Playout Gara 2 – La Valpe vince ancora, per il Torino sarà serie C?

In un’atmosfera rilassata dalla buona prestazione dei biancorossi in gara 1, dall’assenza per squalifica dell’uomo di punta del Torino (quel Kudrna che tanto male ci ha fatto con le sue fulminee ripartenze), il prepartita di gara 2 non vive delle consuete tensioni sugli spalti da play-out “vivi o morti”.
Ma basta poco per ravvivare subito la tensione e l’attenzione: in porta a sopresa per i Bulls ci sarà quell’Adam Russo che alla prima uscita contro la Valpe nello storico Filatoio parò l’impossibile vanificando per 60’ gli attacchi di Petrov & C. Sarà così ahinoi anche oggi?
A sorpresa nel riscaldamento (e non potrebbe per regolamento farlo e neppure stare in panchina! n.d.r.) c’è anche Kudrna! Cosa avranno in serbo i Bulls?
In realtà poco, la prima linea prova a fare tutto il possibile con Hajuduk-Romano-Merzario, ma non riesce ad inpensierire più di tanto “Jurone” Penko a cui va dato atto di mantenere alta la concentraione per tutto il match e di sfiorare il suo secondo shoot-out stagionale.

Ma la partita in realtà prende più volentieri strade di zona neutra e di terzo offensivo torrese, e Russo (sebbene non sicuro come lo ricordavamo) è spesso chiamato ad interventi che hanno del miracoloso.
Passano appena 5’ e la Valpe prende in mano le redini del match al primo power-play: Roffo manovra bene sulla destra, passaggio rasoghiaccio a Bortolussi sulla sinistra che finta l’assist a Silva davanti porta e piazza invece di polso all’incrocio sul secondo palo il vantaggio dei Bulldogs.
La partita, fino a quel momento giocata con vigore agonistico e grinta, rallenta inesorabilmente facendo più il gioco dei torinesi che quello della Valpe. Molte le occasioni create dei biancorossi, ma un po’ Russo, un po’ di errori in finalizzazione, un po’ il Torino che è pur sempre avversario arcigno, bloccano il risultato sullo 0-1.
Il secondo drittel è più o meno la fotocopia del primo, più Valpe che Torino, qualche scaramuccia fra Andersson e Di Fabio, Silva-Busa e Merzario-Laine, il tutto infioccato dal bolide di Sasha Petrov dalla blu che fulmina un Russo che da l’impressione di non averlo neanche visto arrivare (il puck): 0-2 sul secondo palo a mezza altezza dopo l’assist di Felix Oberrauch.
Il terzo tempo riserva qualche emozione in più, la Valpe scende decisamente più sciolta sul ghiaccio e accena manovre pregevoli e giochi di “fioretto”, il Torino arranca e prova a buttare sul ghiaccio le ultime forze per assalti che Penko persevera a parare con puntualità.
Al 53’ Alex Silva dopo insistita azione della 2° linea nel terzo torinese riceve un disco vicino allo slot sulla sinistra dal duo Mondon Marin – Bortolussi (che pare intendersi a meraviglia), tiro rasoghiaccio di rovescio stecca di Alex e gambalata di Russo, Silva stesso recupera il disco, si gira, e di polso insacca sotto la traversa il 3-0! E’ finita?
Non ancora. Infatti, i giallo-blu hanno un ultimo sussulto prima di cedere con un gol in mischia del veterano Merzario che nega a Jure Penko la gioia dello shoot-out.
Ma non c’è tempo per recriminare, l’ultimo minuto giocato interamente in extra-attacker dal Torino non produce più emozioni ma tanta tensione, solo Moe Bortolussi (un gol ed un assit per lui stasera) sfiora il quarto gol in empty net nel finale mentre Penko salva la partita su Romano prima e Busa poi. In pochi istanti arriva la sirena che manda tutti sotto la doccia.
Ora la serie va sul 2-0 per la Valpe, che acquisisce così 2 match-point per chiudere la serie e rimanere in A2 a spese di un Torino su cui l’ombra della C è più di uno spauracchio (in due anni dalla A1 alla C?); ma non si creda che tutto finisce necessariamente così: Mercoledì 22 il Torino ha la sua ultima chance e potete giurarci: il ritorno del bomber Kudrna (inviperito dalla squalifica), il goalie Russo e probabili innesti dell’ultimo minuto da Bressanone a rimpolpare le linee fanno di gara 3 una partita da giocare e vedere con la passione che chiede (si ricordano le due sconfitte con i gialloblù in regular season patite quest’anno). I Chaz-boys dovranno giocarsela fino all’ultimo minuto e state sicuri: sarà sfida-vera.
Nell’intervallo fra secondo e terzo periodo, abbiamo scambito due battute con l’indimeticato ceko Petr Vasicko (1998-1999) autore nella sua unica stagione biancorossa di ben 94 punti (40 gol + 54 assist)!

Vasicko: “E’ bello tornare! Quanti ricordi in questo paese! Fu un’esperienza indimenticabile. Non giocai più ad hockey dopo quella stagione, per me ormai, in Italia, c’era solo la Valpe! Me ne andai in America ed iniziai a lavorare. Il nuovo stadio è magnifico, un impianto imponente e perfetto, finalmente la giusta ricompensa! Oggi ho fatto un salto al vecchio Filatoio, un po’ triste… non l’avevo più visto dopo il crollo… Come vedo la squadra di quest’anno? Bene, hanno delle buone individualità, mi pare che nel complesso la squadra si muova bene e stia gestendo con sicurezza la partita”.