WMW Top D – Asfaltata la Svizzera

di Andrea Valla e Marco Depaoli

(a.v) – La Russia concede il bis. Dopo la vittoria della prima giornata la nazionale russa sconfigge anche la Repubblica Ceca in un match molto combattuto e molto tattico con le due squadre disposte sul ghiaccio entrambe con l’intento di bloccare le offensive avversarie, tanto è che nessuna delle due squadre ha effettuato oltre i 20 tiri totali, la Russia da par suo dopo essere passata in vantaggio dopo poco più di tre minuti dall’avvio ha costruito la sua partita su questa rete. Il raddoppio delle russe arriva poco oltre la metà gara alcuni istanti dopo non aver concretizzato una superiorità numerica comunque ben gestita. La reazione delle ceche arriva tre minuti più tardi con Denisa Krizova che batte il goalie russo Anna Prugova. Nell’ultima frazione le ceche provano a sfondare il muro russo dando tutto in una situazione di superiorità numerica che risulterà fatale in quanto la russa Tatyana Burina recupera un disco e va a battere Radka Lhotska per la rete del 3 a 1. Anche la mossa della panchina ceca di levare il portiere nel minuto finale di gara non porta nessun effetto e il match si conclude sul 3 a 1 in favore della Russia

RUSSIA – REP. CECA  3-1 (1-0, 1-1, 1-0)
Reti: 03.22 (1-0) Lebedeva (Burina); 33.37 (2-0) Vafina (Smolentseva, Gavrilova); 36.51 (2-1) Krizova (Polenska, Mrazova); 54.38 (3-1 SH1) Burina.
Tiri Russia 19 (3, 9, 7)   Rep. Ceca 20 (5, 8, 7)
Penalità: Russia 6 (2, 0, 4)  Rep. Ceca 12 (4, 6, 2)

————————————————————-

(a.v) – Gli Stati Uniti riscattano la sconfitta patita ieri per mano delle rivali canadesi ai tiri di rigore sconfiggendo la Finlandia, vittoria che matura nel primo periodo dove le americane annichiliscono le scandinave  con un parziale di 4 a 1 concedendo alla nazionale nordica un solo tiro (10 i tiri delle americane) in 20 minuti, tiro che peraltro finisce in rete nella gabbia americana difesa da Brianne Mc Laughlin. Il secondo periodo vede subito in rete la Finlandia con Michelle Karvinen. Superato il momento buio le statunitensi riprendono il controllo della partita limitando le offensive delle scandinave e andando così al secondo riposo in vantaggio per 4 a 2. Nell’ultima frazione le pur volenterose finniche riescono poco (solo 4 tiri) contro lo strapotere tecnico messo in campo dalle americane che escono alla distanza ma pur avendo la supremazia sul ghiaccio non riescono ad essere altrettanto concrete davanti alla gabbia di Noora Räty che ferma tutte le 20 conclusioni delle statunitensi del terzo periodo. La Finlandia tenta il tutto per tutto a 40 secondi dal termine richiamando in panca il goalie in favore di una giocatrice di movimento ma il risultato resta immutato con gli USA che battono la Finlandia con il punteggio di 4 a 2

USA – Finlandia 4-2 (4-1, 0-1, 0-0)
Reti: 05.06 (1-0) M. Lamoreux (J. Lamoreux, Chesson); 10.35 (2-0) Decker (Marvin, Kessel); 12.39 (2-1) Lindstedt (Rantamaki, Tikkinen); 17.26 (3-1 PP1) Kessel (Decker, Bozek); 18.47 (4-1) M. Lamoreux (J. Lamoreux, Coyne); 21.11 (4-2) Karvinen (Valimaki, Jalosuo)
Tiri USA 42 (10, 12, 20)   Finlandia 13 (1, 8, 4)
Penalità: USA 6 (0, 6, 0)   Finlandia 6 (2, 4, 0)

————————————————————-

(m.d.) – Dalla sconfitta contro la Repubblica Ceca la Svezia si rialza ma, nonostante le molteplici occasioni da rete (33 a 11 i tiri in porta), la vittoria arriva solo all’overtime, dimostrando che questa squadra ha il suo anello debole nella mancanza del goalie titolare Martin. Anche mettendo in pista Grahn al posto di Lizana, le reti subite assomigliano a quelle rimediate alla gara d’esordio. La Germania infatti sembra far rivivere gli spettri della partita contro la Repubblica Ceca andando in 2 minuti sul doppio vantaggio: segna capitan Susann Götz in powerplay dalla lunghissima distanza e Sara Seiler sfruttando un errore della difesa svedese sulla blu in un cambio di linee confuso. La Svezia già prima del riposo riduce il divario con Liza Johansson in una ribattuta. La stessa, con un disimpegno nello slot e tiro di polso, trova il pareggio a 10 minuti dalla fine che rimanda la vittoria all’overtime: segna Pernilla Winberg (figura storica della nazionale gialloblu) dopo nemmeno un minuto di prolungamento.

Germania – Svezia 2-3 d.r. (2-1, 0-0, 0-1, 0-1)
Reti: 13:04 (1-0, PP) Götz (Seiler), 14:59 (2-0) Seiler (Becker), 17:40 (2-1) Johansson (Wester), 49:54 (2-2) Johansson  (Borgqvist), 60:54 (2-3) Winberg
Tiri Germania 11 (7, 3, 1, 0)   Svezia 33 (11, 9, 10, 3)
Penalità: Germania 8 (2, 4, 2, 0)   Svezia 6 (2, 4, 0, 0)

————————————————————-

(m.d.) – Dal confronto con il Canada la Svizzera esce con le ossa rotte. Dopo la sconfitta di misura contro la Finlandia, e la sconfitta onorevole di quest’ultima contro gli Usa, mai si sarebbe pensato a una tale disfatta. In attesa delle partite decisive, coach René Kammerer schiera in porta Sophie Anthamatten al posto di Florence Schelling, ma non è stata questa la causa delle 13 reti incassate, zero fatte, 16 tiri a 79. Nel complesso una partita da dimenticare. Ancora assenti in casa Canada il capitano Hayley Wickenehiser (che ha passato la “C” sul petto a Jayna Hefford) e Caroline Ouellette per infortunio.
Il goalie svizzero deve subire un assedio di tiri e nel primo tempo concede solo due reti a Wakefield di rapina e Poulin con un polsino da lontano sotto la traversa. Poi il castello crolla nei 40 minuti successivi. 4 gol e un assist per Marie-Philip Poulin, per il resto bottino spartito tra le canadesi. Sul 10-0 in porta per le elvetiche ci prova Slongo, mentre tra i pali canadesi Labonte deve solo stare attenta a non distrarsi.

Svizzera – Canada 0-13 (0-2, 0-6, 0-5)
Reti: 04:40 (0-1) Wakefield, 12:48 (0-2) Poulin (Fortino), 23:49 (0-3, PP) Johnston (Ward, Wakefield), 25:30 (0-4, SH) Hefford (Poulin, Larocque), 28:11 (0-5) Spooner (Johnston, Larocque), 33:32 (0-6) Jenner, 37:46 (0-7) Vaillantcourt (Irwin, Rougeau), 39:58 (0-8) Jenner (Wakefield, Mikkelson), 46:23 (0-9, PP) Irwin (Agosta), 47:37 (0-10) Poulin (Hefford), 50:44 (0-11) Poulin (Hefford), 55:42 (0-12) Mikkelson (Bram, Apps), 56:45 (0-13) Poulin (Bonhomme, Jenner)
Tiri Svizzera 16 (10, 5, 1)   79 (28, 26, 25)
Penalità: Svizzera 8 (2, 4, 2)   Canada 18 (2, 14, 2: 2+10 a Ward)

Programma (ora locale, per l’ora italiana va aggiunto +6)

Gruppo A
Canada, USA, Svizzera, Finlandia
Arena Scotiabank Place

  • Finlandia – Svizzera 2-1 (0-1, 2-0, 0-0)
    Canada – USA 3-2 d.r. (0-2, 0-0, 2-0, 0-0, 1-0)
  • mer. 3 Aprile
    USA – Finlandia 4-2 (4-1, 0-1, 0-0)
    Svizzera – Canada 0-13 (0-2, 0-6, 0-5)
  • ven. 5 Aprile
    ore 15:30 USA – Svizzera
    ore 19:30 Canada – Finlandia

Class.   P.ti i V -ot P  gol
1 Canada    5 2 1 1 0 0 16:2
2 USA       4 2 1 0 1 0  6:5
3 Finlandia 3 2 1 0 0 1  4:5
4 Svizzera  0 2 0 0 0 2  1:15

Gruppo B
Svezia, Russia, Germania, Rep. Ceca
Arena Nepean Sportsplex

  • Russia – Germania 4-0 (1-0, 0-0, 3-0)
    Svezia – Rep. Ceca 2-3 (0-2, 2-1, 0-0)
  • mer. 3 Aprile
    Russia – Rep. Ceca 3-1 (1-0, 1-1, 1-0)
    Germania – Svezia 2-3 d.r. (2-1, 0-0, 0-1, 0-1)
  • ven. 5 Aprile
    ore 12:00 Rep. Ceca – Germania
    ore 16:00 Svezia – Russia

Class.   P.ti i V -ot P  gol
1 Russia    6 2 2 0 0 0  7:1
2 Rep.Ceca  3 2 1 0 0 1  4:5
3 Svezia    2 2 0 1 0 1  5:5
4 GER       1 2 0 0 1 1  2:7 

freccia dx Donne   La Svizzera cede alla Svezia il 5° posto   Kazake retrocesse Presentazione, programma e albo d’oro
freccia dx Donne   La Svizzera cede alla Svezia il 5° posto   Kazake retrocesse La decisione del mondiale 2013
freccia dx Donne   La Svizzera cede alla Svezia il 5° posto   Kazake retrocesse I mondiali femminili
freccia dx Donne   La Svizzera cede alla Svezia il 5° posto   Kazake retrocesse ranking 2013