La Valpe perde a Gap dopo un match poco “amichevole”

(Comunicato Stampa HC Valpellice, dall’inviato dell’Eco del Chisone Daniele Arghittu).

GAP (Francia), 9 settembre – La Valpe Arce perde a Gap in amichevole nonostante una discreta prova corale. L’enorme differenza di preparazione (per i biancorossi è l’esordio, per gli azzurri gapençois la nona partita!) si è vista poco. Troppe le penalità comminate dall’arbitro, tra cui l’espulsione definitiva di Petrov e due penalità maggiori (10′) a Sisca e Kowalski. Spiace aver subito il gol decisivo con l’uomo in più.
Vogin schiera le linee provate in allenamento: davanti a Kowalski, Smith-Runer, Ruggeri-Bonnet, Rivoira-Mondon Marin; in attacco Beauregard-Iannone-Pozzi, Grossi-Sisca-Aquino, Coco-Petrov-Vignolo. Canale primo cambio in attacco.

Il Gap comincia con un po’ di timore reverenziale. Subito, al 15”, Beauregard si rende pericoloso con le sue movenze rapide. Poi Vignolo, al primo ingresso in pista, ha l’occasionissima: lanciato uno contro zero, ha il tempo di prendere la mira ma scaglia il disco fuori.

La prima penalità è per Jelen del Gap. In powerplay Vogin schiera Petrov con Iannone e Aquino, scalando Pozzi in difesa con Smith. Buon movimento ma poco costrutto. E con il secondo special team (Ruggeri-Pozzi, Aquino-Sisca-Grossi) si rischia di subire una rete per una dormita di Ruggeri.
Fallita l’occasione, la Valpe Arce si trova repentinamente in doppia inferiorità. Sisca si fa cogliere in infrazione, poi scaglia il disco contro la balaustra: per l’arbitro è 2’+10′. Passano 28 secondi ed è Kowalski, pure nello slot, a essere notato in azione di disturbo non regolamentare. Ottima prestazione del penalty killing torrese (Ruggeri-Smith-Iannone e Runer-Grossi-Beauregard), che si oppone per 92 lunghi secondi agli attacchi compassati dei francesi.
Nella fase centrale del tempo, la Valpe cede un po’ l’iniziativa, ma è pungente in controfuga. Aquino per Grossi, poi Beauregard per Iannone: l’esito non è premiante.
I biancorossi sperimentano la nuova regola: non si può cambiare effettivi dopo una liberazione vietata. Il Gap ne approfitta, mette una linea fresca, ma Kowalski dice di “no” a Correia.
Ruggeri, un po’ nervoso, viene alle mani con lo stesso numero 91 francese: 2+2 ad entrambi. La Valpe prova ad agire di rimessa: la coppia ex-Manchester brilla al 14′, ma Beauregard, illuminato da Smith, non riesce a imprimere forza.
Con Iannone in panca puniti, Kowalski è bravo a chiudere con lo scudo sull’unico spunto transalpino. Ma quando l’arbitro vede un fallo anche di Aquino, la Valpe resta col doppio uomo in meno e questa volta è troppo: Rambousek butta nel mucchio e capitan Moussier devia beffardamente per l’1-0 al 16’17”. E con questo risultato si va al primo riposo.

Nel secondo tempo la Valpe Arce cresce d’intensità. Iannone sfiora la deviazione sottoporta. La seconda, vera azione è già quella giusta. Pozzi, dalla blu, cerca e trova l’invenzione di Beauregard: è il 2’47” e Macek si deve inchinare. I ragazzi di Vogin insistono e, in powerplay, impegnano il portiere con Petrov e due volte Smith. I biancorossi avrebbero anche mezzo giro d’orologio in cinque contro tre: Iannone arretrato per sfruttare il tiro, ma lascia andare via una controfuga e Kowalski si supera sul veloce Rambousek.
Al 6’36” una brillante combinazione in velocità Aquino-Sisca non ha fortuna. Poi, lo scattante Luciano è messo in panca puniti dall’arbitro dopo una scaramuccia e il Gap tesse una buona trama che Runer abilmente sventa.
I due giocatori più pericolosi tra i francesi sono il gigante difensivo Suchanek e il già citato Rambousek: Kowalski non fa differenze e para su entrambi. La fase difensiva della Valpe non è male e il Gap è costretto spesso a tirare dalla distanza.
Si gioca raramente in cinque contro cinque, quindi, in questa frazione, c’è meno spazio per i giovani. Al 12’20”, con entrambe le panchine affollate, la Valpe si ritrova nuovamente in doppia superiorità: e questa volta la sfrutta perfettamente. Al 12’50” è Aquino a sgusciare fuori dalla balaustra e a servire un disco prezioso all’accorrente Smith. Rasoghiaccio sul primo palo, precisione assoluta. Il tabellone dice 1-2 per gli ospiti, meritato.
Continua l’altalena delle penalità, ma è il Valpellice il più arrembante. L’azione più spettacolare mette in mostra l’intesa tra Sisca, Grossi e Aquino.
Poi sale in cattedra l’arbitro. Al 17’29” vede una steccata di Kowalski, onestamente non ravvisabile dalla tribuna. Craig si lamenta e si becca 10′ per proteste. Passano 14 secondi e un nervoso Petrov finisce a terra con un avversario: il pubblico ulula e la giacchetta bianconera appioppa la penalità di partita allo “Zar”.
È il momento di resistere. La Valpe è in cinque contro tre per 1’47” e per 5 minuti in cinque contro quattro. Ci si difende con le unghie e Grossi salva una rete fatta dopo un intervento prodigioso di Kowalski: giusta, però, l’ultieriore penalità differita.
Ruggeri congela il disco e finisce la frazione con la Valpe avanti 1-2 e con “solo” più 1’30” in doppia inferiorità e 2’43” in singola.

Nel terzo drittel, il Gap preme per approfittare della doppia superiorità. Ma è in queste circostanze che la Valpe si esalta. Ruggeri, Smith e Iannone consentono un solo tiro.
Vogin – appena può – inserisce i ragazzi: Rivoira, Mondon, Coco e Bonnet si ritrovano in pista con Grossi e si procurano anche un fallo a favore.
La velocità di Aquino e Sisca non sorprende Macek. Ma le penalità continuano a fioccare. A 47’08”, con Rivoira tra i “cattivi”, una serpentina di Jelen si conclude con un tiro appena fuori. È il preludio del pareggio. La Valpe si sbilancia in attacco, pur con l’uomo in meno: Beauregard è fermato involontariamente dal linesman e il Gap non perdona. Kowalski para su Outin, ma sul rimbalzo raccolto da Correia può poco. È il 47’55”.
I francesi ci credono e approfittano delle tante penalità per mettere alla frusta una Valpe comprensibilmente stanca. L’arbitro è fiscalissimo: perfino 2′ a Sisca che gioca per un istante con il casco slacciato.
Aquino denota doti da combattente, Beauregard aggredisce gli spazi. Iannone prova a dare sostanza. Ruggeri, che ha enormi margini di miglioramento, talvolta eccede in confidenza e regala un disco a Correia, che sfiora il vantaggio al 54’05”. Per il Gap l’esultanza è solo rimandata. A 54’55” i torresi – con l’uomo in più – lasciano un’altra controfuga pulita a Rambousek e Charette, col canadese che – spiazzato Kowalski – fa centro.
Vogin chiama time out. Nel convulso finale ci sono ancora penalità da entrambe le parti e la Valpe non riesce a concretizzare l’ennesimo 5 contro 3, subito frustrato da una penalità in attacco a Aquino. Gli ultimi 40 secondi sono un assalto all’arma bianca, senza portiere ma anche senza fortuna.

Sabato 12 si replica, ore 20.30, a Torre Pellice in occasione del III° Memorial Mauro Ferrando.

GAP – VALPELLICE ARCE 3-2 (1-0, 0-2, 2-0)
Les Rapaces de Gap: Jakub Macek; Ronan Quemener; Alexandre Cornaire, Patrice Leblanc Bilodeau, Milan Dirnbach, Jakub Suchanek, Matus Luciak, Milan Tekel, Jeremy Baridon, Romain Vitali; Edouard Outin, Romain Moussier (c), Matheu André, Marc Slupski, Jean-Charles Charette, Sébastien Vidal, Erik Bochna, Jiri Rambousek, Christopher Cirgues, Alexis Dicharry, Julien Correia, Jiri Jelen. Coach: Andrej Svitac.
H.C. Valpellice Arce: Craig Kowalski; Andrea Rivoira; Valerio Mondon Marin, Florian Runer, Kenton Smith, Gabriele Bonnet, Rosario Ruggeri, Luca Rivoira; Simone Vignolo, Daniel Sisca, Alessandro Viglianco, Aleksandr Petrov, Stefano Coco, Pietro Canale, David-Alexandre Beauregard, Patrick Nicholas Iannone, Marco Pozzi, Luciano Aquino, Dino Grossi (c).
Reti: Moussier (G) 16’17” sup2; Beauregard (V) 22’47”; Smith (V) 32’50” sup2; Correia (G) 47’55” sup; Charette (G) 54’33” inf.
Penalità: Gap 30′; Valpellice 73′ (5’+20′ Petrov; 10′ Sisca e Kowalski).

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