EIHC: un punto di consolazione per il Blue Team

(Budapest) – E’ una sconfitta dal sapore amaro quella maturata contro la Corea del sud; il doppio vantaggio del primo tempo non è stato sufficiente agli Azzurri per conquistare il primo successo stagionale. Fatali i rigori. Numerose le penalità fischiate ad ambo le parti hanno contraddistinto la gara. Come da copione lo staff tecnico dell’Italia dà spazio al turn over dando spazio a Demetz in porta, i fratelli Zanatta in difesa,  Peruzzo e Bernard, per l’occasione capitano del Blue team, in attacco; rimangono a riposo Caffi, Casetti, Alex Sullmann, Caletti, Iori e Diego Kostner, quest’ultimo in via precauzionale a causa di una botta ricevuta nella gara contro la Polonia. Vairo lascia la guida della Nazionale dalla panchina a Ivano Zanatta.

I tecnici chiedono intensità di gioco a questa nuova Italia, presi in parola, gli Azzurri passano in vantaggio al primo affondo con Bernard. Il raddoppio lo sfiora Hofer con una conclusione dalla breve distanza. Tuttavia la Corea del sud non è incline a subire le angherie avversarie e prova ad uscire dal proprio guscio difensivo con azioni che non impensieriscono mai Demetz fino al 9.17, quando il portiere gardenese è chiamato a deviare il diagonale di Jinhui Ahn. L’Italia torna ad essere lo spauracchio degli asiatici sottoporta con Wunderer e Peruzzo. Il periodo si chiude con il raddoppio dello stesso Peruzzo: l’attaccante, avventatosi sul retropassaggio di Sang Wook Kim, anticipa l’intervento di Pak insaccando il disco alle sue spalle.

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La frazione centrale si apre in salita per l’Italia, costretta a subire il goal di Sang Wook Kim dalla linea di fondo, sul quale Demetz non riesce ad opporsi, inoltre una penalità a favore (Frei nel penalty box con un 2+10 a carico) rinvigorisce ulteriormente gli asiatici. Gli Azzurri non si lasciano prendere dal panico e sbrogliano la matassa con un penalty killing accorto; il frangente positivo degli coreani si prolunga anche nei minuti successivi, l’Italia pare incapace di mettere un freno alle scorribande dei rivali. I 2’ fischiati a Junghyun Ahn  dà ossigeno al Blue Team che torna a presidiare la sua zona d’attacco. Una serie di penalità porta le due formazioni a giocare in tre contro tre per 23”, quanto basta a Wonjun Kim per dimostra un folletto imprendibile e pericoloso. In situazione di quattro contro quattro la Corea del sud può recriminare per il palo colpito al 31.22 da Junhui Ahn. Le penalità continuano a cadere a cascata, a farne maggiormente le spese è l’Italia costantemente in inferiorità, nonostante ciò Rampazzo e Simon Kostner riescono ad imbastire un’azione favorevole.

Il tenore della gara non cambia neanche nell’ultima frazione di gioco, Demetz, nella veste di pompiere, deve spegnere l’ardore coreano, la fiammata dalla blu di Hyeok Kim vale il momentaneo pareggio. Sebbene gli asiatici abbiano raggiunto il pareggio, poco più tardi una disattenzione della loro retroguardia consente a Frei di impegnare Park, l’attaccante Azzurro si riscatta poco più tardi firmando il nuovo vantaggio italiano. Il goal rinfranca i ragazzi di Zanatta, ora più propositivi. Un errato cambio costa all’Italia una penalità per troppi uomini sul ghiaccio, Min Ho Cho  e Jinhui Ahn ne approfittano dalla blu senza fare i conti con Demetz. All’ennesimo penalty killing l’Italia cede le armi a Bryan Young. Si va all’overtime, di grna lunga di marca coreana, ma a decidere il vincitore servono i rigori che assegnano alla Corea i due punti.

In serata la Polonia ha regolato 6-4 l’Ungheria (2-2; 0-4; 2-0) vincendo di fatto il torneo.

Italia – Corea del sud 3-4 so (2-0; 0-1; 1-2; 0-0; 0-1)
Italia: Mark Demetz (Philipp Kosta); Ruben Rampazzo – Hannes Oberdörfer – Christian Willeit – Armin Hofer – Michael Zanatta – Luca Zanatta – Daniel Glira – Alex Trivellato; Marco Insam – Paolo Nicolao – Peter Wunderer – Tommaso Goi – Anton Bernard – Daniel Peruzzo – Michele Marchetti – Simon Kostner – Diego Kostner – Alex Frei – Raphael Andergassen – Michael Sullmann. Coach: Ivano Zanatta
Corea del Sud: Kye Hoon Park (Matthew Dalton); Wonjun Kim – Yoon Hwan Kim – Junghyun Ahn – Bryan Young – Hyeok Kim – Hyon Ho; Brock Radunske – Sang Wook Kim – Ki Sung Kim; Jinhui Ahn – Sanghoon Shin – Woo Sang Park – Min Ho Cho – Hyung Joon Kim – Wooje Sung – Sin Il Suh – Young Jun Lee – Michael Swift. Coach: Chisun Paek
Arbitri: Gergely Kincses (Ungheria) e Barna Kis-Király (Ungheria) Linesmen: Tomasz Radzik (Polonia) e Áron Soltész (Ungheria)
Penalità: Italia 30 (2/22/6/0/0) – Corea del Sud 14 (6/8/0/0/0)
Tiri: Italia 24 (11/7/6/0/0) – Corea del Sud 35 (4/11/15/4/1)
Marcatori: (1-0) 01.35 Anton Bernard (Daniel Peruzzo – Tommaso Goi); (2-0) 17.07 Daniel Peruzzo (Tommaso Goi – Hannes Oberdörfer); (2-1) 20.51 Sang Wook Kim (Brock Radunske); (2-2) 45.21 Hje Ok Kim (Young Jun Lee); (3-2) 47.21 Alex Frei (Christian Willeit – Michele Marchetti); (3-3) 54.43 Bryan Young (Michael Swift – Min Ho Cho) PP; (3-4) 65.00 Ki Sung Kim (rigore)
Spettatori: 350
MVP: Mark Demetz (Italia) e Woo Sang Park (Corea del Sud)

Classifica: Polonia p.ti 6; Polonia p.ti 3; Corea del sud p.ti 2; Italia p.ti 1.