Titolo allo Sparta

di Davide:

è finita con il vecchio Peter Briza, che conclude la sua carriera con questa partita e diventerà GM dello Sparta, in lacrime in mezzo ad un’arena impazzita di gioia per questo titolo, il terzo dall’indipendenza, l’ultimo nel 2002, dello Sparta assolutamente inaspettato dopo una regular season opaca conclusa al 6o posto ed una finale contro i favoritissimi cugini dello Slavia, assoluti dominatori della stagione regolare. Arrivati a gara sei con un match point già sprecato, gli uomini di coach Frantisek Vyborny hasnno chiuso la serie con un eloquente 3-0 con le reti di Jakub Langhammer, Jaroslav Hlinka e Michal Sivek, regalando il miglior finale di carriera possibile per Peter Briza, shoutout e titolo.
Assoluti protagonisti dei playoffs granata sono stati, oltre a Briza, Jaroslav Hlinka, il cui arrivo dal Kloten in febbraio ha davvero cambiato la squadra e che ha griffato la post-season con ben 10 reti ed il difensore ex Maple Leafs Karel Pilar, recuperato da un brutto infortunio solo in gennaio, ma da allora praticamente perfetto. Sotto tono invece Petr Ton, miglior giocatore praghese nella regular season. Il titolo ha già scatenato il mercato intorno alla squdra campione, che ha già visto partire Josef Straka, finito in Finlandia al Lukko, e Martin Spanhel, che ha firmato per i danesi del Frederikshavn.

Incredibile, dall’altro lato, il crollo dello Slavia: con un roster assolutamente superiore al resto della concorrenza i bianco stellati sono riusciti nell’impresa di perdere, nel modo più amaro possibile, contro i cugini, un titolo che sembrava in cassaforte dopo l’immediata eliminazione del Liberec, unico vero rivale dei praghesi in campionato. Cosa succederà ora in casa Slavia non è ancora chiaro, bisognerà vedere quale sarà la volontà di rifondazione della dirigenza, o se piuttosto si sceglierà di continuare con i grandi nomi, se resisteranno alle sirene dei grandi (e ricchi) clubs esteri.