tutte le federazioni nazionali che danno moltissimo spazio (e risalto mediatico quindi) alle future stelle di domani,protagonisti tanto nei campionati elite europei come la stellare KHL russa così come l’ottima SHL svedese e la granitica SM Liiga finlandese mentre in Nordamerica il talento muove i soliti passi divisi tra Canadian Hockey League (CHL) e College NCAA con le eccezioni rappresentate da giovanissime stelline già presenti anche nell’orbita della National Hockey League.

GRUPPO A

Iniziamo dai Campioni in carica della Finlandia e di certo tra i favoriti anche per questa 39ma edizione, usciti vincitori un po’ a sorpresa nella scorsa edizione quando in OT Rasmus Ristolainen (D, ora ai Buffalo Sabres) ha consegnato alla Nazionale Finnica il terzo Mondiale U20 dopo le edizioni del 1987 e del 1998 beffando proprio la selezione di casa della Svezia. Presa l’eredità da Karri Kivi (passato e subito appiedato in KHL) , Hannu Jortikka potrà nuovamente contare in gabbia sullo splendido duetto della scorsa rassegna Saros ed Husso, peraltro già protagonisti nella SM Liiga assieme al solido e granitico team guidato dai figli d’arte Kasperi Kapanen ed Juuso Ikonen (on-ice la scorsa edizione) senza dimenticare i buonissimi Rantanen, Puljujarvi ed Aho così come il difensore già Ahlers Honka.
Chi parte nuovamente col dente avvelenato è il Canada che, dopo i fallimentari quarti posti delle ultime due edizioni, affida all’HC dei Gatineau Olympiques (Qmjhl) Benoit Groulx il compito di trascinare il paese della foglia d’acero al titolo (a secco mondiale dal 2009!) puntando fortissimo sulla propria fucina di campioncini della CHL: l’incognita maggiore resta sempre per duo in gabbia (Fuchale-Comrie, col primo partente e richiamato dopo l’infelice passata edizione in Svezia 2014) mentre se in difesa c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i vari Nurse e Théodore affiancati agli straordinari Hicketts e Bowey. In attacco si punta fortissimo sul 17enne Connor McDavid e Miglior Prospetto a livello planetario coadiuvato dai già Nhlers Duclair (Rangers) e Lazar (Senators), senza dimenticare Max Domi (figlio del rissoso Tie ed attuale stellina della OHL), Sam Reinhart e Jake Virtanen, già prime scelte nel draft del 2014.
Gli Stati Uniti, agli ordini di Mark Osiecki vorranno certamente cancellare l’onta dell’eliminazione ai quarti della rassegna scorsa, puntando fortissimo sul campioncino Jack Eichel (Boston College, NCAA) e papabile avversario per il #1 Pick  dei prossimi Draft al canadese McDavid alla guida di un gruppo di collegiali dall’ottimo avvenire quali Compher ed Hayden in avanti (senza dimenticare Milano) supportati da Carlo, McCoshen e Butcher a difesa dello slot di Demko (probabile partente), erede designato dopo il grandissimo John Gibson, Nhler con Anaheim.
Chiudono il fortissimo Gruppo A la Slovacchia e Germania, guidata in panca dal nostro Pat Cortina a giocarsi senza nomi altisonanti o di spessore come un annetto fa le loro chanches per evitare lo spareggio relegazione.

GRUPPO B

Uscita sconfitta in finalissima agli ET la rassegna di casa, la Svezia di Coach Gronborg persi i vari Lindholm e Filip Forsberg (già Nhler) ed un paio di pedine importanti per infortuni (il goalie Johansson ed il D Kylington), dovrà re-inventarsi qualcosa in gabbia (KO dagli USA 5-10 nelle ultime amichevoli!) con tre goalie dalla poca esperienza a difendere lo slot scandinavo ed una difesa da rimodellare guidata dall’ottimo Hagg (già Ahler) e Sebastian Aho con un reparto avanzato di prim’ordine agli ordini di Nylander, de la Rose, Wallmark e Kempe sempre presente nelle ultime tre finalissime iridate (oro e doppio argento).
Solito spauracchio rappresentato dalla nazione della Russia agli ordini di Bragin, sempre a podio nelle ultime 4 edizione (oro,argento e doppio bronzo in successione) con gli straordinari Buchnevich, Leschenko e Mamin a guidare i young-red in attacco mentre a guardia dello slot russo attenzione ad un certo Shestyokin (erede di Vasilevsky) sicura superstar a livello planetario negli anni a venire protetta da una difesa ricca di esperienza (Rafikov, Gavrikov e Yudin) e maturata al cospetto della propria MHL.
Repubblica e Svizzera si giocheranno le carte del sicuro terzo incomodo del Gruppo, con gli innesti dei talentuosi Pastrnak (Ahl) e Vrana (SHL) per i cechi ad elevare il buon livello del team di coach Prerost raggiunto col tempo assieme ai vari Mandat, Masin e Nemecek impegnati fuori dai confini nazionali; i cugini rossocrociati guidati da John Fust in panca invece, punteranno fortissimo su Timo Meier, Kevin Fiala e Mirco Muller (già Nhler) a guidare un gruppo dalle belle speranze ed ottime aspettative coperto dalle solidissime spalle di una federazione che sta investendo tantissimo su giovani e prospetti anche nei propri confini unito alle esperienze d’oltreoceano dei vari Wieser, Fuchs e Baltisberger.
Chiude la neopromossa Danimarca a cercare di evitare una rapida ridiscesa in Prima Divisione cui non potrà certamente bastare l’innesto dell’ottimo Ehlers in avanti.

Già in prima serata del Giorno di Santo Stefano il primo face-off darà il via a questa rassegna iridata che si concluderà il 5 Gennaio con la finalissima in quel dell’Air Canada Centre, casa dei Toronto Maple Leafs.