Il Deutscher Eishockey Pokal conquistato dalle Aquile

Non si trattava della finale del campionato DEL. Quello è tuttora in corso. Tuttavia, la ormai nota SAP Arena di Mannheim martedi sera era esaurita, per un’altra finale, quella dell’edizione 2006-2007 del Deutscher Eishockey Pokal, tradotto letteralmente Coppa Tedesca di Hockey su Ghiaccio.
Le semifinali risalgono al 16 gennaio: le due squadre uscenti hanno escluso dai giochi con una certa agilità gli EHC Eisbaren Berlin e

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Il Deutscher Eishockey Pokal conquistato dalle Aquile

di Silvia Bulla

Non si trattava della finale del campionato DEL. Quello è tuttora in corso. Tuttavia, la ormai nota SAP Arena di Mannheim martedi sera era esaurita, per un’altra finale, quella dell’edizione 2006-2007 del Deutscher Eishockey Pokal, tradotto letteralmente Coppa Tedesca di Hockey su Ghiaccio.
Le semifinali risalgono al 16 gennaio: le due squadre uscenti hanno escluso dai giochi con una certa agilità gli EHC Eisbaren Berlin e i Fishtown Pinguins, preparandosi ad incrociare i bastoni e a trovarsi faccia a faccia nell’arena degli attuali capolista DEL.
E come da copione, hanno dato vita martedi ad una emozionante partita, con chance tutte da cogliere – e in alcuni casi ben sfruttate – da entrambe le parti.

Le finaliste di cui parliamo sono Adler Mannheim e Kolner Haie, che martedi si sono riconfermate squadre tenaci e combattive, facendo della SAP Arena l’ipermoderno teatro di un incontro serrato scandito da 11 reti totali.

Dopo il doppio vantaggio costruito nel primo periodo da Mannheim con gli attaccanti Rick Girard e René Corbet, marcatori rispettivamente nel 8’ e 15’ minuto di gioco, gli ospiti si fanno pericolosi e sferrano l’offensiva, che va a segno quattro volte, con le iniziative di Dave McLlwain in superiorità numerica (28’), Bryan Adams in inferiorità numerica (33’), poi Jason Marshall (37’ ), seguìto pochi secondi dopo da Kai Hospelt. Il risultato viene così rovesciato nel giro di circa 9 minuti da 2:0 a 2:4. Le Aquile impiegano però un solo minuto a reagire con determinazione: il secondo goal della serata di René Corbet (38’) e la rete di Ronny Arendt (40’) chiudono il secondo periodo con un pareggio, che ridà fiducia alle Aquile e decreta il “tutto da rifare” per gli Squali.

I primi minuti del successivo terzo periodo passano senza ulteriori reti, quando al 50’ François Methot manda in visibilio i tifosi di Mannheim con la rete del 5:4, ma la partita rimane aperta, gli Squali lo sanno e superando la pressione psicologica ci provano, riuscendoci al 58’ e rimandando il risultato finale all’Overtime.
Anche i 5 minuti dell’OverTime passano in fretta, nessuna delle due parti sembra avere intenzione di cedere o concedere, e in molti si preparano psicologicamente alla fase "Penalty Shot". Quando, a pochi secondi dalla fine del mini-periodo aggiuntivo, il 25enne canadese Jason Jaspers sorprende il portiere dei Kolner Haie, e in bene o in male, molte delle 13.600 persone presenti sugli spalti, ancora magari intente a fissare il tabellone segnare ora 6:5 per Mannheim.
Si tratta del secondo Pokal conquistato dalle Aquile, preceduto da quello vinto nel 2003. Ma per la vera festa c’è ancora da sudare.

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