Bolzano – Asiago: il commento.

di Mary Alberghina

Doveva essere una partita decisiva per assegnare la terza posizione in classifica in vista dei play off e si è conclusa con un salomonico pareggio la sfida di ieri sera che al Palaonda di Bolzano davanti ad un nutrito pubblico ha visto impegnate le squadre del Bolzano e dell’Asiago.
L’ inizio della partita è abbastanza spento con poche conclusioni degne di nota da entrambe le parti e portieri di conseguenza poco impegnati.
L’equilibrio si spezza all’ 8’30 per merito dell’eterno Topatigh che nonostante sbgali completamente la conclusione vicino alla porta da al disco una traiettoria velenosa che sorprende Muzzatti alla sua destra.
Il Bolzano a questo punto cerca di reagire e di riacciuffare il pareggio ma non è abbastanza lucido da portare seri pericoli alla porta difesa da Lobbia e spreca anche una superiorità numerica durante la quale riesce a tirare una sola volta con Insam.

Il tempo si conclude con l’Asiago che può sfruttare due superiorità numeriche, una delle quali si protrae nel secondo periodo, ma anche gli stellati non creano seri pericoli se non dei tiri sui quali Muzzatti si disimpegna agevolmente.
Al 2’33 il Bolzano pareggia. In superiorità numerica (fuori Hard) Schaefer scende sulla destra, appena dietro porta scarica per Belanger che lo stava seguendo e il suo compagno di linea non lascia scampo a Lobbia mandando il disco alle sue spalle.
Un’altra ghiotta occasione per il Bolzano si presenta al 4’35 quando Quint in superiorità numerica serve il suo compagno momentaneo di difesa Tuzzolino che dalla blu di slap scaglia in porta, ma il tiro viene parato da un Lobbia decisamente in piena forma.
Al 5’24 Fata istiga Ramoser R. ad una reazione alle sue provocazioni nate dall’ostruzione dell’attaccante “vicentino” quando il biancorosso si avvicina alla propria panchina per effettuare il cambio; l’nhler alza le mani sull’avversario che reagisce e questo porta entrambi i giocatori in panca puniti per eccessiva durezza.
Questa punizione permette agli ospiti di portarsi in vantaggio con Drew Omicioli che, sfruttando un errore di Insam che si sbilancia e non riesce più a riprendere l’avversario, da solo si avvia verso la gabbia di Muzzatti che si sdraia per coprire la porta, ma l’astuto attaccante avversario riesce a trovare un varco.
Il Bolzano si rende nuovamente pericoloso con Quint che in superiorità numerica tenta la conclusione di polso, ma il disco colpisce il palo finendo sul fondo.
Al 10’23 è l’Asiago a sfruttare al meglio una superiorità numerica (Belanger in panca puniti), con una dubbia azione proseguita nonostante un fallo ai danni di Tuzzolino che riceve una steccata in faccia da un difensore stellato mentre Fata era lanciato in contropiede. Il capo arbitro Pianezze decide di far proseguire il gioco convalidando il gol di Fata che giunto da solo davanti a Muzzatti infila sotto al “7” un forte tiro di polso.
Le proteste dell’attaccante bolzanino si concludono con una penalità partita ai danni dello stesso Tuzzolino che guadagna 10’ per cattiva condotta (proteste) ed in seguito altri 20’ per la stessa penalità ed è quindi costretto ad abbandonare anzitempo il ghiaccio “scortato” da due compagni di squadra per evitare ulteriori incontri tra l’arbitro ed il giocatore.
Il Bolzano tenta di reagire e di accorciare le distanze, ma nessuna delle azioni va a buon fine.
L’Asiago va vicino al 4° gol colpendo il palo a cinque minuti dalla fine della frazione centrale mentre Belanger tre minuti più tardi colpisce la traversa.
Nell’ultimo minuto di gioco i vicentini si rendono pericolosi due volte prima con Drew Omicioli che in inferiorità numerica si lancia in un 1:0 che però viene parato da Muzzatti, mentre 40 secondi più tardi è sempre Muzzatti a preservare il risultato.
Nella frazione conclusiva il Bolzano deve attendere 6’27 per accorciare le distanze con Ramoser R. che recupera un disco nel terzo asiaghese e conclude con un tiro che finisce vicino al palo destro alle spalle di Lobbia.
È nuovamente il ritrovato Ramoser a portare i biancorossi sul pareggio al 10’36 deviando in porta un passaggio di Belanger.
L’Asiago però non si da per vinto e non accetta la rimonta avversaria e manda in attacco la linea degli ex biancorossi e l’inossidabile Topatigh serve Mike Omicioli che non sbaglia segnando praticamente a porta vuota poiché Muzzatti si era completamente sbilanciato a coprire il palo di sinistra sul quale si trovava “il falco di Gallio”.
Le continue penalità portano nuovamente il Bolzano a giocare in superiorità numerica e questa volta l’uomo in più gioca a favore del Bolzano; è Quint che dalla blu di slap porta nuovamente il risultato sul definitivo pareggio.
A trenta secondi dal termine Quint tenta nuovamente la conclusione dalla linea blu, ma questa volta Lobbia non si fa sorprendere.
Al 19’53 il coach Fuhrer chiama il time out per istruire i suoi ragazzi al meglio per cercare di sfruttare l’ultimo ingaggio nel terzo vicentino, ma nulla accade e l’incontro si conclude sul 4:4.