Derby di ritorno tra Mezzaluna e Roma: il resoconto

7-2.
Il risultato secco già dice molto. Quello che non dice è "come" sia arrivata questa sonora sconfitta. Ma andiamo con calma.
Dopo l’amichevole di andata del 29 ottobre, vinta sul ghiaccio di casa dall’HC Roma sull’HC Mezzaluna di Mentana per 3-1, si è deciso di disputare subito l’amichevole di ritorno, trovando il giorno giusto giovedì 15.
Coach Ezio Menato ha dovuto far fronte a diverse assenze (il roster contava 14 giocatori di movimento più il portiere), all’HC Roma mancavano le ragazze, quasi interamente influenzate (stoica presenza di Martina Marroncini sugli spalti), oltre ad un’assenza per linea: Luciano Gabbellotti (prima), Alessandro Barchetta (seconda) e Emanuele Badessi (terza).
A dispetto di queste assenze hanno giocato per l’HC Roma due "nuove" leve: Alessandro Antinucci, proveniente dalle giovanili e ora in prima squadra e Francesco Asti, altro giovane già in prima squadra ma che in partita non era ancora mai sceso in pista. "Sarà un bell’allenamento, un’occasione per il battezzo sul ghiaccio di due giovani" dice il coach "prima gli ho messo una mano sul cuore e questo batteva forte, ma dopo il primo minuto di gioco tutto cambia".

Le linee sono state così cambiate radicalmente rispetto all’andata, mentre i nostri avversari giocavano in 12 giocatori di movimento più i due portieri.
Davanti a una ventina di spettatori coraggiosi (per le basse temperature) e dopo un breve riscaldamento la partita inizia e si mette subito male per l’HC Roma, al terzo minuto dalla blu uno slap poco convinto di Alberto Cavallini non sorprende il portiere Massimo Morganti, che con lo scudo para il disco ma questo carambola prima sul casco e poi alle sue spalle per il gol dell’1-0. Dopo poco più di due minuti ancora Cavallini raddoppia con il puck che passa sotto i gambali di Morganti, risultato vittima anche della scarsa illuminazione della pista.
Al settimo Mario Guadagnini raccoglie un disco vagante sulla blu e di polso spiazza il portiere, accorciando le distanze per l’HC Roma; sul risultato di 2-1 si chiude il primo periodo.
Il secondo periodo inizia come è terminato il primo: l’HC Mezzaluna gioca a ritmi molto elevati con passaggi precisi e grandi accelerazioni, qualità poco rilevate nella partita d’andata, reazione opposta invece per l’HC Roma che azzecca pochi passaggi e non crea quasi mai azioni da gol, con un gioco di squadra davvero molto basso.
A sbloccare il risultato ci pensa così Giulio Frittaion che in contropiede alza il disco e segna il gol del 3-1, seguito subito dopo dal compagno di squadra Baruffa per il 4-1. I capitolini continuano a subire il gioco preciso degli avversari e subiscono il 5-1 su un tiro di Ronny Mezzetti, Morganti non vede partire il disco, che gli passa nell’angolo della porta alla sua sinistra. L’HC Roma riduce il passivo con il gol del "solito" Mario Guadagnini, che di slap batte il portiere incolpevole, coperto da un difensore.
Il secondo termina e nel terzo coach Ezio decide di giocare solo a 2 linee cercando di recuperare la partita, oltre alle assenze anche la sfortuna ci mette del suo quando Marco Sarasini perde la lama del suo pattino sinistro non potendo così rientrare in pista.
I contropiedi del Mezzaluna (vero incubo per la difesa romana) continuano, prima sprecano un 3 contro 0, poi Morganti para un 1 contro 0 ma la situazione si fa sempre più dura. Il terzo tempo regala quindi altri 2 gol alla squadra di casa, entrambi su contropiede, prima di Rainelli al 15’ e poi del capitano Tulli, che batte Morganti di rovescio. La differenza reti poteva essere maggiore se Morganti non avesse parato un rigore sullo scadere, a seguito dell’estremo tentativo del difensore svedese Jonas di bloccare l’ennesimo contropiede in tuffo, per il portierone romano qualche acciacco ma nulla di serio per fortuna.
La partita si conclude così sul 7-2 in favore della squadra di casa, risultato meritato per entrambe le formazioni. L’HC Roma è parsa come se avesse sottovalutato molto la partita e l’avversario pensando alla partita di andata, dove sicuramente ha trovato più motivazioni e concentrazione, a livello di squadra non è stata per niente combattiva subendo e continuando a subire, nota positiva la grinta dei due giovani, la stessa degli avversari. E’ stato, inoltre, palese che alla squadra è mancato il ritmo-partita, anche se c’è da dire che questa è stata la quarta in due anni, da qui l’importanza di queste amichevoli e della lezione ricevuta. Ottimo, invece, il dopopartita che ha visto la presenza di molti giocatori, di alcuni sostenitori e dei coach, all’insegna dell’amicizia e del divertimento.
Per il futuro c’è solo da migliorare e l’occasione si presenterà già domenica prossima 24 novembre, dove sulla pista di Iceland all’EUR si affronteranno di nuovo HC Roma e HC Mezzaluna con la partecipazione di 2 squadre canadesi.

Daniele Gobbi