Il Karpat rischia ma porta a casa il match

Karpat – Ilves 4-3 (0-1; 2-0; 2-2)

di Marco Nicoletti

Il dominatore degli ultimi campionati finnici scende sul ghiaccio deciso a non perdere il passo della capolista, mentre l’Ilves prova a fare lo sgambetto agli ermellini.
Sotto i riflettori per gli ospiti Markko Anttila, mentre per il Karpat il terzino di seconda linea Antti Ylonen. A difesa della gabbia Tero Leinonen per gli ospiti e Tuomas Tarkki per i padroni di casa.
Prime fasi di studio avare di emozioni, a sporcare il tabellino puniti per primo è l’Ilves e Pesonen, possessore del casco d’oro tira subito nel traffico, ma non trova il pertugio giusto; sempre Pesonen e Hyvonen sono i più attivi, ma Leinonen chiude bene lo specchio e non si fa sorprendere nel corso dell’inferiorità. Al minuto 6:28 Hyvonen solo davanti a Leinonen, spara il rovescio sui gambali del goalie ospite chiamato agli straordinari in questa prima fase. Poco dopo, due minuti di inferiorità risultano fatali al Karpat: 8’53, a due secondi dal termine della penalità, l’Ilves, con un tiro nel traffico di Mikko Peltola che si infila tra i gambali non perfettamente chiusi di Tarkki. Lo svantaggio fa saltare i nervi al Karpat che perde Normio colpito da un 2+10 per una carica scorretta. Sorprendentemente è il Karpat ad andare vicino al pareggio in contropiede con Sahlstedt che prova a cercare l’angolino alto, ma trova la copertura dell’estremo Ilves. Al termine della penalità è ancora Pesonen ad avere sulla sua stecca il disco del pari, ma da meno di un metro spara incredibilmente alto nel tentativo di scavalcare un disteso Leinonen. Seguono fasi confuse di gioco e a due minuti dal termine periodo c’è una penalità per l’Ilves che deve giocarsi gli ultimi due minuti assediato dal Karpat. Le uniche conclusioni arrivano dalla distanza e non cambiano il risultato. La partita riprende con ancora il Karpat che si getta in avanti senza un filo logico e l’Ilves che cerca di approfittare degli spazi concessi. Il colpo di scena però è in agguato, un ingenuità degli ospiti in situazione di superiorità concede il pareggio: Tukio fallisce clamorosamente un controllo disco e il pressing di Paakkolanvaara è spietato, ruba il disco, si invola verso il terzo offensivo, controlla magistralmente di pattino e non lascia scampo a Leinonen trovando l’angolino alto 1-1. L’Ilves nel restante minuto di superiorità non gioca bene e al termine Lehtonen sfiora il raddoppio per gli ermellini. Il raddoppio è però solo rimandato, una sprovveduta giocata cieca in zona offensiva di Anttila, regala ancora una volta il contropiede a Paakkolanvaara che da buon cecchino non perdona marcando il suo secondo gol non assistito della serata trovando lo stesso incrocio, questa volta dal lato speculare della pista. L’Ilves non ci sta e suona la carica, ma prima Vitakoski e poi Werner non trovano lo specchio da posizione piuttosto favorevole. Il disco continua a stazionare in zona d’attaco, ma i terzini locali sanno fare il loro dovere e non concedono tiri facili, alla prima occasione di attacco però il Karpat è pericoloso e Torkki è costretto al fallo per arginare i suoi avanti. Le situazioni pericolose arrivano in successione alla fine dei 2 minuti con Leinonen che tiene in partita i suoi. Koivisto prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma i suoi assist non trovano terreno fertile e il terzo si chiude senza ulteriori sussulti.

Il copione della gara, si fa quindi monotono, con l’Ilves che prova a far girare il disco nella speranza di trovare la combinazione giusta; chi ci arriva più vicino è Jarvinen che in un paio di occasioni trova il disco, ma sempre pronto anche Tarkki. Nel corso del quinto minuto durante una superiorità tutti i giocatori del Karpat alzano le stecche al cielo, ma il disco dà solo l’illusione di entrare. Un paio di minuti più tardi, Lehtivuori ha la possibilità di pareggiare quando dallo slot ha tutto il tempo di prendere la mira che evidentemente non è delle migliori dato che il disco finisce clamorosametne a lato. Le ripartenze del Karpat fanno sempre male e Normio viene letteralmente derubato di un gol dal guanto di Leinonen che compie un autentico miracolo alzando il guanto con rapidità estrema: è comunque un buon momento per l’Ilves che alza il ritmo, e piazza 3 conclusioni frutto di tre differenti azioni nel giro di un minuto. Al minuto 51 ancora Koivisto imbecca un liberissimo Jarvinen che scatta da solo verso Tarkki che di gambale nega il pareggio e fa sfumare la più ghiotta delle occasioni per gli ospiti. Ancora Tarkki protagonista principale: nel corso di una inferiorità respinge numerosi tiri a botta sicura, ma alla fine deve cedere al migliore in campo per l’Ilves: Toni Koivisto. Il casco dorato ospite serve un assist a Bishai che reindirizza verso la porta, la respinta arriva nello slot dove Koivisto insacca il meritato pareggio. Ora i ruoli si invertono e il Karpat mette sul ghiaccio la grinta che fin qui non si era mai vista chiamando Leinonen alla prodezza. Il tasso tecnico si alza, e la differenza tra le due squadre si fa sentire: Pesonen recupera un disco che sembrava ormai perso, serve Bros che entra nel terzo, scarica per Hyvonen che prende la mira e di polso trova lo stesso angolino alto che per Leinonen sembra essere un tabù. Questa volta gli ermellini non vogliono commettere nuovamente l’errore di concedere il gioco agli avversari e anzichè schierarsi nel proprio terzo, continuano ad attuare un forcing che spezza le gambe all’avversario tanto che arriva il doppio vantaggio con Laamanen che sfrutta al meglio uno splendido assist del solito Paakkolanvaara. Sembra tutto chiuso, e invece a un minuto dalla fine con il portiere in panchina l’Ilves accorcia le distanze con Jaaskelainen che ribadisce in rete una corta respinta si Tarkki. Alla ripresas del gioco, Leinonen uscendo dal ghiaccio si ritrova il disco sulla stecca e lo scaglia lontano: Pesonen nel tentativo di soffiargli il disco lo carica pesantemente scaraventandolo a terra. Ne nasce una piccola zuffa che però non viene alimentata e Leinonen finisce negli spogliatoi aiutato dallo staff medico, al suo posto entra Mikko Patsi. La terna arbitrale decide che l’entrata di Pesonene non era falloso e si prosegue così per gli ultimi secondi di partita. Il forcing finale non produce gli effetti sperati e il risultato va in archivio. Il Karpat ha giocato decisamente al di sotto delle sue possibilità ed ha alla fine rischiato la beffa, di contro, l’Ilves ha dimostrato di mancare di precisione e cinicità nei momenti cruciali, ecco spiegata la differenza in campo e di conseguenza in classifica.

3 Stelle di hockeytime:

1) Paakkolanvaara: chirurgico nel punire gli avversari in due contropiedi micidiali e nel distribuire l’assist del gol decisivo.

2) Pesonen: sempre presente nella manovra offensiva che conta, è lui che si prende la responsabilità di gestire il disco ed avvia l’azione del terzo gol.

3) Koivisto: Decisamente il migliore dei suoi, illumina il gioco e quando non è sul ghiaccio si vedono i risultati.

Marcatori:

8’53" 0-1 SUP Mikko Peltola (Jaaskelainen)
23’16" 1-1 INF Tommi Paakkolanvaara
27’37" 2-1 Tommi Paakkolanvaara
53’00" 2-2 SUP Toni Koivisto (Bishai)
55’50" 3-2 Hyvonen (Bros, Pesonen)
56’50" 4-2 Laamanen (Paakkolanvaara, Kuusela)
59’15" 4-3 Jaaskelainen (Vitakoski, Anttila)