Presentazione della stagione – SouthEast Division

CAROLINA HURRICANES: il difficile è confermarsi

A Raleigh si parte con la Stanley Cup ‘05/’06 in bacheca, ma con molti interrogativi ai quali Coach Laviolette dovrà cercare di dare una risposta;primo fra tutti il ruolo di portiere:con la partenza di Gerber (destinazione Ottawa) il posto di titolare andrà quasi sicuramente a Cam Ward al quale, nel ruolo di backup, verrà affiancato John Grahame arrivato dai Lightning.Vincitore del Conn Smythe Trophy come miglior portiere della lega, Ward è stato uno degli artefici dell’arrivo della Stanley a Raleigh ma dovrà dimostrare che la passata stagione fatta di salvataggi strepitosi (specialmente nella serie di finale con Edmonton) non è stato un fuoco di paglia ma l’inizio di una grande carriera.In difesa la partenza Aaron Ward (New York sponda Rangers insieme a Matt Cullen) vincitore di tre Stanley ha sicuramente tolto sicurezza al reparto,perdita alla quale si è cercato di sopperire con l’arrivo di Tanabe da Boston e con i rinnovi di Commodore e Wesley.

Capitolo attacco: con le partenze di Recchi e Cullen i ’Canes hanno perso due dei protagosti della passata post-season rimpiazzati con Isbister da Boston e il ritorno in Carolina di Boulerice che nella post season era andato a St. Luis.Da segnalare poi i rinnovi di Eric Staal e di Erik Cole in attacco
Oltre alla conferma di Coach Laviolette.
La passata stagione è stata ottima durante la Regular Season per diventare nei Play off una cavalcata che ha portato la Stanley in North Carolina,riuscirà Laviolette ,se non a ripetersi, almeno ad avvicinare il risultato dello scorso campionato? I tifosi dei ‘Canes lo sperano tutti!

Arrivi:
John Grahame (Tampa Bay Lightning)
David Tanabe (Boston Bruins)
Brad Isbister (Boston Bruins)
Trevor Letowski (Columbus Blue Jacket)
Scott Walker (Nashville Predators)

Partenze:
Matt Cullen (New York Rangers)
Aaron Ward (New York Rangers)
Martin Gerber (Ottawa Senators)
Mark Recchi (Pittsburgh Penguins)
Doug Weight (St. Louis Blues)

TAMPA BAY LIGHTNING: Tampa e i fuoriclasse ingombranti.

Le cessioni di Fredrik Modin (Columbus), Darrly Sydor (Dallas) e Pavel Kubina (Toronto) fanno pensare a come il General Manager dei "Bolts" Jay Feaster stia cercando di ricostruire una squadra attorno ai tre fuoriclasse Brad Richards, Vincent Lecavalier e Martin St.Louis ma non è un compito affatto facile visto che solo i tre canadesi "occupano" quasi la metà (circa 21 milioni di dollari) del monte salari con i loro contratti faraonici.
Ma se Richards ha dimostrato di potersi accollare molte responsabilità nonostante l’età relativamente giovane (è del 1980), Vinny Lecavalier (anche lui ventiseienne) non è molto costante nel rendimento mentre il piccolo St.Louis dopo la stagione da MVP non ha saputo ripetersi mettendo così in discussione la necessità di pagare a peso d’oro le prestazioni degli ultimi due nonostante siano dei fuoriclasse e ritrovandosi a dover lasciare pezzi per strada come Khabibulin l’anno scorso, Modin, Sydor e Kubina quest’anno.
A completere le prime due linee d’attacco c’è il ceco Prospal che è una garanzia, il sottovalutato ucraino Fedotenko e il ventiquattrenne Ryan Craig su qui si punta molto. La terza linea è un’ottima checking line composta dall’italo Rob DiMaio (eccellente nel penatly killing), Dmitri Afanasenkov e Tim Taylor; in quarta linea troveranno spazio i modesti Perin, Cibak e il nuovo ingaggio Karlsson reduce da una buona stagione delle fila dell’HV71. La speranza è che la preseason metta in luce qualche buon prospetto come gli slovacchi Marek Kvapil e Stanislav Lascek o il ceco Radek Smolenak che avranno comunque il tempo per maturare nel farm team di Springfield.
Il pilastro difensivo sarà Dan Boyle, giocatore completo sia in fase difensiva dov’è migliorato molto che in fase di realizzazione; per limitare le carenze fisiche del canadese è arrivato da Minnesota il ceco Filip Kuba mentre l’altro terminale offensivo che giocherà molto in power play sarà Paul Ranger; la seconda linea sarà formata da due buoni giocatori come Sarich e Pratt ed in terza linea Luke Richardson (arrivato da Toronto) dovrà lavorare duro se non vorrà vedersi rubare il posto da giovani ambiziosi come Andy Rogers o Matt Smaby.
Tra i pali il criticato John Grahame è stato sostituito da Marc Denis (ex Columbus) portiere del Team Canada negli ultimi Mondiali dove ne è uscito ridimensionato a causa di prestazioni non eccelse. Per il ruolo di backup si spera che il training camp fornisca buone indicazioni su chi fra Sean Burke, Johan Holmqvist (ottima la scorsa stagione in Svezia culminata con la vittoria del Campionato del Mondo e nomina come miglior portiere della rassegna mondiale) e Gerald Coleman (titoloare in AHL) ricoprirà il ruolo di secondo portiere, aspettando una futura stella come il finlandese Riku Helenius lasciato ancora nell’Ilves.
Se i Lightning riusciranno a conquistare l’accesso ai playoff (potrebbero ritrovarsi a lottare con i Maple Leafs e con i Panthers per la settima, ottava posizione) molto dipenderà dalle capacità di motivatore del coach John Tortorella orami da sei anni sulla panchina di Tampa.

ATLANTA THRASHERS:

Le aspettative sono molto alte per questa squadra ancora alla ricerca della possibilità di poter giocare nei play off.
In porta i Trashers sono stati molto sfortunati la passata stagione perché minati da molti infortuni. Il portiere Kari Lehtonen ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo giocatore, dal momento che è molto veloce e dà il meglio quando si trova a giocare con molta pressione addosso,ma ovviamente dovrà evitare al massimo le injuries.
Il backup di Lehtonen dovrebbe essere il veterano Hedberg proveniente da Dallas.
Per quanto riguarda la difesa manca ancora un difensore in grado di segnare molti punti e a questo problema si aggiunge anche la perdita di un buon giocatore offensivo come Modry. Tuttavia si punterà soprattutto sui giovani con McCarthy, Coburn e Popovic.
A portare esperienza ci sarà Havelid mentre la terza e quarta linea dovrebbe essere formata da Vishnevski, de Vries, Exelby e Sutton. Questo reparto sembra comunque poco dotato di rapidità, qualità fondamentale nella nuova lega NHL di conseguenza, a meno di importanti passi avanti su questa caratteristica, la corsa verso un posto nei play off sembra piuttosto difficile.
In attacco infine i Trashers hanno perso Savard che molto probabilmente verrà sostituito da Holik che nonostante i numeri poco esaltanti è un giocatore molto offensivo.
Sulle ali molto probabilmente agiranno Marian Hossa e Ilya Kovalchuck insieme a Niko Kapanen.
Tra i prospect che potrebbero emergere c’è il difensore Braydon Coburn che durante la stagione scorsa ha giocato prevalentemente nella AHL dove ha potuto plasmarsi per poter giocare ora nella NHL. E’ un giocatore dal fisico possente ma nonostante ciò è molto mobile ed offensivo, non resta che vederlo all’opera fra pochi giorni.

Arrivi:
Niko Kapanen, Johan Hedberg (Dallas Stars)
Steve Rucchin (New York Rangers)
Glen Metropolit (Ottawa Senators)
Darren Haydar (Nashville Predators)
Jon Sim (Florida Panthers)
Kyle Wanvig (Minnesota Wild)
Vitaly Vishnevski (Anaheim Ducks)

Partenze:
Petteri Nummelin (Minnesota Wild)
Tommi Santala (Vancouver Canucks)
Patrik Stefan, Jaroslav Modry (Dallas Stars)
Karl Stewart (Anaheim Ducks)

FLORIDA PANTHERS: una potenza fragile

La lunga estate della Florida ha portato molti cambiamenti in casa dei Panthers, a cominciare da Jacques Martin che si trova a svolgere il compito di GM e head coach della franchigia ma l’evento di maggiore interesse è lo scambio che ha fatto partire Roberto Luongo in cambio di Todd Bertuzzi e Alex Auld. Ci si chiede ci tra i Canucks e i Panthers ci abbia guadagnato ma probabilmente la risposta corretta è che nessuno ha perso visto che l’aria del Canada non era più favorevole a Bertuzzi in quanto lo attanagliava il ricordo dello sgradevole episodio di cui si è reso protagonista (il pugno alle spalle a Moore, ndr) e Florida ha perso si un fuoriclasse come Luongo ma si ritrova con un Auld che si è dimostrato affidabile e ha ampi margini di miglioramento, inoltre potrà imparare molto da una vecchia volpe come Ed Belfour, arrivato da Toronto.
Bertuzzi affiancherà il fortissimo Olli Jokinen (che dopo la partenza di Luongo è diventato il simbolo della squadra) formando così una coppia di assoluta potenza e fiuto del gol con Gary Roberts che potrebbe essere l’ala sinistra ideale. In seconda linea Joe Nieuwendyk farà da chioccia a due talenti come Nathan Horton ormai pronto ad esprimere tutto il suo potenziale e il ceco Rostislav Olesz con ottime abilità di playmaker ma ancora debole fisicamente alla pari di Stephen Weiss che non è ancora riuscito ad esprimersi al meglio.
Martin Gelinas, Jozef Stumpel e Cris Gratton formano una buona terza linea nella quale potrebbe trovare spazio il velocissimo Ville Peltonen (ex Lugano) che grazie ad un Olimpiade da incorniciare a 33 anni riprende la strada NHL.
La difesa è giovane ma con molta esperienza: Jay Bouwmeester e Mike Van Ryn formano una prima linea completa: grinta, classe, solidità difensiva e pericolosità offensiva. I nuovi arrivati Bryan Allen (da Vancouver) e Ruslan Salei (da Anaheim) sono affidabili e con punti nelle mani alla pari del riconfermato Ric Jackman, mentre Steve Montador si giocherà l’ultimo posto con Ari Vallin e la speranza russa Alexei Semenov.
Tutto sommato la squadra è migliore di quella della passata stagione ma fra i Panthers e l’ottavo posto della Eastern Conference c’è l’incognita della tenuta fisica di molti suoi elementi, sia veterani che giovani: Nieuwendyk (40), Roberts (40), Gelinas (36) e Belfour (41) sono facili soggetti a infortuni come lo sono anche Olez e Weiss ma loro hanno ancora molte primavere da passare sui ghiacci dell’NHL.

WASHINGTON CAPITALS:

Oltre Ovechkin il nulla. Praticamente la stagione scorsa dei Capitals si può tranquillamente descrivere in questo modo. Una squadra che vede un solo uomo capace di fare qualcosa nella più anonima squadra che la NHL abbia all’interno della propria lega. Ovechkin ha tirato per ben 425 volte, primo in tutta la lega per tiri eseguiti e secondo di conseguenza come peggior percentuale di realizzazione anche se ha segnato 58 volte delle 237 marcature dei Capitals nella scorsa stagione. Come dire che sia solo lui a fare la squadra. Ed effettivamente è vero in quanto solo Zubrus e Halpern hanno dimostrato di essere quasi all’altezza del fenomeno russo. Certo, Washington ha una difesa colabrodo. Diciamo che Kolzig è il portiere con il peggior ranking della nhl con un bel 3.53 in GAA è praticamente negli ultimi posti nonostante abbia giocato abbastanza. Colpa di una squadra troppo debole che ha però tra le mani un gioiello che sarebbe un vero peccato far andare via. E’ la difesa il nodo cruciale della stagione. Purtroppo però con la dipartita di Biron sembra profilarsi un’altra annata infernale per il portiere sudafricano naturalizzato tedesco. Certo un giocatore di peso e di esperienza manca nel terzo difensivo dei Capitals e non si sa quanto il fresco acquisto Helbling sia il key player per il reparto difensivo. In attaco ritorna Semin e sopratutto due buoni innesti fanno dimenticare la perdita di Halpern, Zednik e Brashear. Certo che Glen Hanlon avrà da lavorare parecchio per evitare una brutta stagione come quella passata, sempre sperando in un Alexander the great che sappia rimanere ai livelli di quest’anno.

Arrivi:
John Erskine
Timo Helbling
Dean Arsene
Trevor Byrne
Pete Vandermeer
Quintin Laing
Chad Wiseman
Donald Brashear
Alexandre Giroux
Richard Zednik
Sasha Pokulok
Brian Pothier

Hot Prospect: E. Fehr, C. Bourque, M. Green, T. Fleischmann, J. Kleips
Pronostico: Regular Season