Milano a valanga sul Bozen 84

di Mosè Begotti

Per la 34ª giornata del campionato di Serie A2 si affrontano all’Agorà di Milano i padroni di casa e l’EV Bozen. I Rossoblu sono secondi in classifica, a 4 punti dall’Egna, e non possono fallire se non vogliono perdere distanza dalla capolista in attesa dell’ultimo scontro diretto di venerdi prossimo. L’EV Bozen è ultimo in classifica ed è in serie negativa da 10 turni. Il pubblico non è quello delle grandi occasioni, ma se ne contano comunque 905 sugli spalti. Arbitra Scanacapra, coadiuvato da Lega e Montesi.
Milano al gran completo, mentre tra le file dei White Weasels si contano numerose assenze: oltre a Sechny, tornato in Slovacchia dopo l’ultima sconfitta di Pergine, mancano 4 elementi in difesa – Manuel e Vittorio Basso, Lotti, Volcan – e Rolfini e Widmann in attacco: quindi solo 5 difensori a disposizione di coach Fedrizzi in questa difficile sfida per i bolzanini.
Prima dell’inizio bel momento in pista: viene premiata una bambina, che due settimane fa nel terzo drittel della partita contro il Pergine era stata colpita all’occhio da un disco uscito dalla pista. Capitan Migliore le consegna una maglietta del Milano Rossoblu: ora sarà più facile per i giocatori individuarla quando vogliono spedire un disco in tribuna.
Milano schiera una prima linea di livello assoluto, Lutz – Pikkarainen in difesa e Ansoldi – Klouda – Migliore in attacco. Le altre linee del Milano sono Constant-Re assieme a Peruzzo-Caletti-Lo Presti e Stimpfl-Betti con Wunderer-Marcello Borghi-Mazzacane. In porta per il Milano il terzo portiere Mai. L’EV Bozen risponde con Jasecko in difesa che gioca praticamente con tutte le linee in cui si alternano Battisti, Albarello, Da Ponte e Quirini. Le tre linee offensive sono invece Harjula – C.Pircher – Grandi, Holzl – Unterfrauner – Obexer, Farinella – M. Pircher – Plankl. In porta Tesini sostituisce il goalie titolare Valle da Rin.
Che la prima linea del Milano sia di un livello troppo alto per l’EV Bozen lo si capisce al primo affondo. Dopo 36” i Rossoblu sono già in vantaggio con il topscorer Klouda servito da Ansoldi, che gonfia per la prima volta la porta di Tesini. Dopo il primo gol, il disco è sempre nella metà pista dell’EV Bozen e questa grande pressione sfocia in altre due marcature della prima linea del Milano: al 3:16 Klouda segna il suo secondo gol, assistito da Migliore e Pikkarainen e al 4:52 Lutz porta i padroni di casa sul 3-0, su assist di un molto ispirato Klouda e di Migliore. In mezzo a queste due marcature si registra anche un colpo di tacco sotto porta di Marcello Borghi, che rischia di fare il gol più bello del campionato. Bisogna arrivare al 15’ per vedere una bella azione dell’EV Bozen: Harjula si fa quasi tutta la pista da solo e da dietro la porta serve Jasecko, che da poco dietro la rossa spara contro Mai. Il primo drittel si conclude in meno di 30 minuti con una deviazione si Stimpfl sottorete parata da Tesini. 12-10 il numero di tiri a favore del Milano, ma questo risultato non rende l’immagine dell’assoluta supremazia del Milano.
Nel secondo periodo Da Rin manda in pista anche gli altri giocatori del roster meneghino, alternando Migliavacca e Lo Russo alla terza linea offensiva e inserendo qua e la Federico Borghi e Latin in difesa. I pochi uomini a disposizione non consentono invece a Fedrizzi di fare altri innesti e Jasecko continua a rimanere in pista praticamente in tutti i cambi. Dopo qualche minuto di equilibrio, al 5:13 anche la seconda linea del Milano riesce ad andare in gol e lo fa con Caletti, che devia sottoporta un tiro di Lo Presti. Ma un minuto più tardi, il miglior attaccante dell’EV Bozen, il finlandese Harjula, rovina la festa a Mai e accorcia le distanze portando la propria squadra sul 4-1. Al settimo minuto l’Agorà trema e pensa a un’altra scossa di terremoto, ma è invece Migliavacca che stampa sulla balaustra un avversario subito dopo aver sbagliato un assist: segno evidente della voglia di vincere di questo Milano, nonostante un avversario decisamente abbordabile. Un minuto dopo Jasecko aggancia Caletti e va in panca puniti per 2 minuti. E’ il primo powerplay per i Rossoblu, che si concretizza al 10:09 con Pikkarainen che buca Tesini dalla blu per il 5-1. L’EV Bozen finalmente reagisce e attacca con buona costanza per 5 minuti. Intanto il pubblico dell’Agorà si infiamma e sugli spalti si vivono momenti di grande intensità. Al 15:06 Grandi aggancia Caletti e si prende 2 minuti di riflessione. Secondo powerplay per i Rossoblu e ancora gol: questa volta con Peruzzo servito da Lutz e Caletti. 6-1 e sugli spalti è un tripudio di cori e bandiere. Il drittel si conclude con tanti capovolgimenti di fronte, ma senza altri gol.
L’ultimo periodo si apre con un gol confezionato dalla famiglia Borghi: Marcello serve per Federico, che porta il risultato sul 7-1. Il Milano continua ad attaccare e, dopo un palo di Mazzacane servito da Migliavacca, al 4:17 è Stimpfl a deviare sottoporta un tiro di Lo Presti per l’8-1. Un minuto dopo, Re si prende l’unica penalità il Milano ma il penalty killing funziona molto bene, tanto che è Ansoldi a sfiorare il gol in inferiorità. La partita scivola via fino al 18:37, quando Peruzzo conclude un rapido scambio con Caletti e fissa il risultato sul 9:1 finale.
Dopo la sirena, solito giro d’onore dei giocatori del Milano, che lasciano al portiere Mai l’onore di guidare il gruppo: non è stato shut out, ma il terzo portiere del Milano a protetto con sicurezza la sua porta. Tra i migliori in pista senz’altro Klouda per il Milano, finalmente grintoso oltre che grande realizzatore e assistman, ma è doveroso segnalare anche Jasecko per l’EV Bozen, sul ghiaccio per quasi 60 minuti a provare a contenere il passivo.

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