Interviste a Crosby, Recchi e Malkin

di Matteo Bertoni

Subito dopo la partita persa da Pittsburgh contro San Jose, con Malkin che ha interrotto la sua striscia di segnature e con Crosby protagonista di una rissa con Chechoo, dopo che questi aveva caricato alla balaustra molto duramente Eaton e ricevuto penalita’ partita al primo minuto di gioco, abbiamo avuto l’occasione di intervistare sia le due giovani stelle dei Pens che Mark Recchi.

HT: Cosa è successo con Cheechoo?
CROSBY: Sapevamo che sarebbe stata una gara dura fisicamente per noi qui. Cheechoo ha caricato molto duro su Eaton da dietro. Sono sicuro che non volesse fargli così male, ma io ero li, e non potevo lasciargliela passare liscia.
HT: Partita molto cambattuta ed equilibrata…
CROSBY: Si. Non c’era molto spazio per gli attacchi delle due squadre. Noi ci abbiamo provato fino alle fine, specialmente negli ultimi 4 minuti, ma Toskala e stato molto bravo e non siamo riusciti ad impattare. In generale, non siamo riusciti a girare il disco come al solito, merito anche degli Sharks. Alcune squadre giocheranno fisico come gli Sharks stasera, ma dobbiamo essere noi a giocare la partita e a creare le occasioni. Non lo abbiamo fatto stasera, e abbiamo perso.

HT: Tu hai dato già molto a questa squadra, ma gli occhi di tutti erano su Malkin questa sera. Quanto era importante per voi compagni di squadra farlo segnare?
CROSBY: Evgeni è stato grande finora, ma lo sapevamo che non poteva segnare ogni sera. Lui ha una grandissima pressione addosso, e finora ha risposto davvero alla grande. Per me e bello giocare in linea con lui, ma stasera è stata dura per entrambi.
HT: Che cosa vi manca per essere un top team?
CROSBY: Giocare l’intera gara con la stessa intensità. Facciamo tanti errori, ma stiamo imparando da questi. Una volta che elimineremo qualche errore che ancora facciamo, saremo una squadra veramente difficile da battere.

HT: Vi aspettavate una partita così fisica da parte degli Sharks?
RECCHI: Loro sono una delle squadre migliori della lega, e ci aspettavamo che giocassero al massimo. Hanno giocatori fisici e si sono fatti sentire. Comunque è stata una bella gara. Sappiamo che dobbiamo ancora lavorare duro, ma stasera siamo stati vicini al paregiio. Questa è andata e adesso dobbiamo concentrarci sulla partita di lunedì.
HT: Come hai visto la reazione dei tuoi compagni di squadra dopo le difficoltà di stasera?
RECCHI: Sono delusi, e penso che sia un buon segno. Non penso che si fossero montati la testa prima, e ora dobbiamo solo allenarci bene e affrontare Anaheim al massimo.
HT: Come stai vedendo crescere Malkin in termini di leadership?
RECCHI: Il ragazzo si è fatto sentire fin dal primo allenamento, e si vede che è più maturo dell’età che ha. Lavora davvero duro tutti i giorni, sia in allenamento che in partita, e guarda ce ne sono davvero pochi in giro come lui. E’ forte.
HT: Ti ha invece sorpreso vedere Sidney vendicare su Checchoo?
RECCHI: No, per nulla. Questo e’ quello che ogni giocatore avrebbe fatto per un suo compagno di squadra.

HT: Sembra quasi naturale chiederti perchè non hai segnato stasera…
MALKIN: Stasera davvero non ci hanno lasciato spazi lì davanti. San Jose è la squadra migliore che abbiamo incontrato finora, e hanno giocato veramente duro su di noi. Sono deluso di non aver aiutato la mia squadra con un gol stasera, ma mi rifarò alla prossima.
HT: Come ti stai adattando al ruolo di ala?
MALKIN: Non è facile. Io sono sempre stato un centro, ma giocare con Sidney è veramente bello. Il fatto, poi, che sia lui a giocare centro può darmi qualche spazio in più.
HT: Come sta andando il tuo acclimatamento alla vita americana?
MALKIN: Sto vivendo ancora con Sergei (Gonchar), e tra noi parliamo sempre in russo. Mi sposterò molto resto in un appartamento tutto mio, e sto cercando un’insegnante d’inglese che non parli Russo, il modo che io possa imparare piu in fretta la lingua. Con quella che ho avuto finora la tentazione di parlare russo era troppo forte, ed il mio inglese non ne ha giovato molto.

Ringraziamo Misha Bikov per l’aiuto e la traduzione dell’intervista a Malkin.