EWHL – Un torneo per giovanissime atlete

di Marco Depaoli

Al di là dei dati prettamente tecnici, vale la pena soffermarsi un attimo su considerazioni anagrafiche per avere un quadro sul movimento femminile in generale.
L’Universo femminile dell’hockey è di fatto un’estensione di un ipotetico campionato giovanile rosa. La media dell’età delle ragazze che scendono sul ghiaccio è infatti molto bassa: a differenza dei campionati maschili i cui giocatori hanno in media 25/26 anni, l’età media delle giocatrici dell’EWHL supera di poco i 21 anni. Ben oltre la metà di esse sono minorenni,il 18% non hanno nemmeno compiuto i 14 anni. Solo una su 10 ha oltre 30 anni e solo due di loro più di 40 (Miriam Sadlon delle Sabres, classe 1963, e la canadese delle Flyers, 1964). Queste cifre mostrano inequivocabilmente come le ragazze dell’hockey, una volta terminata la scuola, tendano ad abbandonare questo sport per mille motivi, oltre a quelli comuni ai ragazzi (i motivi più frequenti sono quelli lavorativi) sopraggiungono quelli familiari, come ovviamente la nascita di un figlio. L’età media delle due squadre italiane potrebbe anche essere motivata dall’età relativamente giovane del movimento stesso, ufficializzato nel 1990 e nato poco prima.

La formazione slovena di Maribor, momentaneamente nelle parti alte della classifica, è la più giovane vantando un’età media di 19 anni: la sua giocatrice più “anziana”, la slovacca Michaela Durcanska, ha 25 anni. Le formazioni italiane sono nella media mentre le formazioni che hanno meno atlete giovanissime sono Budapest e le Flyers di Vienna. Nella squadra ungherese la maggior parte delle giocatrici ha oltre 25 anni mentre, caso particolare, la compagine viennese che ha 8 giocatrici ultratrentenni e addirittura 5 che non raggiungono i 14 anni. Ma il primato per la giocatrice a referto più giovane è per l’altra squadra di Vienna: nata il 23 luglio 1993 (11 anni appena compiuti) Charlotte Wittich, 146 cm per 38 kg di peso, rappresenta senza dubbio un primato impensabile a livello maschile, ma una realtà nel movimento femminile. Tra le due squadre viennesi militano 11 delle 15 under 14 del torneo.

HOCKEY E AGILITÀ
La giovanissima età delle ragazze influisce anche sull’altezza e il peso medio che nell’EWHL è rispettivamente di 1,66 metri e 58 Kg. Una giocatrice su 5 non raggiunge i 50 Kg e solo 14 atlete (delle 200 prese in considerazione) superano i 70 Kg, dati che da soli potrebbero sfatare il luogo comune che vede l’hockey femminile praticato da “panzer”. Primato per il portiere delle Flyers di Vienna, Ilse Pohn, 90 kg per 177 cm mentre la giocatrice più alta è la ceca delle Ravens, Marcela Pavelkova, 179 cm per 74 kg. La formazione mediamente più leggera è quella di Vienna sponda Sabres, 52 Kg, due giocatrici di 38 kg e solo una che supera i 70. La squadra più “piazzata” è invece il Salisburgo con 61,4 Kg, nessuna sotto i 50 Kg.

I POCHI INNESTI ESTERI DALLE NAZIONI VICINE
Per quanto riguarda le giocatrici “straniere”, le squadre italiane hanno per regolamento il divieto a schierare “transfert” anche se, spontaneamente, non ne avrebbero comunque l’interesse. In Austria invece è permesso schierarne 3 (il Klagenfurt per scelta tuttavia ha una formazione interamente austriaca), come pure in Slovenia, mentre la formazione ungherese del Budapest ha un roster interamente magiaro. La maggior parte degli innesti “esteri” proviene dalla vicina Slovacchia, 7: tre giocatrici nel Maribor (uno per reparto: il portiere Andrea Risova, il terzino Suzana Severova e l’attaccante Michaela Durcanska), altrettante nelle Sabres Vienna (Veronika Sladeckova, Zuzana Turcokova e Monika Velika, attaccanti), e una nelle Flyers Vienna (il portiere Zuzana Zetkova). La seconda formazione di Vienna schiera con la slovacca una canadese, l’unica del torneo, la quarantenne Kathleen Lannan, e una finlandese Marjo Rauhala, 38 anni. Le Ravens di Salisburgo schierano una svizzera, Sibyll Kypta, e due ceche, Marcela Pavelkova e la fortissima Vera Pancakova che è anche allenatore.