Mondiali 2014 Gruppo A: Egger e Pokel nel dopo partita di Canada-Italia

di Tony Puma ed Emanuele Badessi

(Minsk) – Il Canada ha sancito una nuova sconfitta della Nazionale Italiana, tuttavia il punteggio di 6-1 è fin troppo severo. Gli uomini di Pokel, soprattutto nella frazione iniziale, avrebbero meritato maggiore fortuna. Il capitano del Blue Team, Alexander Egger, nel dopo partita ha rilasciato le sue impressioni.

Partita dai due volti: nel primo tempo l’Italia ha saputo tenere testa al Canada, mentre nel secondo tempo c’è stato un crollo.

Abbiamo iniziato abbastanza bene con tante occasioni, purtroppo non le abbiamo sfruttate. Peccato. Avremmo potuto segnare uno o due goal nel primo tempo. Abbiamo subito troppe penalità e i canadesi ci hanno punito. Ovviamente erano i più forti, abbiamo tenuto botta, ma poi hanno segnato quei tre goal su errori individuali o approfittando di rimbalzi del disco non favorevoli a noi; giocatori di questo calibro in tali occasioni segnano. Abbiamo iniziato bene anche nel terzo tempo; era il nostro obiettivo. Noi ci crediamo ancora. Possiamo pattinare con tutti, oggi siamo stati dominati nel secondo tempo, negli altri periodi abbiamo giocato abbastanza bene. Nelle prossime partite dobbiamo ripartire da qui.

Avete ritrovato anche il feeling con i tiri.

Oggi ne abbiamo fatti di più. Nelle altre partite erano troppo pochi. Siamo riusciti a mettere il disco davanti alla porta. Peccato non aver segnato più goal, le occasione le abbiamo avute.

Quanto ha inciso, nell’economia di gioco della squadra, l’assenza di Ramoser (sanzionato con penalità partita al 19.04, ndr) negli ultimi due tempi?

Sicuramente Pokel ha dovuto cambiare le linee, abbiamo giocato con tre centri e quattro paia di ali. Ad ogni modo, la squadra ha giocato la sua partita e la penalità partita non ha compromesso la nostra gara.

Cosa pensa il Capitano della Nazionale Italiana dell’esordio sul ghiaccio di Andreas Bernard in Top Division?

Sono molto contento per lui, ha giocato bene nel terzo periodo. E’ stato un po’ sfortunato sul sesto goal canadese, che è nato da una deviazione, tuttavia era sicuro e, al tempo stesso, ha dato sicurezza alla squadra. Andreas è una persona tranquilla, per come lo conosco io non era neanche tanto emozionato. Ha svolto un buon lavoro.

2014_05_16 ita can pokelE’ un Pokel tutto sommato contento quello che si presenta in sala stampa dopo la pesante sconfitta subita dal Blue Team contro il Canada. Il coach italiano pone l’accento sulla buona prestazione complessiva dei suoi al cospetto di una squadra composta completamente da giocatori provenienti dalla NHL. Per il coach azzurro, l’Italia di oggi ha giocato bene in tutte le zone della pista: ha attuato una buona difesa, una buona gestione del puck in zona neutra, un’ottimo forechecking che ha più di una volta messo in difficoltà i canadesi, soprattutto nei primi 20 minuti, ed un buon lavoro davanti ala gabbia difesa da Reimer. Sono arrivati anche i tiri che erano mancati nelle precedenti occasioni, sottolinea Pokel. Quello che è mancato purtroppo è stato il goal. Purtroppo, vista anche la ottima prestazione del goalie canadese, James Reimer, proveniente dai Toronto Maple Leafs della NHL. Lo spartiacque del match è stata la penalità comminata per la carica al ginocchio di Joachim Ramoser su Borrows (il giocatore canadese non è più rientrato sul ghiaccio), che ha costretto l’Italia a giocare con l’uomo in meno per 5 minuti. Proprio durante il power play il Canada ha raddoppiato, per poi dilagare, con quello che finora – sottolinea Pokel – è stato l’unico power play goal concesso dall’ottimo penalty killing del Blue Team. Ancora una volta, prosegue il coach, un’errore su un turnover è costato poi il terzo goal, ma fino a quel momento l’Italia ha giocato al livello del Canada riuscendo a mettere in difficoltà i nordamericani; merito anche del fatto che molti giocatori dell’Italia hanno origine canadese e quindi la partita di oggi era la giusta occasione per fare bella figura con parenti ed amici in televisione. Quello che dovrà fare ora con i giocatori italiani, afferma Pokel, è lavorare al livello mentale vista la frustrazione che può subentrare dopo una sconfitta così pesante, acuita dalla consapevolezza di aver giocato bene e di aver mancato soltanto l’appuntamento con il goal. I ragazzi devono capire, ha concluso Pokel, che stanno giocando nel modo giusto e devono giocare con più cattiveria in fase offensiva per mettere il disco in porta. L’occasione giusta potrebbe essere domani, quando l’ Italia affronterà la Slovacchia, squadra che, rimarca Pokel, gioca con uno stile dell’est, al contrario del match odierno in cui si sono viste due squadre che adottano il medesimo stile nordamericano.