Vittoria convincente del Lugano targato Huras

Netta affermazione (3-0) sui campioni in carica del Davos, frutto del ritrovato spirito di squadra. Decisivo il power-play. Arma in più la prestazione superlativa dell’ex di turno, il ceco BEDNAR

Non è passata nemmeno una settimana e le dimissioni di Barry SMITH sembrano già un ricordo rimosso. Il ritorno di Larry HURAS sulla panchina bianconera è una scommessa che ha riportato non poco entusiasmo in seno alla società presieduta da Vicky MANTEGAZZA. I sorrisi hanno preso il posto delle facce tristi e comprensibilmente deluse viste sabato scorso in sala stampa. Contratto fino al 2014 significa fiducia incondizionata nel tecnico canadese che non fa mistero di voler trasmettere una nuova filosofia con l’obiettivo primario della vittoria finale. Tre anni sono il periodo ideale per cercare di costruire un ciclo vincente anche in un virtù di un organico a disposizione, che soprattutto nelle ultime due uscite, ha mostrato qualità importanti anche e soprattutto sotto l’aspetto caratteriale. Piccolo neo : le solite malelingue sospettano che il coach sarebbe inviso a qualche senatore da tempo in squadra … Davos e, il derby ad Ambri a seguire, sono due banchi di prova stimolanti per proseguire la rincorsa verso le posizioni di vertice e ideali nello stesso tempo per fugare ogni dubbio a riguardo. L’incontro odierno contro i campioni della passata stagione è una “classica” che ha sempre offerto scontri palpitanti. Interessante confronto tecnico con Arno DEL CURTO autentico “guru” dell’hockey elvetico. L’ultimo allenamento di ieri, a cui hanno ovviamente presenziato FISCHER e MC NAMARA, splendidi traghettatori nelle due vincenti apparizioni contro Langnau e Berna, ha lasciato insoluti alcuni dubbi di formazione risolti in mattinata.

NUMMELIN colpito duro al costato nella trasferta di Berna non è disponibile al pari di NIEDERMAYER che lamenta ancora fastidi al ginocchio, ma potrebbe recuperare per il derby. Assenti inoltre MURRAY, SCHLUMPF e REUILLE. Da parte grigionese DIVISEK sarà il quarto straniero al posto di MARHA mentre gli infortunati sono GUGGISBERG, RIZZI, BACK, NEUENSCHWANDER e il difensore FORSTER.

Il power-play bianconero continua ad essere la nota dolente anche per il Lugano di HURAS in questo inizio partita. Con WIESER in panca puniti per una carica, due buone occasioni per gli ospiti addirittura in transizione, prima con SEINA quindi con SYKORA che mettono i brividi alla difesa bianconera. Dopo una conclusione di BURGLER fuori di poco primo tiro scagliato da HIRSCHI verso la porta di GENONI che è bravo a respingere. Dopo una buona chance per SIEBER sulla cui conclusione a rete si salva CONZ prende coraggio la formazione di casa e in due minuti crea occasioni importanti due volte con RINTANEN che, prima non trova lo specchio della porta e successivamente la respinta decisiva del portiere ospite. In entrambe le occasioni apprezzabile la costruzione del gioco da parte di BEDNAR particolarmente ispirato contro la sua ex squadra. Scampato il pericolo il Davos si rende pericoloso con una conclusione dalla linea blu di GUERRA. Ma è ancora il Lugano a spingere maggiormente e a farsi pericoloso con BURKI prima e quindi con STEINER che non trova la soluzione giusta per portare in vantaggio i suoi. Il rischio è quello di scoprirsi, soprattutto contro una compagine come quella grigionese cha fa delle ripartenze una delle sue armi più efficaci. Rischiano infatti i bianconeri su una conclusione di BURGLER prima che CONNE sul ribaltamento dell’azione manchi di poco il bersaglio con un buon tiro. SCIARONI trova sulla traiettoria del suo tiro il compagno SEINA vanificando una favorevole situazione. Dopo un fallo dubbio a danni di KIENZLE non sanzionato dagli arbitri altro veloce contropiede condotto e concluso da WIESER bravo ad intercettare un disco in zona neutra.

Si chiude il periodo iniziale in cui il Lugano è parso più propositivo pur senza trovare il gol. Per contro il Davos ha mostrato tutta la sua pericolosità allorquando gli è stato concesso di ripartire in contropiede.

Nel periodo centrale aumenta decisamente il ritmo la formazione di Arno DAL CURTO e nei primi minuti è soprattutto la vivacità di TATICEK a mettere in seria difficoltà la retroguardia bianconera. In una di queste azioni, manca di poco il bersaglio la conclusione di RAMHOLT e poi al minuto 24:00 è la stesso attaccante ceco a rendersi

pericoloso a tu per tu con CONZ che salva miracolosamente. Il Lugano tuttavia non subisce passivamente anzi si rende pericoloso con due conclusioni ravvicinate di DOMENICHELLI. Clamorosa occasione concessa in contropiede a ROMY che trova sulla strada GROSSMANN provvidenziale a distendersi sul ghiaccio per evitare che il disco finisca a BEDNAR solo davanti alla porta. E’ in questo momento del match che la squadra di HURAS produce il massimo sforzo e, con l’uomo in più, a causa di una penalità inflitta a GUERRA per una carica scorretta,

bastano soli 14 secondi per assistere alla prima rete della serata con SANNITZ bravo a deviare sottoporta una conclusione dalla blu di HIRSCHI (1.0) al minuto 29:01. CONNE sfiora di poco la segnatura e ancora DAVOS in affanno costretto all’inferiorità causa un aggancio di GROSSMANN. Arrivano diversi tiri pericolosi dalle parti di GENONI. ULMER ci prova dalla blu, SANNITZ ha una chance sottomisura così come DOMENICHELLI, ma è da un tiro di STEINER colpevolmente non trattenuto dal portiere grigionese che nasce la seconda rete del Lugano per merito di KAMBER che si fa trovare pronto a concretizzare la ghiotta occasione (2.0) al minuto 31:35. Due situazioni consecutive di power-play finalizzate con due reti non erano mai accadute in questo inizio di stagione. La reazione ospite non si fa attendere e un disco di TATICEK percorre pericolosamente la linea di porta bianconera senza che un compagno riesca incredibilmente a spingere lo stesso in rete. Al minuto 36:20 SIEBER salta facilmente un difensore bianconero ma CONZ è bravo a sbarrargli la strada non permettendo così agli ospiti di riaprire il match. Il Lugano bada a controllare il gioco negli ultimi minuti del periodo centrale chiuso meritatamente in vantaggio e in cui si è fatto apprezzare per una buona disciplina tattica riducendo al minimo gli errori soprattutto difensivi, pur lamentando assenze di rilievo, una su tutte quella di NUMMELIN.

Subito una buona occasione all’inizio di terzo periodo per il Davos con BURGLER su cui è attento CONZ. Nell’occasione una evidente trattenuta di ULMER costringe il Lugano alla prima situazione di inferiorità della serata superata brillantemente senza offrire agli ospiti alcuna occasione di rilievo. E’ancora BURGLER a mettere affanno alla difesa bianconera con un’azione in velocità su cui BLATTER è colto in fallo. Guidata da un encomiabile HIRSCHI, promosso capitano al posto di Julien VAUCLAIR, la difesa dei padroni di casa si salva concedendo solo le briciole all’ attacco grigionese con le polveri bagnate. Mancano dieci minuti al termine e DEL CURTO chiama time-out constatando la sterilità del proprio reparto offensivo in cui stasera sembra non brillare, come di solito, la stella del Top Scorer SYKORA poco coinvolto nelle azioni decisive. E’sempre il Lugano a creare i pericoli maggiori. GENONI si salva brillantemente su uno scatenato BEDNAR e dopo un tentativo in contropiede di WIESER neutralizzato da CONZ, RAMHOLT commette ingenuamente un’infrazione lasciando i suoi in inferiorità. Che per i campioni in carica non sia serata lo si intuisce quando DOMENICHELLI viene lasciato colpevolmente solo sulla linea che delimita l’area del portiere mettendolo in condizione di realizzare facilmente la terza rete della serata infilando il disco sotto i gambali di un incolpevole GENONI (3.0) al minuto 53:49. Finisce in attacco il Lugano e RINTANEN sfiora nuovamente la rete. Troppo fallosi e apatici gli ospiti questa sera. La penalità fischiata a DIVISEK spegne ogni velleità di rimonta dei grigionesi. Finisce con una netta vittoria per il Lugano coincisa con il ritorno in panchina di Larry HURAS e frutto di una prestazione superlativa di tutta la squadra brava a capitalizzare nelle situazioni di superiorità numerica e ordinata in difesa dove non ha concesso praticamente nulla agli avversari. Una menzione particolare a BEDNAR, motivatissimo, autore di una grande prestazione e richiamato a gran voce sul ghiaccio dal pubblico per la meritata standing ovation. Per il Lugano davvero poco tempo per festeggiare il ritorno di HURAS alla transenna, ma successo che fa ben sperare in vista del derby in cui l’Ambri potrà godere, tra l’altro, del vantaggio non indifferente di aver riposato questa sera. La ritrovata fiducia, però, per i bianconeri può rivelarsi un’arma decisiva. Vedremo..

LUGANO – HC DAVOS 3.0 ( 0.0 – 1.0 – 2.0)

29:01 1.0 38.SANNITZ (8.HIRSCHI – 23.RINTANEN) PP1

31:35 2.0 79.KAMBER (48.STEINER) PP1

53:49 3.0 76.DOMENICHELLI (3.VAUCLAIR – 48.STEINER) PP1

PENALITA‘ : LUGANO 2X2 MIN. HCDAVOS 5X2 MIN.

ARBITRI : MASSY – NORD (SWE) LINESMAN : FLURI – MULLER

SPETTATORI : 4118

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