47ª: Ancora sorprese dalle “piccole”, con Hannover sconfitto e i Metro Stars che scavalcano Mannheim

di Claudio Brescia
Dopo la raffica di risultati a sorpresa della 46a giornata continuano le rivincite delle formazioni sfavorite, tra cui spicca il clamoroso 5-8 con cui il terzultimo Colonia batte la capolista Hannover: vittoria amarissima per i vicecampioni DEL ed 8 volte campioni di Germania che, per la prima volta nei 14 anni di storia DEL, non accedono ai play off. Ne approfitta Berlino che fatica più del previsto per battere il quartultimo Ingolstadt e portarsi a 2 punti dalla vetta: grazie alla vittoria di oggi Berlino è l’unica formazione a non aver mai subito due sconfitte consecutive. Le altre sorprese sono il 5-0 con cui Francoforte travolge Krefeld, interrompendo la striscia di 5 sconfitte in serie e conquistando il 6° posto, e l’1-4 inflitto dagli Ice Tigers ai pentacampioni di Mannheim che stanno accusando un calo di forma: ne approfittano i Metro Stars che battono Amburgo e raggiungono il 3° posto, ad 82 punti pari, scavalcando Mannheim in virtù della migliore differenza reti.

Clamoroso alla Tui Arena: gli Squali di Colonia travolgono 5-8 gli Scorpioni di Hannover raccogliendo la 2a vittoria stagionale sulla capolista. Il 46-35 al tiro premia l’incredibile precisione del solitamente inconsistente attacco del Colonia: con 8 centri su 35 tiri gli Squali realizzano l’ottima media di una rete ogni 4,3 tiri. L’incontro vive la sua prima fase cruciale nel periodo iniziale, quando gli Scorpioni raccolgono 5 penalità singole + 2’ per aver trattenuto la stecca dell’avversario + 10’ per aver insultato gli arbitri con Tore Vikingstad per un totale di 22’ contro 4 penalità singole del Colonia: nel 2-5 che chiude il parziale solo la 1a delle 7 reti è stata segnata con le squadre al completo. Bryan Adams (2 goal in serata) apre le marcature per gli Squali (3’ 40") e Sascha Goc pareggia in doppia superiorità numerica su assist di Tore Vikingstad (3A) e Thomas Dolak (3A) all’8’ 02". La reazione degli Squali si concretizza con le reti di Daniel Rudslätt (3G) in doppia superiorità numerica (10’ 49") e di Christoph Melischko (1G + 1A) in penalty killing sul 1° dei 4 assist di Mirko Lüdemann (15’ 32"): dopo 18” Hannover segna il 2-3 con Tino Boos (2G) in superiorità numerica, ma Colonia prende il largo con 2 reti in superiorità numerica di Mats Trygg (1G + 1A) al 17’ 59" e Daniel Rudslätt al 19’ 06". Dopo la rete di Christoph Ullmann (1G + 1A) del Colonia che porta il parziale sul 2-6 già all’1’ 55" della 2a frazione di gioco, l’incontro vive una seconda fase cruciale al 7’ 08" con Tino Boos che da il via alla rimonta di Hannover: nel drittel finale le reti di Dan Lambert (8’ 12") e Andre Reiß in superiorità numerica (12’ 14") portano gli Scorpioni sul 5-6 per il delirio dei 10.025 spettatori, ma le reti di Daniel Rudslätt (16’ 23") e Bryan Adams (17’ 50") vanificano gli sforzi dei padroni di casa.

2 giorni dopo la sconfitta subita contro Wolfsburg, gli Orsi Polari di Berlino faticano più del previsto per imporsi sull’evanescente ERC Ingolstadt, reduce da 3 vittorie consecutive, davanti ai 3,425 spettatori della Saturnarena. Il 3-5 finale (33-34 al tiro) punisce il nervosismo dei giocatori di Ingolstadt che, dopo aver rimontato lo svantaggio con un micidiale uno-due in 1’ 21”, regalano letteralmente la vittoria al Berlino, riusciendo a collezionare negli ultimi 20’, ben 37’ di penalità. Nel 3° iniziale Ingolstadt riesce addirittura ad imporsi 15-9 al tiro ma, dopo il vantaggio firmato da Matt Keith in superiorità numerica (8’ 39"), Berlino ribalta la situazione con le reti di André Rankel sul 1° dei 3 assist di Nathan Robinson e Sven Felski come 6° uomo di movimento (17’ 39"). Nella frazione centrale le formazioni giocano a viso aperto e ribattono colpo su colpo: all’1’ 11" Mark Beaufait firma l’1-3 per gli Orsi Polari ma i padroni di casa reagiscono con orgoglio ed agguantano il pareggio in 2’ 14” con Michael Waginger e Yves Sarault. Forse a causa dell’oltraggioso pareggio, o per paura di un secondo passo falso in 2 giorni, Berlino toglie nuovamente il portiere e Richie Regehr segna, come 6° uomo di movimento, il 3-4 (13’ 14") che chiude il parziale. Nel drittel conclusivo Ingolstadt potrebbe raddrizzare le sorti dell’incontro, ma al 9’ 13” Yves Sarault inguaia la sua squadra beccandosi 5’ + 20’ per un intervento a bastone alto che ferisce al volto un avversario, favorendo la 2a rete di André Rankel in superiorità numerica. A completare il suicidio di Ingolstadt ci pensa Jimmy Waite, che al 12’ 31 rimedia 10’ per comportamento antisportivo rendendo virtualmente impossibile una rimonta che sembrava a portata di mano.

Dopo 6 vittorie casalinghe in fila, gli Hamburg Freezers incassano una sconfitta per 2-3 contro i Metro Stars di Düsseldorf (40-32 al tiro), che scavalcano Mannheim ottenendo il 3° posto. Avvio equilibrato con i padroni di casa che, davanti ai 10.255 spettatori della Color Line Arena, aprono le marcature con John Tripp in superiorità numerica (7’ 45"), e gli ospiti che pareggiano dopo soli 18” con Shane Joseph. Da quel momento la gara si trasforma in una sfida personale tra i due portieri e, con un timido 29-19 registrato nei primi 40’ di gioco, bisognerà attendere la fine del 2° drittel per vedere altri goal: al 17’ 00" Brandon Reid porta i Metro Stars sull’1-2 e 1’ 53” dopo Richard Mueller firma il nuovo pareggio. Al 7’ 24" del 3° tempo Shane Joseph segna la rete del 2-3 che, nonostante il 6° uomo di movimento dei Freezers negli ultimi 1’ 3”, chiude l’incontro.

Dopo l’ottima risalita fino al 3° posto, i Pinguini di Krefeld incassano una sconcertante sconfitta con un 5-0 contro i Leoni di Francoforte (32-29 al tiro): a stupire non è il risultato a favore del Francoforte, bensì l’inspiegabile incapacità di reazione del Krefeld, che pur sta attraversando un buon periodo. Dopo la rete di Christoph Gawlik al 18’ 57" del 1° tempo e quella di Derek Hahn 46" dopo l’avvio della 2a fase di gioco, nell’ultima frazione del match i Leoni mettono al sicuro il risultato con la 2a rete di Derek Hahn, in superiorità numerica al 6’ 21" e quella di Jeff Heerema dopo 1’ 54", mentre John Slaney (1G + 2A) chiude l’incontro con la rete del 5-0 (16’ 46") in superiorità numerica.

Dopo la vittoria di 4 giorni fa sui Kassel Huskies, nel recupero del 21° turno le Aquile di Mannheim incassano un clamoroso 1-4 (0:1, 0:2, 1:1, 32-39 al tiro) contro gli Ice Tigers di Norimberga davanti ai 10.673 fedelissimi della Sap Arena. La sconfitta conferma che tira brutta aria per le Aquile che, oltre al preoccupante calo di forma del top goalie Fredrick Brathwaite e di tutta la difesa in generale, ora vengono colti da dei momenti di vuoto inspiegabili. Infatti, dopo l’equilibrato 14-13 al tiro che chiude il 3° iniziale con la rete di Greg Leeb per gli Ice Tigers (7’ 09"), nel periodo centrale Mannheim sparisce dal ghiaccio e viene schiaffeggiato con un insultante 7-19 al tiro che porta allo 0-3 che chiude il 2° parziale. Ad aggravare l’oltraggio è la rete dello 0-2 che, dopo i 2’ + 10’ di penalità inflitti al 5’ 04” a Brad Leeb del Norimberga per intervento col gomito e comportamento antisportivo, Michel Periard infila al 6’ 21" al miglior portiere della Liga in penalty killing. La tensione sale ed al 15’ 35” i 2’ + 10’ di penalità toccano a Blake Sloan del Mannheim per intervento da dietro: gli Ice Tigers non si fanno pregare e Greg Leeb vendica la penalità del fratello Brad, ancora in panca puniti, segnando in doppia superiorità numerica lo 0-3 (15’ 53"). Dopo il goal della bandiera di Mannheim con Michael Hackert (13’ 51"), la definitiva umiliazione per le Aquile arriva con la rete che, al 18’ 22", Michel Periard segna in penalty killing in 5 contro 4, a porta vuota e senza assist.

Forse grazie all’ottima e lunga carriera come giocatore, Bob “Lupo” Manno è un allenatore in grado di motivare i giocatori e di cogliere il massimo da quanto messogli a disposizione: a conferma dell’alta qualità del lavoro svolto con gli Straubing Tigers e dell’ampio apprezzamento riscosso non solo a Straubing ma in tutta la Germania, sono arrivati gli oltre 22.000 voti che lo hanno eletto coach del team nordamericano nel DEL All Star Game giocato a Berlino il giorno di capodanno. L’ennesima dimostrazione delle capacità del coach italo-canadese è la vittoria delle Tigri sulle Volpi di Duisburg per 2-3 (28-34 al tiro) nel recupero della 31a giornata: Duisburg sarà anche la peggiore formazione DEL, ma le Volpi stanno vivendo un ottimo momento di forma che ha portato 4 convincenti vittorie (addirittura clamorosa quella sul Berlino) nelle ultime 5 gare. A rendere eclatante la vittoria è la carenza di uomini che lascia le Tigri con soli 16 elementi a disposizione per contrastare le Volpi che, con 4 giocatori di movimento in più, dispongono di una linea di vantaggio. I 20’ iniziali si chiudono a reti bianche e nel periodo centrale Straubing cresce e passa con William Trew (5’ 58"), raddoppiando nel drittel finale con Dusan Frosch (2’ 46"). Duisburg risponde dopo 1’ 35” con Alexander Selivanov (1G + 1A), ma Chad Bassen segna l’1-3 al 14’ 04", rendendo vana la rete di Morten Ask a 21" dalla sirena.

Vittoria all’OT per gli Iserlohn Roosters che battono 3-2 gli Augsburger Panther (1:0, 1:1, 0:1, 1:0, 40-31 al tiro) e, davanti ai 3,583 spettatori della Eissporthalle, raccolgono la 2a vittoria di questo weekend. 1° tempo vibrante con i Roosters che, nonostante il maestoso 20-6 al tiro, raccolgono solo la rete di Michael Wolf in superiorità numerica (18’ 34"). Nella fase contrale la reazione degli ospiti porta ad un 9-13 al tiro e alla rete del pareggio con Steve Junker (15’ 36"), ma Bob Wren (2G) riporta in vantaggio Iserlohn dopo 3’ 6". Nel drittel conclusivo Matt Ryan firma il nuovo pareggio (11’ 21"), ed il match viene deciso al supplementare dalla 2a rete di Bob Wren (3’ 03").

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