Svezia troppo forte, secondo ko per l’Italia

di Mary Alberghina

SVEZIA – ITALIA 4:0 (2:0)(1:0)(1:0)

Prosegue con la seconda sconfitta il mondiale per l’Italia trovatasi di fronte degli avversari nettamente superiori.
L’Italia dopo poco più di un minuto si trova in una situazione di power play (Johanson Mat.-hooking) ma sicuramente gli azzurri non erano ancora entrati in partita, poiche’ non sono riusciti a costruire una sola azione offensiva e men che meno a tirare in porta.
Al quarto minuto la Svezia crea un’azione pericolosa con Johansson Mat. che dalla linea blu cerca la conclusione, ma Muzzatti para senza trattenere il disco e Franzen davanti alla porta tenta due volte di superare il goalie azzurro.
La prima azione pericolosa dell’Italia arriva all’ottavo minuto prima con De Bettin che tira sopra l’incrocio dei pali da posizione angolata e pochi secondi piu’ tardi con Molteni il cui tiro viene parato da Liv.

A metà della prima frazione l’Italia ha nuovamente a disposizione una superiorità numerica, ma oggi proprio non è la giornata giusta, poichè per la seconda volta faticano persino ad entrare nel terzo avversario.
Al 13’18 De Toni finisce in panca puniti per eccessiva durezza e la Svezia non si lascia certo scappare l’occasione di portarsi in vantaggio al 14’02 con Karlsson che davanti porta recupera un rimbalzo di un tiro dalla blu di Kronwall e porta in vantaggio la sua nazionale.
Trevisani un minuto più tardi viene mandato in panca puniti per una trattenuta forse discutibile e così la Svezia ha l’occasione per portarsi in doppio vantaggio.
Questo accade al 16.00; Zetterberg da dietro la porta di Muzzatti serve Lundqvist posizionato davanti all’estremo azzurro e mette nuovamente il puck alle sue spalle.
La Svezia può giocarsi una nuova superiorità numerica al 16’27 (Ansoldi – Cross check) impegnando Muzzatti con tre tiri dalla distanza di Johansson Mat.

La seconda frazione si apre con Ramoser in panca puniti per ostruzione, ma non è questa inferioritaà a permettere alla Svezia di passare nuovamente in vantaggio, bensì quella concessa da Busillo al 2’30.
Bastano solo 6 secondi alla Svezia per arrivare al gol: l’azione riparte con l’ingaggio nel terzo italiano e l’ingaggio viene vinto dagli svedesi il cui centro effettua un passaggio ad Homqvis sulla linea blu dalla quale effettua il tiro, Muzzatti para senza trattenere e Jonsson non spreca il disco rimasto libero.
L’Italia tenta una flebile offensiva andando al tiro con Molteni ed Helfer, ma è di nuovo la compagine avversaria a rendersi pericolosa al settimo minuto quando in un attimo di mischia davanti porta Franzen atterra Muzzatti mentre un compagno dalla blu fa partire il tiro facendo finire il disco in rete mentre l’arbitro stava fischiando la penalita’ svedese, ed annulla quindi il gol.
Per la prima volta nell’incontro l’Italia riesce ad impostare un power play rendendosi anche pericolosa due volte con Iob ed una con Helfer dalla distanza.
La Svezia, per ricordare comunque la sua superiorità impegna ripetutamente Muzzatti con Jonsson e due occasioni di Karlsson.
Al dodicesimo minuto Liv viene impegnato da Strazzabosco che al volo tira su un ottimo pasaggio di Egger.
Al sedicesimo gli azzurri se la vedono brutta persino in superiorità numerica quando, non solo non riescono a costruire un power play, ma subiscono anche un contropiede ad opera di Hannula che pero’ viene bloccato da Muzzatti.

Il terzo tempo si apre con la sostituzione di Muzzatti e l’esordio di Tragust che viene messo alla prova già dopo 35 secondi facendosi trovare attento.
Al quarto minuto Lorenzi tenta una conclusione in porta ancora prima di entrare nel terzo avversario, forse per la "disperazione" di non riuscire a veder arrivare davanti a Liv i propri compagni.
Un minuto piu’ tardi arriva per Tragust la prima inferiorità numerica, ma l’estremo meranese reagisce bene agli attacchi e blocca un tiro di Sundin posizionato davanti a lui. Purtroppo però due secondi dopo lo scadere della penalità Tragust viene trafitto da un potente tiro dalla linea blu (coperto da Lorenzi e dall’attaccante avversario) finito poco sotto l’incrocio dei pali, ed è così che Jonsson al 4’19 segna il definitivo 4 a 0.
Per l’Italia non bastano i tentativi di Strazzabosco, Molteni, Parco e Cirone di portare almeno a quota 1 le marcature terminando l’incontro a bocca asciutta per quanto riguarda i gol.

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SVEZIA-ITALIA 4-0 (2-0; 1-0; 1-0)
SVEZIA: Liv (J. Holmqvist); Sundin-Mag. Johansson; Timander-Kronwall; A. Holmqvist-Jönsson; Hallberg; Lundqvist-Samuelsson-Zetterberg; Mat. Johansson-Melin-Emval; Mattsson-Karlsson-Franzen; Martensson-Hannula-Nordquist. Coach: Bengt-Ake Gustafsson
ITALIA: Muzzatti (dal 40’ Tragust); Strazzabosco-Ramoser; Helfer-Borgatello; Trevisani-Lorenzi; Egger; Iob-Parco-De Bettin; A. Molteni-Cirone-Busillo; Margoni-De Toni-Ansoldi; Fontanive-Felicetti-Bustreo; Chelodi. Coach: Michel Goulet.
MARCATORI: 1 t. 14’02” Karlsson PP1 (Kronwall, Mattsson), 16’00” Lundqvist PP1 (Zetterberg, Johansson); 2 t. 2’36“ Jonsson PP1 (Holmqvist, Franzen); 3 t. 7’19“ Jönsson (Kronwall)
Penalità: Svezia 14’ (6’; 6’; 2’) – Italia 12’ (8’; 2’; 2’)
Tiri in porta: Svezia 30 (14; 11; 5) – Italia 13 (2; 7; 4)

(Ufficio Stampa FISG – Settore Hockey, Michele Bolognini) – RIGA – Nulla da fare per l’Italia contro i campioni olimpici della Svezia nella seconda partita dei Mondiali Gruppo A. Gli azzurri, pur perdendo 4-0, non si fanno comunque travolgere da Zetterberg e compagni, mantenendo il punteggio in termini onorevoli. Ora la truppa guidata da Goulet cercherà di evitare il pericolosissimo Relegation Round nel match contro l’Ucraina, dove l’unico risultato possibile, alla luce della sfavorevole differenza reti, dovrà essere la vittoria.
Muzzatti viene confermato a difesa della gabbia, mentre in attacco Molteni prende il posto di Margoni in seconda linea, con il fassano che retrocede nel terzo blocco a fianco di Ansoldi e De Toni. L’unico giocatore a rimanere fuori dalle linee offensive è Chelodi, il cui posto viene preso da Felicetti. Nella Svezia non c’è l’annunciato Nylander (New York Rangers), ma la nazionale delle tre corone può comunque contare sull’apporto della “colonia” dei Detroit Red Wings formata da Kronwall, Samuelsson, Franzen e Zetterberg. L’inizio dell’Italia è positivo: gli azzurri tengono bene il ghiaccio sfiorando addirittura la rete con un pericoloso contropiede di De Bettin il cui diagonale termina di poco alto. Quando però cominciano a fioccare le penalità, su Busillo e compagni cala la notte. Le prime due inferiorità numeriche (out De Toni e Trevisani), si trasformano in altrettanti reti per la Svezia, che va a segno con il tap-in vincente di Karlsson e con la conclusione di Lundqvist, ottimamente imbeccato da Zetterberg con un assist al bacio da dietro la gabbia.
L’Italia accusa il colpo, e in apertura di seconda frazione arriva anche la marcatura di Jönsson, tanto per cambiare in power-play, che si fionda per primo su un disco vagante alla sinistra di Muzzatti. Con il passare dei minuti la pressione svedese diminuisce, e gli azzurri si fanno nuovamente vedere dalle parti di Liv con Helfer e Iob che si rendono pericolosi in power-play.
Negli ultimi venti minuti c’è spazio per l’esordio assoluto in un Mondiale senior del goalie Thomas Tragust. Il giovane talento meranese dimostra di poter tenere testa ai “mostri sacri” svedesi, pur dovendosi inchinarsi dopo poco più di sette minuti ad una bordata di Jönsson dalla blu. Negli ultimi minuti gli azzurri si gettano anche generosamente all’attacco alla ricerca del gol della bandiera, ma l’urlo di gioia resta in gola. Da segnalare, infine, l’infortunio al pollice della mano sinistra patito nel corso del secondo tempo da Carter Trevisani: il difensore italo-canadese si sottoporrà domani mattina alle necessarie radiografie che stabiliranno l’entità del problema.

Dagli spogliatoi

Michel Goulet: “Sono orgoglioso della prestazione offerta dalla mia squadra, che è riuscita a contenere il punteggio contro una squadra di altissimo livello come la Svezia, che è andata a segno praticamente solo in power-play. Rispetto alla partita contro la Svizzera si può parlare di un passo in avanti sotto il profilo del gioco”.

Thomas Tragust: “Sono felicissimo di aver avuto la possibilità di esordire in un Mondiale Gruppo A con la maglia della nazionale. L’emozione di essere paracadutato in poche settimane dal campionato di A1 all’elite dell’hockey mondiale è stata enorme, più di quanto potessi immaginare. Uno dei sogni della mia infanzia è divenuto realtà, e vorrei dedicare questo momento alla mia famiglia”.

Girone Qualificazione – Gruppo B

Risultati:
Svizzera-Italia 3-1
Ucraina-Svezia 2-4
Svizzera-Ucraina 2-1
Italia-Svezia 0-4

Classifica:
Svezia e Svizzera punti 4, Italia e Ucraina 0

Prossima partita: Italia-Ucraina (10 maggio, Skonto Arena – ore 16.15)