Varese: tempi lunghi per il Palaghiaccio

di Fiorenza Zanchin

Era ormai tutto pronto: il ritorno del Varese sulla scena dell’hockey nazionale era atteso con trepidazione da tutti i tifosi gialloneri. Ma il Palaghiaccio rimane off limits per tuttti: il Tar della Lombardia ha prolungato la sospensiva già entrata in vigore al momento del ricorso presentato dalla Pattinatori Ghiaccio Varese che aveva perso la gara di assegnazione per la gestione indetta dal Comune. Il tribunale amministrativo ha riscontrato "errori formali nella stesura ed applicazione della gara d’appalto": un provvedimento che lascia chiusi i cancelli della struttura, confermando per ora la sospensiva già entrata in vigore a inizio settembre.
Con la sicurezza della gestione del Palalbani, l’attuale dirigenza dell’Hc Varese avrebbe potuto assicurarsi la copertura finanziaria per poter costruire per la prossima stagione sportiva 2008-2009 una squadra di A2. Attualmente l’iscrizione alla categoria C26 è stata una scelta obbligatoria in quanto all’inizio di luglio l’assegnazione dellla gestione della struttura era ancora da decidersi.

Ora tutta l’attività agonistica delle società che utilizzano il Palalbani è preclusa.
Considerato questo grave fatto, la Federazione Italiana Sport Ghiaccio ha deciso di radiare la Pattinatori Ghiaccio Varese, come da regolamento federale. Il presidente del Comitato Lombardo della Fisg, Ortalli, cercherà di fare da garante e da supervisore per aiutare la cordata formata da Hc Varese, Varese Ghiaccio, Von e Polha per avere la gestione della struttura anche temporaneamente in modo da poter avviare tutte le attività sportive.
Nel frattempo i ragazzi della C26 guidati da Matteo Malfatti dal 14 al 16 settembre saranno impegnati nella prima edizione della Biasca Cup: l’Hc Varese dovà vedersela con Hc Ceresio, Hc Nivo, Hc Ascona, Hc Vallemaggia, Hc Poschiavo, Hc Biasca 3 Valli, Hc Valle Verzasca, Hc Chiasso, e i Veterani dell’Ambrì.