Nessuna sorpresa nelle tre sfide in programma nel Gruppo A in cui Austria, Finlandia e Svizzera superano agevolmente Gran Bretagna, Ungheria e Lettonia.
L’Austria rispetta il pronostico superando per (5-2) nella partita d’esordio la Gran Bretagna. L’avvio davvero brillante della formazione allenata da Roger Bader non poteva essere più propizio. Dopo meno di 10’, infatti, può contare già tre gol di vantaggio, messi a segno nell’ordine da Nissner, con un tiro da posizione centrale, da capitan Schneider, con una deviazione piuttosto fortuita di anca che beffa Robson e, per finire, da Huber con un tocco sottomisura. Ma, quando sembra tutto estremamente complicato, ecco che gli inglesi riescono a riemergere quasi inaspettatamente, dapprima grazie a un gol di Clements che, libero di agire, spedisce il suo diagonale proprio sotto la traversa e, successivamente, per merito di Kirk che sfrutta al meglio l’assist servitogli da Cade Neilson. Nel finale l’Austria avrebbe l’occasione per provare l’allungo sfruttando il primo power-play (troppi uomini in pista) ma non riesce mai ad impensierire la difesa avversaria.
Nel periodo centrale, dopo una fase senza grandi sussulti, sono gli austriaci a sprecare un’occasione in contropiede con Wallner. Nell’azione successiva, però, sempre in transizione, Schneider lanciato dal proprio terzo difensivo da Zwerger non perdona, realizzando così in backhand la sua doppietta personale. La squadra britannica cerca di ricucire il gap, ma il diagonale di Logan Neilson non sorprende Kickert. Nel prosieguo dell’azione, però, sono di nuovo gli austriaci a passare con Wallner, che riprende un disco respinto alla grande da Robson, eludendo anche il disperato intervento, proprio sulla linea di porta, di Clements. Prima della pausa, dopo una deviazione ravvicinata di Zwerger, sono i pali a fermare i tentativi di Steele e Nissner.
Nel periodo conclusivo, le parate di Robson tengono in vita gli inglesi in box-play (troppi uomini in pista). Il goalie dei Coventry Blaze, infatti, ferma anche i tiri di Rohrer e Rebernig, mantenendo così un divario accettabile. Quello che più pesa, però, sono le due occasioni con l’uomo in più (fuori Unterweger e Rohrer) sprecate nel giro di pochi minuti dalla formazione di Pete Russell, capace di andare una volta sola vicino al gol con la deviazione al volo di Cade Neilson. Tutto ciò consente alla formazione austriaca di gestire senza patemi gli ultimi minuti di gioco, consentendole così agevolmente di portare in porto una importante vittoria per il prosieguo del torneo iridato.
Gran Bretagna – Austria 2-5 (2-3; 0-2; 0-0)
Marcatori: 02:50 (0-1) Nissner (Zwerger-Wolf); 06:00 (0-2) Schneider (Nissner); 09:47 (0-3) Huber (Nickl); 15:33 (1-3) Clements (Perlini-Hazeldine); 16:10 (2-3) Kirk (Cade Neilson-Halbert); 26:43 (2-4) Schneider (Zwerger-Nickl); 33:27 (2-5) Wallner (Wolf-Kolarik);
Secondo successo consecutivo della Finlandia, che può dispone con la relativa facilità dell’Ungheria, superandola con un comodo (4-1). In avvio di partita, la formazione scandinava confeziona subito un’ottima opportunità da rete, grazie a una combinazione in velocità tra Manninen e Heinola, la cui conclusione rasoghiaccio finisce di poco fuori. Più avanti lo stesso Manninen innescato da Barkov “testa” di nuovo la condizione di Vay. Come prevedibile, sembra già un monologo quella della compagine di Pennanen, che sfiora nuovamente il gol con un assolo di Kuokkanen (disco fermato col gambale sulla linea di porta). Dopo l’ennesima chance sprecata, questa volta in contropiede da Merelä, il goalie ungherese, sempre assoluto protagonista, intercetta il tiro dalla distanza di Heinola, controllando in prossimità dell’intervallo anche i tiri di Kuokkanen e Jokiharju.
Il risultato si sblocca subito dopo il ritorno in pista per merito di Heinola che sorprende Vay con un tiro dalla distanza. Meno di 3’ dopo, arriva anche la rete del raddoppio grazie alla prontezza di Puljujärvi che ribadisce il disco in rete dopo una respinta del portiere. Gli ungheresi, fin qui piuttosto passivi, hanno comunque il merito di non affondare, riuscendo a trovare il primo gol con una deviazione sottomisura di Sebok, pescato alla perfezione da Horvath. La sfida diventa per un breve periodo più equilibrata e, dopo un’opportunità per Matinpalo, tocca a Korpisalo deviare sulla linea di porta una conclusione di Terbocs. Sul fronte opposto, un disco scagliato dalla distanza dal difensore del Servette Saarijärvi centra invece l’esterno del palo. Il tentativo successivo, messo in atto da Kuokkanen, ha però maggior fortuna, consentendo alla Finlandia di portarsi sul (3-1), mentre, prima dell’intervallo, è Barkov a sfiorare di poco il poker.
Nel periodo conclusivo, dopo una chance immediata per Lundell, la Finlandia sfrutta al meglio una superiorità numerica di 4’ (fuori Kiss), realizzando il quarto gol con Puljujärvi. L’attaccante del Servette firma così la sua doppietta personale. I magiari mostrano di non avere a disposizione armi per contrastare il predominio degli avversari, che centrano anche un clamoroso palo con Barkov. Il colpo di bastone rifilato da Horvath a Saarijärvi regala in seguito un ulteriore power-play alla Finlandia, che si accontenta della conquista del secondo successo consecutivo nella manifestazione senza dover infierire.
Ungheria-Finlandia 1-4 (0-0; 1-3; 0-1)
Marcatori: 20:46 (0-1) Heinola (Vaakainainen-Puljujärvi); 23:15 (0-2) Puljujärvi (Barkov-Manninen); 27:01 (1-2) Sebok (Horvath-Terbocs); 36:03 (1-3) Kuokkanen (Raty-Jokiharju); 42:36 (1-4) Puljujärvi (Barkov-Heinola) PP1;
Non si arresta la striscia positiva della Svizzera che batte la Lettonia (4-2) conservando la leadership del Gruppo A. Dopo il via la formazione elvetica deve subito fronteggiare una situazione di inferiorità numerica a causa di una penalità incassata da Jäger. Con Aeschlimann tra i pali (unica modifica rispetto al debutto) i padroni di casa non corrono alcun pericolo anche se i lettoni mostrano nei primi minuti grande intraprendenza. Dopo qualche duro contatto in balaustra su cui gli arbitri decidono di sorvolare, Vilmanis da una parte e Rochette e Jäger dall’altra, cominciano a fare sul serio. Così come Dzierkals e Andrighetto che solo per un’inezia non riescono ad aprire lo score. Quando invece è Josi, smarcato da Pius Suter, a trovarsi in una posizione ideale per battere a rete, ci pensa Gudlevskis a compiere il miracolo. Il difensore di Nashville ci riprova anche poco dopo sfiorando di un soffio il bersaglio. A 3’ dalla fine del periodo, lo sgambetto di Batna ai danni di Riat, offre una ghiotta occasione alla Svizzera che non riesce però ad approfittarne, nonostante la traversa colpita di rovescio da Niederreiter.
Nel periodo centrale, un altro intervento decisivo di Gudlevskis ferma lo scatenato Josi, che riesce a concludere a rete nonostante l’evidente sgambetto di Smirnovs. Anche in questa occasione il power-play non porta i frutti sperati. Colpa anche di un pizzico di sfortuna, come nell’occasione del palo colpito da Niederreiter. La formazione di Jan Cadieux cinge d’assedio la porta avversaria creando opportunità a ripetizione, due a testa con Andrighetto, Hischier e Timo Meier. I lettoni non riescono più ad uscire dalla zona difensiva se non allontanando il disco. Al minuto 30:10, però, Timo Meier riesce finalmente a scardinare la porta avversaria al termine di un’azione condotta da Rochette e rifinita magistralmente da Nico Hischier. Trascorrono meno di 2’ e la Lettonia gela inaspettatamente la Swiss Life Arena, realizzando la rete del pareggio (prima vera occasione), grazie a un perfetto contropiede concluso proprio dall’attaccante dei ZSC Lions Balcers, ma, già, al minuto 36:10, Freibergs stende Timo Meier intento a battere a rete e, così, con l’uomo in più Riat trova il modo di riportare avanti i rossocrociati con un gran diagonale.
Appena dopo la seconda pausa, Kukan aggancia un disco dopo un rimbalzo sulla balaustra e fulmina Gudlevskis. Una rete di vitale importanza per la nazionale elvetica che, dopo aver ampliato lo scarto sente meno il fiato sul collo dei rivali, creando occasioni a ripetizione, protagonisti Josi, Thürkauf e Jäger. Un paio di tentativi portati con grande abnegazione da Bindulis e Lapinskis tengono desto Aeschlimann, comunque poco impegnato. La Svizzera può così dilagare realizzando il quarto gol con lo stesso Riat (doppietta) dopo un’azione insistita di Knak. Una penalità fischiata a Josi per uno sgambetto ai danni di Andersons, consente alla formazione di Vitolins di provare a sfruttare il power-play conseguente. Il gol della speranza firmato da Vilmanis arriva puntualmente, ma viene annullato dagli arbitri per offside in seguito a un coach’s challenge richiesto dalla panchina elvetica. Negli ultimi minuti, la Lettonia prova con orgoglio a ricucire lo strappo anche con l’uomo in più per l’uscita di Kukan (fallo su Lapinskis), riuscendo a rendere meno amara la sconfitta con la seconda rete realizzata con una deviazione al volo da Balcers.
Svizzera-Lettonia 4-2 (0-0; 2-1; 2-1)
Marcatori: 30:10 (1-0) Timo Meier (Nico Hischier-Rochette); 31:45 (1-1) Balcers (Vilmanis-Smirnovs); 37:18 (2-1) Riat (Andrighetto-Malgin) PP1; 40:59 (3-1) Kukan (Marti-Timo Meier); 52:13 (4-1) Riat (Knak-Kukan); 59:46 (4-2) Balcers (Vilmanis-Smirnovs) PP1;
Classifica Gruppo A:
1.Finlandia p.ti 6 (2); 2.Svizzera p.ti 6 (2); 3.Austria p.ti 3 (1); 4.Lettonia p.ti 0 (1); 5.Germania p.ti 0 (1); 6.USA p.ti 0 (1); 7.Gran Bretagna p.ti 0 (1); 8.Ungheria p.ti 0 (1)
