Intervista a Stefano Margoni

di Ste’

Ore 08,00 del mattino e sulla pista del Gianmario Scola di Alba di Canazei alcuni giocatori sono sul ghiaccio sotto l’occhio vigile di Willy che prende i tempi e li sprona già a dare di più. Al termine dell’allenamento facciamo 4 chiacchere con il Capitano.
Hockeytime:"La campagna acquisti non é ancora terminata, ma già si prospetta un campionato di buon livello. Un tuo giudizio ?"
Stefano Margoni:"Sicuramente lo sarà, innanzitutto 10 squadre sono a mio parere il numero giusto, e poi credo saranno tutte competitive. Peccato per Merano, una buona squadra che non molti anni fa vinse il titolo. Però davanti ai problemi economici c’é poco da fare."

HT:"Torino sarà all’altezza, per sostituire Merano?"

SM:"Lo spero. Soprattutto perché l’hockey deve prendere piede nelle città per crescere. Nelle valli é ben radicato, però vedo che anche i turisti quando vengono qui seguono e si entusiasmano per il nostro sport, quindi bisognerebbe cercare di ampliare gli orizzonti. Inoltre Torino avrà le Olimpiadi e la squadra dovrà servire da traino per il pubblico."

HT:"Tornando al Fassa, dicevamo che il livello del campionato sembra si stia innalzando, sarà perciò più difficile per voi confermare il 3° posto della scorsa stagione ?"
SM:"Lo scorso campionato il Fassa ha fornito un’ottima prestazione e per la prossima partiamo, ovviamente, per fare il meglio, vedremo poi anche le altre. Bolzano é chiaro a tutti che vuole tornare a vincere e i progetti sembrano esserci. Milano é favorita. Asiago alla fine si presenterà ancora competitiva. Vedremo … noi ce la giocheremo fino in fondo. Certo che una dose di fortuna non guasta mai. Lo scorso campionato contro il Milano, a Gennaio, ci siamo infortunati si io che Andrea (Carpano ndr), per lui 4 settimane di stop, per me praticamente la stagione é finita lì. Poi si sono aggiunti gli stop di Chelodi e Costantino, insomma speriamo di essere più fortunati sotto questo punto di vista.

HT:"Che impatto potrà avere un eventuale lockout in NHL sul nostro campionato?"
SM:"Potrà dare al torneo dei vantaggi, come ad esempio una maggiore visibilità dandoci anche la possibilità di avere degli ottimi giocatori contro cui confrontarsi, ricordo ai tempi di Amonte e Jagr che la loro presenza sul ghiaccio era per noi uno stimolo. Lo svantaggio potrebbe essere il fatto di falsare i valori delle partite. Ad ogni modo anche se non arriveranno propriamente dalla NHL ci sarà certamente un mercato più vasto, perché scendendo in molti a giocare nelle Minors per tenersi in allenamento creeranno un effetto a catena per cui molti buoni elementi, pur non essendo NHLers scenderanno finendo magari anche da noi."

HT:"Molti magari lo dimenticano o non lo hanno notato ma la vostra società ha lanciato la scorsa stagione alcuni giovani elementi realmente validi, cosa importante, dimostrando inoltre di credere molto in questa politica."
SM:"Si, questo é stato molto importante, hanno tutti indistintamente giocato bene dimostrando che si poteva contare su di loro anche nei momenti importanti. Quest’estate stanno tutti lavorando molto duramente soprattutto per mettere su qualche chiletto. Comunque per la nostra società é davvero importante avere alle spalle un buon vivaio."

HT:"Una domanda ormai di rito alla fine delle nostre interviste. Olimpiadi 2006, ci conti ?"
SM:"Certo che si ma le decisioni spettano a Goulet. Lui sta’ provando tanti giocatori, vedremo come andrà."

Ringraziamo Stefano Margoni e la società SHC Fassa per la disponibilità.