Falchi, quattro punti per conquistare definitivamente le semifinali

di Emanuele Pezzo

Tour de force per i cimbri: giovedì sconfiggono a domicilio i comaschi del Casate, sabato staccano i biglietti per la post season battendo il Pinerolo

Casate 2000 – Falchi Bosco 2-6 (0-2; 0-2; 2-2)
Casate HC: Vismara; Dalla Mura, Torboli, Poli, Ostinelli; Bertotto (c), Gorbani, Cifone, Campani, Villa, Tettamanti, Colombo.
Falchi HB: N. Valbusa; M. Valbusa 84, Pezzo, M. Tupini (a), Scardoni, Teofoli; Prati, C. Tupini, St. Sartorelli, Si. Sartorelli, M. Valbusa 81, Amadei (c), Riva, Scandolara, Mazzucato.
Marcatori: 11’50 M. Valbusa 81, 12’36 Riva, 22’56 C. Tupini, 24’17 Prati, 46’03 Bertotto, 47’36 e 52’45 St. Sartorelli, 55’09 Torboli.
Minuti di penalità: Casate HC 14’, Falchi Bosco 20’.
MVP: Stefano Sartorelli con due reti.

I Falchi sono costretti ad una scomodissima trasferta infrasettimanale a Como, pena il non recupero della seconda giornata di campionato. Sulla carta sembra ci siano le credenziali per una facile affermazione, ma i comaschi, e soprattutto il loro portiere, venderanno cara la pelle.

Primo periodo – come spesso è accaduto in questa stagione – sottotono da parte degli arancioneri (per l’occasione in divisa bianca). Molte conclusioni imprecise, e bisogna attendere un lancio a tutto campo di M. Tupini, il quale pesca M. Valbusa 81 che taglia dietro ai terzini lariani: in pratica un rigore, coi Falchi che si portano in vantaggio. Neanche un minuto dopo Riva approfitta dell’unico svarione di Vismara, raddoppiando.
Il secondo tempo mostra più ritmo da parte dei lessinici, che sfondano con C. Tupini e con Prati, portando a quattro le reti di scarto. Il gioco inizia ad essere piacevole e solido, ed il minutaggio delle penalità è praticamente nullo per entrambe le squadre. Le occasioni per il Casate non mancano, ma N. Valbusa le sventa tutte.
Il periodo conclusivo si apre con il solito gol incassato dai Falchi in superiorità numerica: l’esperto Bertotto elude il controllo di Teofoli, evita il recupero di M. Valbusa 81, salta Pezzo ed addirittura scarta N. Valbusa. Prendere gol in power play è discutibile, ma comunque è servita una prodezza personale perché ciò avvenisse. Finora autore di pregevoli appoggi per i compagni di linea, entra ora in scena Stefano Sartorelli, che rimette a posto il punteggio prima con un’azione delle sue e poi sparando di rovescio. C’è spazio infine solo per la fortunosa seconda rete del Casate, con un tiro “ballonzolante” di Torboli che N. Valbusa non riesce ad impattare da terra.

Falchi Bosco – Pinerolo 7-5 (2-1; 4-1; 1-3)
Falchi HB: N. Valbusa, Baruzzi; Pezzo, M. Tupini, M. Valbusa 84, Scandolara, Scardoni, Teofoli; Prati, C. Tupini, St. Sartorelli, Amadei (c), Riva, M. Valbusa 81, Mazzucato. All. Corso.
Pinerolo HC: Parella; De Nardis (c), Rostagnol, Bertin, Famà; Magnano, Cervar, Ronzino, Vercellone, Rosa Brusin, Johannson. All. Gajda.
Marcatori: 3’36, 37’26 e 55’54 M. Valbusa 81, 14’03 e 22’21 Riva, 10’49 Ronzino, 22’04 Prati, 25’39 Amadei, 36’05 Johansson, 44’32 Famà, 51’13 Rosa Brusin, 57’14 Cervar.
Minuti di penalità: Falchi Bosco 41’, Chiavenna 43’.
MVP: Giulio Riva, autore di due reti e ben tre assist.

La stagione regolare si conclude con i Falchi al quarto posto: ora, salvo cambiamenti di formula, affronteranno in semifinale la prima classificata, ossia i valdostani delle Aigles. Contro il Pinerolo, tuttavia, l’incontro si è rivelato tutt’altro che agevole: le condizioni climatiche, che hanno rallentato il gioco, hanno livellato le differenze tecniche, ed addirittura i piemontesi, ultimi in classifica, hanno vinto il terzo parziale per 3-1.
Dopo tre minuti Falchi vanno in rete con M. Valbusa che, ricevendo di fronte a Parella, lo inganna infilandolo da dietro la propria schiena. Al 14’05 è Riva, alla terza partita coi Falchi, ad andare a segno con un’azione personale. Si va al riposo sul 2-1, a causa di una rete fortunosa del pinerolese Ronzino.
Il secondo periodo sembra quello dell’allungo: al 22’04 Prati porta a tre il bottino dei lessinici e dopo soli 17” Riva trova stupendamente l’incrocio alla destra di Parella. Al 25’39 azione incredibile da parte degli arancioneri: Riva con una finta mette a sedere Parella ma tira fuori, recupera il disco assistendo per C. Tupini che, a porta vuota centra il palo; infine il disco giunge ad Amadei che, da posizione defilata, va a segno. Prima della sirena vanno in gol Johansson per il Pinerolo e ancora M. Valbusa per i Falchi. Il risultato è di 6-2: sembra la partita sia chiusa, ma non sarà così.
Dopo 4’ accorcia Famà: Corso allora cambia il portiere, inserendo Baruzzi. Al 51’13 ed al 57’14 torinesi ancora in gol, intervallati dal terzo centro personale di M. Valbusa, messo di fronte alla porta spalancata da Riva. C’è ancora tempo perché la partita si innervosisca: Rosa Brusin e Amadei vengono espulsi per reciproche scorrettezze.

Alcuni pensieri / 1. Che dire? La partita doveva svolgersi il 15 ottobre, il ritorno della stessa non si è disputato il 06 gennaio per mancato arrivo della squadra avversaria, ed il recupero del match autunnale è stato fissato per le 21:30 di un giovedì… Che poi ci sia stata una mezz’ora di ritardo dovuta a cause che i casatini non potevano governare è cosa ininfluente; come che le divise delle squadre, degli stessi colori, abbiano costretto i Falchi a cambiare due volte muta. Sia chiara una cosa: la partita, a parte un paio di episodi, è stata di una correttezza esemplare, complice anche il perfetto arbitraggio. I giocatori del Casate e quelli di Bosco Chiesanuova si son dati battaglia con vero spirito sportivo. Spiace che una formazione sportivamente impeccabile come quella lariana abbia dietro la scrivania gente che attende fuori dal campo gli avversari per provocarli, dopo averli costretti a 480 km infrasettimanali, nonché a rincasare alle 4 di mattino…
Alcuni pensieri / 2. Uff, che fatica! Dal turno di riposo i Falchi hanno sudato quattro camicie per non patire uno scarto ben maggiore contro le Aigles e per vincere contro terzultima e ultima in classifica. Di sicuro gli arancioneri iniziano ad essere provati dallo strepitoso girone di ritorno, nel quale hanno fatto meno punti solo del Courmayeur. Gli infortuni di Corso e di Zaharia poi hanno ridotto ulterioremente un roster già magro. L’importante è aver rintuzzato definitivamente il tentativo di rimonta in classifica da parte del Bergamo, conquistando una volta per tutte quel quarto posto necessario per non finire anzitempo il campionato. Ora ci sarà una settimana per riordinare le idee, nonché per rilassare i muscoli dopo le tre partite in sei giorni, e poi cominceranno le danze che contano…