Torneo maschile: Russia di misura sul Kazakhstan

Kazakhstan – Russia 0-1 (0-0,0-1,0-0)

di Davide:

la Russia non ripete la bella prova contro la Svezia e riesce a domare un coriaceo e concreto Kazakhstan solo grazie ad un’invenzione di Kharitonov a metà del secondo periodo. Match molto fisico e poco spettacolare, un po’ perchè i russi sembrano piuttosto nervosi e a tratti giocare cofreno a mano tirato, molto per il classico gioco ostruzionistico del Kazakhstan, che non lascia nulla allo spettacolo. Così da subito si intuisce quale sarà la trama dell’incontro: russi a cercare di infilarsi nelle pieghe della difesa kazaka e asiatici a conteneree provare qualche azione di rimessa. Nella gabbia kazaka torna il portiere della Dynamo Vitaly Yeremeyev, al termine votato migliore in campo con 49 saves. Nella Russia terza gara e terzo goalie differente: tocca questa volta a Evgeny Nabokov, portiere dei S. Jose Sharks nato e cresciuto in Kazakhstan, ma che ha scelto la cittadinanza russa.

I primi 20 minuti scorrono con un predominio totale dei russi che non riescono però a segnare e denotano qualche problema nella circolazione del disco, soprattutto nei numerosi power plays ottenuti, ma l’occasione migliore capita a Dmitri Upper, fermato in contropiede solo da un bell’intervento di Nabokov.
Nel periodo centrale la pressione russa aumenta e il goal sembra davvero solo questione di attimi, eppure c’è sempre una stecca kazaka o un gambale di Yeremeyev a negare la rete. L’incontro si sblocca solo nell’unica maniera possibile: con un colpo di classe di un singolo, materiale che nelle file russe non manca. Questa situazione si materializza al 31:38: Maxim Sushinsky trova una bella penetrazione e arriva al tiro ravvicinato, Yeremeyev para, il disco schizza dietro la gabbia dove Kharitonov è lestissimo a recuperarlo e infilarlo girando attorno alla porta. La rete sblocca anchje psicologicamente i russi che concludono il periodo giocando in pratica davanti alla porta kazaka, con uno Yeremeyev strepitoso che para davvero l’impossibile. Nell’ultimo drittel la musica non cambia, si capisce che il Kazakhstan non segnerebbe nemmeno se si giocasse per ore, mentre i russi non creano abbastanza “traffico” davanti alla gabbia avversaria e si affidano troppo alle giocate individuali. Così si arriva al 60esimo con molti tiri, molte cariche e penalità ma poco spettacolo. I russi però incamerano altri due punti importanti e aspettano il secondo derby, quello con la Lettonia, i kazaki attendono solo tempi migliori.