La presentazione del campionato

di Diego

Mancano ormai poche ore all’ingaggio d’inizio della massima serie italiana di Hockey su ghiaccio, edizione che vedrà al via otto formazioni (Renon, ValPusteria, Fassa, Asiago, Alleghe, Bolzano, Milano, Cortina), dopo la dolorosa rinuncia, nel corso dell’estate, di una piazza storica come Varese e la decisione del sodalizio torinese di partecipare alla serie cadetta.
Il campionato alle porte, nell’anno della stagione olimpica, sarà presumibilmente molto equilibrato e di discreto livello: la fine del lock-out NHL, e la conseguente impossibilità per i team con un budget più elevato di portare alcuni campioni della miglior lega del mondo a pattinare sulle piste italiane, e l’abilità dei team meno blasonati di costruire formazioni valide, ridurranno le differenze di valore fra le varie compagini partecipanti alla massima serie della 72esima edizione del campionato di hockey su ghiaccio.
Analizziamo brevemente i roster delle squadre:

Alleghe

Anche l’Alleghe quest’anno ha deciso di affidare la guida tecnica della squadra ad un coach svedese, il quarantatreenne Mats Lusth. Formazione completamente rinnovata quella agordina: in porta a difendere la gabbia ci sarà Jonas Forsberg, un passato nelle giovanili della nazionale svedese, che cercherà di riscattare le ultime stagioni segnate da parecchi problemi fisici, che lo hanno tenuto lontano dal ghiaccio per diverso tempo e ne hanno caratterizzato il rendimento.
La difesa è certamente più attrezzata di quella degli anni passati: Steve Mckenna, 373 partite in NHL, garantirà fisicità ed esperienza alla squadra, e, seppur non molto dotato tecnicamente, potrà risultare molto utile nelle fasi di superiorità numerica; dalle minors americane sono stati acquisiti i diritti di Mat Snesrud, difensore con parecchi punti nelle mani, e l’italo-canadese Nick Bilotto, entrambi scelti per l’ All Star Game della UHL l’anno passato. A completare il reparto ci saranno il nazionale italiano Carlo Lorenzi, l’esperto difensore Giovanni Marchetti, Niki Cadorin ed il giovane Francesco De Biasio.
In attacco, ad affiancare il nucleo dei giocatori agordini, ci saranno Jimmy Lindstrom, cecchino molto quotato in Allsvenskan svedese, dove ha sempre realizzato molti goal, dotato di un ottimo slap e di buon pattinaggio, Johan Bulow, abile a lottare in balaustra, ed il centro canadese ex Merano Mike Harder, giocatore esperto che ha dimostrato tutto il suo valore anche in Europa, vincendo la Del con il Francoforte due anni fa, dopo aver disputato degli ottimi play-off.
Certamente la squadra è più completa rispetto al recente passato e sembra avere una maggior consistenza fisica; parecchio dipenderà, come sempre, dal rendimento di capitan Lino de Toni, chiamato ad un pronto riscatto dopo una stagione difficile, dalla continuità di Veggiato e di Fabrizio Fontanive, e dalla completa maturazione di Nicola Fontanive, ormai una realtà dell’hockey alleghese ed italiano.

Asiago

Nuovo coach anche per l’Asiago: a guidare gli stellati ci sarà Tony Martino, l’anno passato sulla panca del Varese. In porta è stato scelto Levente Szuper, portiere ungherese di talento con trascorsi in Echl ed Ahl, davanti al quale giocheranno i difensori Laurila, ottimo finlandese con alle spalle molte presenze in Sm-Liiga nonostante la giovane età, ed i canadesi Scott Ricci, Jason Tessier e Darcy Robinson. Dal Varese Martino ha portato con se gli oriundi Carter Trevisani, difensore con buone prospettive di crescita ormai stabilmente nel roster del Blue Team, John Pittis, centro piccolo e rapido, dotato di un ottimo pattinaggio e l’ala sinistra Pat Iannone, chiamato a compiere il definito salto di qualità sull’altopiano, che, insieme a Jordan Bianchin, prelevato dagli scorpioni del New Mexico in Chl, affiancheranno i molti giocatori riconfermati(Topatigh,Parco,Cirone,Rodeghiero,Frigo,Scandella,Luca Rigoni,Mantese).
La squadra, di impronta prettamente nord-americana, potrà contare sulla voglia di riscatto di molti giocatori che, per vari motivi, non hanno potuto rendere al massimo delle loro possibilità nella stagione passata. Se Martino riuscirà ad amalgamare la squadra creando un gruppo tatticamente compatto, certamente l’Asiago darà filo da torcere a qualunque squadra.

Bolzano

Stromwall, alla sua prima esperienza come head coach, guiderà una squadra che avrà nella difesa il suo punto di forza. A sorpresa la dirigenza bolzanina ha confermato il goalie della nazionale Jason Muzzatti, che ha vissuto una stagione difficilissima a Bolzano l’anno passato, che sarà affiancato da Hell, il miglior back up del campionato, anch’esso facente parte del gruppo allenato da Goulet. Confermati anche Leo Insam, giocatore dalle grandissime qualità, chiamato ad essere più continuo e motivato, e Florian Ramoser, che ha già dimostrato ad Asiago di essere in grado di vivere stagioni da protagonista, oltre ai bolzanini Avancini, Alderucci e Mair.
Nuovi ed entrambi svedesi gli stranieri che completeranno il reparto arretrato: il trentottenne Akerstrom, bandiera del Lulea, che vestirà la maglia delle volpi bianco-rosse dopo aver giocato una ventina d’anni nel Elite dell’hockey svedese, ed il fortissimo Torbjorn Johansson, già protagonista di ottime stagioni in Austria,Russia,Germania e Svezia.
In attacco, confermati il capitano Kiki Timpone, Rolly Ramoser, Stefan Zisser ed i componenti della terza linea delle ultime stagioni, Dorigatti,Chelodi e Walcher.
Da Milano è arrivato Jorgen Rickmo, autore di una buona stagione in maglia rossoblu, ed il capitano del fassa Stefano Margoni. Per completare il reparto sono stati inseriti in pianta stabile due prodotti del vivaio bolzanino, Davide Mantovani, messosi in luce nella pre-season e Daniel Peruzzo.
Certamente il bolzano, se vorrà puntare al titolo, dovrà necessariamente inserire un paio di pedine di assoluto valore nel reparto avanzato, mentre la retroguardia, se supportata dalla necessaria organizzazione di gioco spesso latente negli ultimi anni e da un maggior impegno da parte degli offensivi in fase di copertura, sembra abbastanza completa.

Cortina

Confermatissimi alla guida degli scoiattoli il “mago” Nilsson, il portiere franco-canadese François Gravel, ed i difensori Da Corte e Ciglenecki. I partenti Mosnar e Lennartson sono stati sostituiti con l’italo-canadese Signoretti, proveniente dal fassa, giocatore molto pulito in impostazione con buone doti offensive, e Casparsson, terzino svedese rapido e con una grande visione di gioco, che apporterà maggiore pericolosità all’attacco ampezzano ed un’ottima gestione del puck nelle fasi di superiorità numerica. Completano la difesa i confermati Gobbo, Bernardi, ed il giovane talento Zandonella.
In attacco, per sostituire il fenomeno Matt Cullen, si è puntato su Peter Ekelund, campione di Svezia due stagioni fa con la formazione dell’HV 71, mentre dovranno far dimenticare le ottime ali svedesi Strom e Pettersson, ritornate in Elitserien, Jan Hammar, prelevato dal Malmoe, giocatore in grado di garantire un buon forechecking e tanto lavoro in balaustra, e Rhett Gordon, autore di un’ottima stagione in Germania.
Restano, inoltre, il capitano Giorgio De Bettin e Johan Hult, anima della squadra nei play-off dell’anno scorso, che insieme a Tony Tuzzolino, proveniente dal Bolzano, e Dino Grossi, reduce da una buonissima stagione con il ValPusteria, cercheranno di non far rimpiangere l’assenza di Cullen. Per dare maggiore profondità e solidità alla terza linea, è stato ingaggiato Massimo Stevanoni, centro con caratteristiche difensive e con buona abilità tattica in zona neutra, completando una linea dove giocherà in pianta stabile l’ala destra Francesco Adami, in costante crescita.
Certamente il reparto arretrato, seppur corto, presenta caratteristiche più offensive rispetto all’anno passato: presumibilmente la produzione offensiva dei terzini cortinesi sarà maggiore di quella dello scorso campionato..
Davanti la squadra, che ricalca nelle caratteristiche tecniche quella dell’anno passato è più profonda ma avrà meno qualità individuale.
Si è voluto dar continuità ad un progetto dimostratosi subito validissimo: il Cortina è senza dubbio una delle pretendenti al titolo.

Fassa

Confermato Carpano in porta, il nuovo allenatore Lars Molin, avrà a disposizione anche il portiere Fredrik Jensen, certamente una valida alternativa per il portiere di scuola italiana, spesso afflitto da infortuni.
Il fassa, oltre ad aver perso il suo capitano Stefano Margoni, ha visto le partenze di tutti i giocatori di scuola canadese, di spessore, dell’anno passato: McNevin, Signoretti ,Rochefort, Rymsha e Halkidis.
Mc Nevin e Signoretti sono stati rimpiazzati con Greg Kuznik, difensore classe 78 con buone esperienze in American Hockey League, e Briane Thompson, che sicuramente potrà far bene nel nostro campionato: fisicamente preparato, nelle squadre in cui ha militato si è sempre dimostrato uno dei migliori terzini della squadra, spesso dando un ottimo contributo anche in termini di punti.
In attacco, per sostituire gli ottimi Rymsha e Rochefort, si è optato per il folletto svedese Johan Molin, tecnicamente molto valido, ed il canadese Mark Cadotte, centro canadese di buona qualità.
Per la seconda linea è stato acquistata l’ala finlandese Juha Viinikainen, buoni trascorsi in Finlandia, dove ha giocato più di 300 partite in SM-Liiga, che oltre alla partenza di Margoni, ha visto anche il trasferimento di Faggioni a Collalbo.
Confermato il nucleo storico di giocatori ladini, il fassa si prepara ad una stagione difficile: in difesa manca certamente ancora una pedina per completare il reparto, mentre l’attacco, che presenta valide soluzioni tecniche, manca di chili e di fisicità.
Un paio di giocatori(uno in difesa ed uno in attacco), e l’esplosione di qualche talento locale(Iori e Piffer in primis), potrebbero certamente fare molto comodo ad un team che, seppur sottovalutato eccessivamente dalla critica, desta più di una perplessità.

Milano

La squadra campione d’Italia, allenata per la sesta stagione consecutiva da Adolf Insam, vedrà a difesa della propria gabbia Magnus “Mankan” Eriksson, portiere che l’anno passato ha spazzato le perplessità sul suo conto con grandissime prestazioni.
Confermate le colonne della difesa, Lethonen ed Helfer, sono stati ad essi aggiunti il rivale di tante battaglie Michele Strazzabosco, il difensore di scuola meranese Borgatello, proveniente da una buona stagione in Inghilterra e pupillo del coach delle vipere, che lo ha allenato nelle rappresentative giovanili della nazionale, e Maurizio Mansi, difensore quarantenne proveniente dagli storici nemici del Varese, chiamato a sostituire il confermato Justin Peca, out per un paio di mesi a causa di uno strappo muscolare.
Il reparto è stato completato con l’acquisto del campione Chris Joseph, 510 partite e 151 punti in Nhl, che militava nella stagione passata nelle aquile di Mannheim.
In attacco, confermati i gemelli Molteni, Oberrauch, Savoia, e gli oriundi inossidabili Felicetti,Chitarroni e Busillo, è stato acquistato dalla lega giovanile della British Columbia Michael Di Stefano, classe 84, giocatore rapido dotato di un ottimo tiro di polso; faranno parte delle vipere anche Greg Koehler, autore di un’ottima stagione in UHL e con molte esperienze positive in AHL, e Ryan Christie, l’anno passato nel primo blocco insieme a Steven Reinprecht e Greg Day del Mulhouse campione di Francia, ala sinistra dotata di grande temperamento.
Il Milano ha costruito una squadra molto fisica e molto esperta, che darà molti giocatori alla nazionale in vista delle Olimpiadi di Torino: proprio per questo potrebbero pesare gli infortuni o le fatiche di molti senatori non più giovanissimi; in quest’ottica sarà necessario acquistare ancora almeno un attaccante di spessore, mentre la difesa sembra offrire parecchie garanzie.

Renon

Quest’anno a Collalbo vi sono molti volti nuovi, a partire da coach Ron Ivany, tecnico esperto e di sicuro valore che lascia la Val di Fassa dopo aver fatto un ottimo lavoro.
Nuovo anche il goalie, il canadese (con passaporto olandese) Phil Groenenveld, autore di un ottimo mondiale di gruppo B proprio con la maglia “orange”, chiamato a sostituire il fuoriclasse Mound, approdato ai Vienna Capitals.
In difesa, partito Blanchard, si è puntato su Randy Dagenais, grandissima stagione in ECHL la sua, e sul giovane canadese George Halkidis, certamente un buon giocatore, nonostante la stagione con qualche ombra dell’anno passato. Perso Gruber, tornato a Merano, è stato acquistato dal Bolzano Alex Egger, difensore con ottime mani, all’occorrenza in grado di giocare anche nel suo ruolo naturale di centro in attacco. Confermati Hafner, Spinell , Werner Ramoser ed il neo-capitano Comploj, il reparto è stato completato con il talento cristallino Andreas Lutz, in grado di crescere moltissimo sotto la supervisione di Ivany.
In attacco, dopo le conferme di Ansoldi, Stocker, Rasom, Daccordo e Scelfo, sono stati acquistati il canadese Steve Rymsha, autentica rivelazione della stagione passata, che ha seguito a Collalbo coach Ivany, e Blaine Down, centro che, superati i suoi problemi fisici, potrà certamente recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione.
Ottima impressione ha destato anche il nazionale ucraino Timchenko, che completerà il roster insieme ai nuovi acquisti Faggioni e Bustreo.
Molto dipenderà dal rendimento dal goalie della nazionale olandese, certamente una spanna sotto a Jeff Mound, miglior portiere della passata stagione.
In difesa il Renon, nonostante la partenza di Blanchard, pare rafforzato e completo: fisico e talento non mancano.
In attacco sono arrivati italiani di buon valore e stranieri ottimi, che dovranno sostituire giocatori del calibro di Malone e Aquino, compito certamente non facile.
Sicuramente, soprattutto sul difficile ghiaccio di Collalbo, il Renon potrà dire la sua contro qualsiasi squadra.

Valpusteria

Anche il team pusterese ha deciso di puntare su un coach di scuola svedese, il “guru” Lars Lundstroem.
Confermatissimi in porta l’ottimo De Rouville e la speranza dell’hockey italiano Baur, portiere istintivo che deve completarsi dal punto di vista tecnico.
In difesa affiancheranno capitan Helfer, Boito ed il talentuoso Armin Hofer, il canadese Ryan Knox, voluto fortemente dal coach svedese, Pavel Kowalczyk, uno dei migliori difensori del campionato, che vanta numerosissime esperienze in Extraliga ceca e slovacca( giocando da autentico protagonista con lo Zvolen) ed il roccioso svedese Per-Anton Lundstrom.
In attacco, confermato Bona, tornerà a far parte dei lupi Alex Gschliesser, l’anno passato trascinatore del Vipiteno; nelle prime due linee, insieme a loro, dovrebbero giocare lo svedese Niklas Eriksson, proveniente dal Leksand, giocatore di grande classe che ha partecipato ai giochi olimpici nel 1994 con la nazionale svedese, Daniel Olsson, centro che ha sempre figurato ottimamente in b svedese, Henrik Andersson, ala tecnicamente valida con trascorsi in nazionale giovanile svedese ed ottimi campionati in Elitserien con la maglia del Linkoping, e l’ex Cortina Boman, reduce da un brutto infortunio al ginocchio. Particolare attenzione meritano i giovani Hofer,Rehmann e Pichler.
Se Gschliesser dimostrerà di non aver perso il fiuto del goal e se la squadra non patirà grossi infortuni, il Valpusteria potrà sicuramente rappresentare la sorpresa del campionato.