Stanley Cup Play Offs 2007: Le gare del 2 Maggio

di Cristian

New Jersey Devils – Ottawa Senators 3-2 (0-1,1-1,1-1)

In una giornata caratterizzata dalle discussioni dei politici canadesi riguardo l’assegnazione del grado di capitano della Nazionale della Foglia d’Acero a Shane Doan a causa delle sue presunte dichiarazioni contro i francofoni, il capitano svedese degli Ottawa Senators mette tutti d’accordo con una prestazione che lo porta ad essere nominato il "man of the match" nell’importantissima vittoria di Ottawa, ormai l’unica squadra canadese ancora in corsa per la Stanley Cup (Vancouver è sotto 3-1 contro Anaheim, ndr).

Di fronte ai 20 mila spettatori dello Scotiabank Place una disattenzione della difesa ospite permette ad Heatley di trovare Alfredsson libero di fronte alla gabbia e lo svedese firma l’1-0 al quarto minuto. La linea Alfredsson-Heatley-Spezza (insieme 17 punti nei playoff) va vicina al raddoppio verso metà periodo ma il tiro di Spezza è bloccato bene da Brodeur.

In una gara molto veloce i Devils agguantano il pareggio in powerplay ad inizio secondo periodo con Brian Gionta che sfrutta il rimbalzo concesso da Emery dopo il tiro di Elias.
Subito dopo un faceoff il disco arriva ad Heatley che da posizione angolatissima mette un disco in mezzo che sorprende Brodeur e si infila in porta per il nuovo vantaggio di Ottawa.
Sempre al quarto minuto del periodo, quello conclusivo, i Senators allungano sul 3-1 con un’azione personale di Mike Fisher lanciato da Wade Redden: il numero 12 fa tutto rapidamente, entra in zona e con un difensore davanti a se fa partire un disco che coglie impreparato Brodeur.
A mantenere aperta la partita nei dieci minuti conclusivi ci pensa Pandolfo che devia sotto porta uno slapshot di Paul Martin ma è bravo Ray Emery a chiudere su tutti i tentativi di giungere al pareggio da parte dei Devils, questa volta traditi dal mancato apporto della loro solida terza linea.

Serie:
New Jersey Devils 1
Ottawa Senators 3

Detroit Red Wings – San Jose Sharks 3-2 OT (0-1,1-1,1-0,1-0)

L’esperienza mantiene ancora in corsa i Red Wings che trovano una vittoria fondamentale all’HP Pavillion di San Jose e permette loro di tornare sul ghiaccio amico di Hockeytown col vantaggio del fattore campo e la serie in parità.

Gli ospiti si trovano sotto due a zero a metà gara a causa delle reti messe a segno da Jonathan Cheechoo sul finire del primo periodo ed all’ottavo della frazione centrale dal tedesco Marcel Goc, ma a dieci secondi dal termine del secondo periodo Kyle McLaren viene punito per un cross cheking. I vecchi volponi di Detroit non si fanno sfuggire l’occasione e riescono ad accorciare in superiorità numerica al 19:55 con Tomas Holmstrom (al ritorno dopo l’infortunio all’occhio capitatogli nella serie contro Calgary) assistito da Lidstom e Schneider.
Agli Sharks manca lo spunto giusto per riuscire a trovare il goal del 3-1 che li porterebbe anche sul 3-1 nella serie e così Detroit tenta il tutto per tutto nei minuti finali quando toglie Hasek dai pali per inserire l’uomo di movimento in più. Così il giovane rookie finlandese Valtteri Filppula trova Lang nello slot e a 30 secondi dal termine il ceco insacca il 2-2.

Si va all’overtime con gli Sharks che apparentemente potrebbero sfruttare ma migliore freschezza atletica vista l’età media della squadra decisamente inferiore rispetto a quella dei Red Wings ma come spesso accade i playoff sono fatti per chi "la sa lunga" e Detroit non è seconda a nessuno in questo. Al 14:52 dell’overtime a Craig Rivet viene fischiata una penalità perchè l’ex difensore di Montreal lancia il disco fuori dalla balaustra: quale miglior occasione per Detroit? Nei secondi finali della superiorità numerica Mathieu Schneider approfitta di due errori degli Sharks che non riescono a "pulire la zona" allontanando il disco e fa partire uno slap shot che si infila dietro le spalle di Nabokov per il 3-2 finale.

Serie:
Detroit Red Wings 2
San Jose Sharks 2