La Russia vuole davvero la Milano dell’hockey

Se ne era parlato nei giorni scorsi dal portale eurohockey (e confermato su alcuni siti russi), la possibilità che la KHL, il più grande campionato di hockey europeo secondo (forse) solo alla NHL nord-americana, si espanda fino ai nostri confini. Il nome di Milano non aveva convinto nessuno. Passi il nome della Città della moda dove i russi dai rubli sonanti sono tra la clientela preferita, ma il movimento hockey di A2 che stenta a galleggiare soffocato da Milan e Inter e la carenza di infrastrutture non rendevano verosimile il progetto. Il quotidiano milanese CronacaQui di oggi a firma Ambrogi/Prando riporta dal Sports Daily le inequivocabili parole di Alexander Medvedev, il Gary Bettman della lega russa nonché presidente del Salavat Ufa e soprattutto proprietario della Gazprom, la più grande compagnia russa ed il maggiore estrattore al mondo di gas naturale con vendite per miliardi di dollari e il controllo il 16% delle riserve mondiali di gas.

«Stiamo espandendo la KHL, gli slovacchi del Poprad entrano da quest’anno, poi dal 2012 anche Milano e Slovan Bratislava»

Nessun dubbio nelle sue parole, la certezza del 100%.
Come centri nevralgici dell’espansione della Kontinental Hockey League in giro per i siti specializzati europei si parla anche dell’ucraina HC Donbass e di Lipsia con la sua PHC Torpedo del possibile presidente Erich Kühnhackl (leggenda dell’hockey tedesco). Russi anche i finanziamenti per un nuovo stadio del ghiaccio da 10.000 posti.
Dubbioso il presidente della federazione tedesca Uwe Harnos il quale ha manifestato perplessità sui benefici che ne trarrebbe l’hockey tedesco, oltre a Lipsia stessa che potrebbe essere usata come contenitore da riempire di rubli per qualche anno senza creare tradizione.

Sempre secondo CronacaQui, riguardo questo progetto non ci sarebbero riscontri in casa rossoblu, intenta a preparare la squadra per migliorare il terzo posto di A2.
Dopo i tentativi di fuga di Di Canossa prima in Francia e poi in Svizzera, per la Milano dell’hockey potrebbe essere la grande occasione per slegarsi dall’hockey italico per affacciarsi al grande ghiaccio europeo. Sperando che la risposta della città renda merito agli investimenti del grande magnate russo.

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