Moyes stuzzica la Lega ma Balsillie rilancia

Chi pensava che la telenovela dell’estate, legata alla proprietà dei disastrati (finanziariamente) Coyotes potesse aver raggiunto una fine con l’ udienza del 2 Settembre è rimasto deluso; infatti dopo aver ascoltato le ragioni delle 2 parti in causa il Giudice Baum si è preso del tempo per decidere in merito alla possibilità di lasciar partecipare Jim Balsillie all’ asta, in programma per il 10 Settembre, per la vendita della franchigia. Queste le premesse, ma come in qualsiasi storia (giallo??)che si rispetti, sono arrivati alcuni colpi di scena a rendere ancora più intricata una situazione già abbastanza ingarbugliata: in primo luogo la NHL che, come riportato dal quotidiano canadese The Star, avrebbe fissato la tassa per una eventuale relocation della franchigia in Ontario (ricordiamo che Balsillie subordina la sua offerta allo spostamento ad Hamilton dei Coyotes) in una cifra che oscillerebbe (essendo notizie non confermate il condizionale è d’obbligo) tra i 101 e i 105 milioni di dollari. Un’altra novità è arrivata da Moyes, che per bocca dei suoi legali ha dichiarato che, se la NHL è davvero interessata a rilevare i Coyotes (la lega è scesa in campo in prima linea presentando un’offerta di 140 milioni di dollari per l’acquisto, per poi rivendere la squadra a un proprietario gradito fuori dai termini della procedura di bancarotta), deve alzare la sua offerta di almeno 80 milioni per permettere allo stesso Moyes di rientrare, almeno in parte, dei 300 milioni persi nella gestione della franchigia a Glendale. Proprio per “rispondere” alla richiesta di Moyes, Balsillie ha allargato ulteriormente i cordoni della borsa: è notizia di stanotte infatti, che il miliardario canadese ha alzato la sua offerta per l’acquisto della franchigia dell’Arizona di 30 milioni di Dollari portandola a 242.5 milioni; Balsillie ha anche dichiarato che Glendale, in caso di acquisto, sarebbe parte della transazione ricevendo una “buonauscita” di 40 milioni e ha chiesto alla città di permettere alla franchigia di continuare ad usare la Jobing.com Arena per il tempo necessario a ultimare il trasferimento (questo potrebbe sottointendere la volontà, da parte del magnate canadese, di relocare la squadra a stagione in corso). Difatti la richiesta di “aumento” avanzata dai legali di Moyes avrebbe portato, se accettata, l’offerta della NHL a circa 220 milioni di dollari, una decina in più di quelli messi sul piatto dalla PSE Sport and Entertainment (società creata da Balsillie per la rincorsa alla proprietà del team NHL).

L’aumento dell’ offerta da parte di Balsillie porta con se anche una estensione della deadline per la decisione della corte dal 14 al 21 Settembre: appena 12 giorni prima dell’ apertura ufficiale della stagione dei Coyotes, contro i Kings allo Staples Center di Los Angeles il 2 di Ottobre.

Ormai è proprio il caso di rubare una frase televisiva: Ci vediamo alla prossima puntata.

ULTIMA ORA: E’ notizia di stanotte che la terza cordata in lizza per la proprietà dei Phoenix Coyotes ha dichiarato, in un documeto presentato alla corte del giudice Baum, di non voler più partecipare all’asta che si terrà domani, per la vendita della franchigia dell’ Arizona. Ora il campo si restringe a 2 soli contendenti; da una parte la NHL che offre 140 milioni e dall’altra Balsillie con la PSE Sports and Entertainement che mette sul piatto 242.5 milioni di dollari.