Ambri: l’anno del riscatto

1 agosto 2011 grazie all’operazione “Facciamo vivere l’Ambrì”, il presidente Filippo Lombardi annunciava la salvezza della società leventina, una delle squadre più blasonate non solo della lega svizzera ma dell’intero panorama hockeistico europeo.

Queste sono state le prime parole del presidente: “Cinque buone notizie – L’Ambrì é salvo!”

Già quello sembrava un mezzo miracolo, ma ciò che è successo nelle prime otto giornate di campionato ha dell’incredibile: 14 punti, 4° posto frutto di 5 vittorie, e 3 sconfitte.

Battuti i Lions 3 a 0, l’Ev Zug 5 a 1, il Ginevra 3 a 2, il Kloten Flyers sempre 3 a 2, il SCL Tigers 4 a 3. Le sconfitte sono arrivate con l’EHC Biel 1 a 0, con i Lakers 4 a 2 e forse quella che più fa male con il Lugano sempre 4 a 2 per un totale di 22 reti fatte e 17 subite. Della serie se non è un miracolo questo, soprattutto per una squadra che fino a qualche mese fa era destinata a scomparire dall’hockey che conta.

11 giocatori diversi in rete sono indice di un gioco di squadra che è sempre mancato negli ultimi anni; unica nota dolente gli infortuni, troppi in questa prima parte di stagione: Duca, Muller, Meier e Schulthess.

L’Ambri sta crescendo e di questo i tifosi leventini ne vanno fieri e quest’anno sembra davvero l’anno giusto per fare il grande salto di qualità: i playoff, anche se il campionato è appena iniziato non sono più un miraggio.

Le prossime partite vedranno la squadra impegnata con i Lions venerdì 30 in casa e sabato 1 ottobre lontano dal ghiaccio amico con i Davos.

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