Sledge: intervista a Rupert Kanestrin

Villach – Venerdì sera, durante la partita di EBEL Villach – Linz (2:5), giocatasi subito prima dell’amichevole tra le nazionali italiana e tedesca di sledge hockey, abbiamo avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Rupert Kanestrin, goalie e pilastro della nazionale italiana di sledge hockey.

Innanzitutto, ciao Rupert e grazie per la disponibilità.

Ma figurati, questo per noi è un’evento molto importante, grazie a voi di esserci.

Allora, iniziamo parlando di questo evento e di perché è così importante.

E’ presto detto: stasera l’amichevole fra noi e la Germania sarà la prima partita di sledge hockey a giocarsi in Austria. Già per questa ragione, il match di stasera riveste un’importanza fondamentale, e per noi è un’onore essere i primi giocatori di sledge hockey a calcare il ghiaccio austriaco.

Avete scelto l’Austria solo per questa ragione?

Non solo. Diciamo che accanto a questo, c’è da considerare la complicata situazione che stiamo viviendo al momento in Italia. Organizzare tornei è complicato e i soldi, si sa, sono pochi. Quindi dobbiamo organizzarci come riusciamo, usando i fondi del Comitato Paraolimpico Italiano e di altre associazioni… Oppure metterli noi, di tasca nostra.

Qui in Austria è diverso?

Mah, vuoi la novità, vuoi il fatto che qui a Villach l’hockey è lo sport per antonomasia… L’organizzazione di queste due amichevoli (l’altra si terrà domenica a Klagenfurt, nda) è stata finora impeccabile. E di questo dobbiamo sentitamente ringraziare i nostri amici Austriaci.

Parliamo allora di hockey giocato: come vedi la partita di stasera?

La Germania è una nazionale ben organizzata, e noi siamo fermi da un bel po’… Sicuramente dovremo cercare di scrollarci la ruggine di dosso il più velocemente possibile. Poi, la nostra squadra ormai ha un’età piuttosto avanzata… Domenica invece esordiranno in nazionale due ragazzini di 12 e 13 anni, che potrebbero essere le nuove leve della nostra rappresentativa.

A proposito di Italia, qual è la situazione del campionato?

Tale e quale rispetto allo scorso anno: al campionato di quest’anno parteciperanno le Aquile del Sud Tirolo, l’Armata Brancaleone e i Tori Seduti. Si sta cercando di organizzare altre squadre in altre città, Bologna per esempio, ma mi sembra che l’organico non sia ancora sufficientemente ampio.

In Germania invece come se la passano?

In Germania stanno un po’ meglio di noi, hanno un campionato a 7-8 squadre. Gli Scandinavi invece, particolarmente Svedesi e Norvegesi, sono molto più organizzati di noi.

Come vedi i prossimi Europei?

Vedo molto bene la Svezia padrona di casa, la Repubblica Ceca e la Russia, una nazionale in fortissima ascesa.

Organizzerete altri tornei, prima della rassegna continentale?

Sì, a fine ottobre, in Val di Non, saremo impegnati in un triangolare, sempre rigorosamente ad ingresso gratuito. Alcuni dettagli però sono ancora in fase di definizione.

Grazie Rupert, ed in bocca al lupo per la parita.

Grazie a te, e a tutti gli amici dello sledge hockey.

Ricordiamo che la nazionale italiana di sledge hockey sarà impegnata domenica 3 ottobre alle ore 15:00 a Klagenfurt nella seconda delle due amichevoli in Carinzia contro la nazionale tedesca; l’ingresso è gratuito.