Cortina – Renon: la croncaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Ritten Sport 4-3 (1-2 / 2-1 / 1-0)

Dopo 10 giorni il Renon torna all’Olimpico, ma questa volta per disputare la prima delle due partite che vedrà queste due squadre affrontarsi nel girone A di qualificazione alla fase decisiva della stagione. Rispetto all’ultimo incontro il Cortina recupera Luca Ansoldi , ma deve fare ancora a meno di Cristian Menardi mentre il Renon può disporre di tutti i propri giocatori. L’incontro inizia nel migliore dei modi per la squadra di casa: prima penalità comminata dall’arbitro Lottaroli a Dagenais per ostruzione e primo gol per gli ampezzani. Souza e Corupe giostrano il disco e lo fanno arrivare sulla stecca di Gigi da Corte che non ci pensa due volte: il suo tiro dalla blu viene deviato da una stecca (probabilmente quella di Deschenes) ed il puck si insacca alle spalle di Robinson. Il vantaggio, però, dura poco: altro powerplay, stavolta a favore dei Rittner Buam e altra finalizzazione. Tuzzolino tira, Maund para e Kaye interviene sul portiere per cercare di sfruttare il rebound; il disco, però, torna a Tuzzolino che non ha difficoltà ad insaccare a porta vuota per il classico gol dell’ex. Lottaroli convalida nonostante le vibranti proteste dei cortinesi che chiedono l’annullamento per un fallo di Kaye su Maund. Anche la terza linea ampezzana fa il suo dovere: un veloce Narcisi serve Francesco Adami. Il talento ampezzano fa tutto bene ed offre in mezzo un puck che Francesco Alberti non aggancia per un soffio. Sull’altro fronte risponde il solito Tuzzolino che serve splendidamente Johnson che si vede, però, chiudere la porta dal gambale destro dell’estremo difensore biancoceleste. Un Renon decisamente cinico riesce a portarsi in vantaggio all’ 11:51. Mulick sbaglia nell’impostare l’azione e serve Dagenais: il tiro del difensore altoatesino viene parato da Maund che nulla può, però, sul rebound di Christiansen.

La determinazione dei biancocelesti al ritorno sul ghiaccio si concretizza dopo soli 28 secondi: un’azione in fotocopia dispetto al primo gol porta la squadra guidata da Gosselin ad impattare nuovamente il risultato. Sono nuovamente Souza e Corupe a costruire ed è nuovamente la stecca di Gigi da Corte a far partire il tiro che si insaccherà alle spalle di Robinson. Raggiunto il pareggio la squadra di casa spinge sull’accelaratore: prima Souza e poi Dwyer impensieriscono il portiere altoatesino, mentre sull’altro fronte i pericoli vengono dalle stecche di Tuzzolino ed Egger. Pericolosi ancora i padroni di casa al 13:20 con Wilde che recupera un disco e lo serve ottimamente a Souza che lo tocca per Narcisi. Ottima la risposta di Robinson. La pressione ampezzana porta al sospirato vantaggio. Ancora in powerplay De Bettin lavora un ottimo disco alle spalle della gabbia dei Rittner Buam e lo serve all’accorrente Smith che non ha difficoltà ad insaccare eludendo la marcatura di Egger. Nonostante il secondo periodo di chiuda con 23 tiri ampezzani contro i soli 7 degli altoatesini, la formazione di Adey riesce a raggiungere il pareggio al termine di un’altra azione contestata. Tuzzolino di invola e Wilde tuffandosi sul ghiaccio riesce ad allontanare il puck dalla sua stecca. L’ex ampezzano nello slancio frana sul difensore svedese e Lottaroli alza il braccio per una penalità differita: Robinson torna in panca per dare modo ai suoi di giocare con l’uomo di movimento in più ed è lo stesso Tuzzolino a toccare quel tanto che basta un tiro di Egger per beffare Maund.

Anche nell’ultima frazione il Cortina parte forte: Corupe fa forechecking da solo e manda in confusione Robinson e Johnson che regalano all’attaccante ampezzano il puck del vantaggio. Un’altra bella combinazione Chelodi – De Bettin crea qualche grattacapo alla retroguardia altoatesina, mentre una bella azione Khalmikov, Dagenais, Bustreo al 3:44 regala qualche brivido alla difesa cortinese. Bella azione di Deschenes al 6:03: al canadese lascia il puck ad Adami ma la sua conclusione termina a lato. Il Renon ci prova ancora con Daccordo che riceve da Bustreo direttamente dall’ingaggio, ma Maund blocca con sicurezza. Nonostante l’estremo tentativo di togliere nuovamente Robinson per sfruttare l’uomo di movimento in più, il punteggio rimane invariato ed il Cortina “vendica” la sconfitta del 6 febbraio con un’ottima prestazione e, soprattutto, con tre gol su 4 in powerplay. Alla luce anche del risultato finale dell’altro incontro del girone A, il Cortina raggiunge il Bolzano al secondo posto mentre il Renon chiude il lotto delle 4 squadre con solo un punto di distacco da Cortina e Bolzano.