Champions League e campionato europeo: la IIHF pensa in grande

In vista dell’ World Hockey Summit di fine agosto a Toronto, il presidente della IIHF Renè Fasel  ha organizzato un meeting di 2 giorni presso la sede della federazione a Zurigo, con i rappresentanti delle più importanti federazioni europee (assente solo la Bielorussia) : Russia, Svezia, Finlandia, Austria, Svizzera, Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia.  Molto ricca l’agenda della due giorni, vediamo in breve i punti salienti e le decisioni che sono scaturite:

Champions Hockey League: affossata due anni fa dopo una brillante prima edizione, la Champions League dovrebbe tornare già dalla stagione 2011-12. Tutti i partecipanti hanno deciso all’ unanimità di appoggiare l’ennesimo tentativo di mettere in piedi un torneo continentale per clubs. Molto importante il sì di Svezia e Finlandia, da sempre molto scettiche e poco interessate ad un torneo europeo. Con questo accordo preliminare i partecipanti si ritroveranno in agosto in una riunione con rappresentanti dei clubs e delle leghe per pianificare i dettagli tecnici: formula, numero di partecipanti, date, supporto finanziario. Alla fine di questo incontro la proposta verrà passata ad un’agenzia di marketing con l’ obbiettivo di pianificare la ricerca di sponsor e la vendita dei diritti televisivi. Ricordiamo che l’ultima CHL naufragò dopo solo un’edizione proprio sul controverso punto delle sponsorizzazioni, con i russi della Gazprom che si ritrovarono da soli a sostenere i costi dell’intera manifestazione.

Leghe multi-nazionali: dopo le recenti polemiche sulla partecipazione dei cechi del Hradec Kralove alla KHL, partecipazione autorizzata dalla federazione russa ma vietata da quella ceca, è stato deciso che un club possa partecipare ad un campionato di un paese straniero solo con il consenso della propria federazione, pena la squalifica del club stesso e di tutti i suoi atleti da ogni competizione nazionale e internazionale

Campionato Europeo: questa è forse la novità più importante: se nella riunione di agosto le federazioni approveranno il progetto, verrà creato un vero e proprio campionato europeo per nazionali: durante le pause internazionali di novembre, dicembre e febbraio, accanto alle tradizionali 4 tappe dell’ Euro Hockey Tour – Czech Hockey Games (Rep. Ceca), Karjala Cup (Finlandia), Channel One Cup (Russia) e LG Hockey Games (Svezia) –  giocate dalle quattro nazioni che li ospitano, verrà istituita una “Pool B”, formata dalle nazioni che seguono i 4 giganti nel ranking IIHF, al momento: Svizzera, Slovacchia, Germania,  Lettonia, Bielorussia e Norvegia. Alla fine delle 4 tappe, in aprile,  ogni nazione del gruppo A giocherà due partite contro le nazionali del gruppo B, con un criterio da stabilire. Questa formula, un po’ astrusa per il vero, varrà per il 2011 e il 2012, con l’idea poi di aprire il torneo anche a federazioni più in basso nel ranking. Se una delle federazioni in agosto dovesse riufiutare l’idea, verrebbe sostituita da quella che la segue nel ranking IIHF.

Juniors in Nord America: uno dei punti più spinosi che da sempre divide l’hockey europeo da quello oltreoceano: nel meeeting  Svizzera, Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia si sono dette molto preoccupate per il crescente numero di giovani tra i 16 e i 18 anni che migrano nelle Junior Leagues nordamericane, impoverendo i clubs e i campionati locali. E’ stato deciso che nel meeting di Toronto verrà discussa una proposta di indenizzazione per i clubs.

Agenti: vengono istituite regole più severe di controllo finanziario e di referenze per essere un’agente con licenza IIHF. I clubs potrano trattare solo con agenti con licenza IIHF ed i giocatori non potranno esserre rappresentati da più di un agente

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