Le due formazioni slovene vanno a “forza sette”.

(massimo gasperi) Un martedì con tre partite che hanno avuto importanti risvolti nella classifica generale. Il Lubiana, vincendo largamente a Klagenfurt ha confermato di meritare la testa della classifica. Il Bregenzerwald nel superare l’altalenante Vipiteno, scale preziose posizioni in classifica e si accomoda – almeno momentaneamente – all’ottavo posto. La gara più avvincente si è disputata al Dvorana Podmežakla di Jesenice. Era uno scontro diretto fra la terza e la quinta in classifica. Una gara da “dentro o fuori” e l’hanno vinta, meritatamente, gli sloveni che si sono dimostrati più “squadra” rispetto ai pur bravi e generosi ragazzini di Salisburgo…
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L’Olimpia Lubiana stravince sul ghiaccio di Klagenfurt e consolida la prima posizione nella classifica generale. I Draghi Verdi sono già avanti di due goal dopo appena cinque minuti, poi, nel secondo drittel il dominio della formazione slovena si fa schiacciante ed i ragazzi di Raimo Summanen vanno a segno cinque volte in dodici minuti. Nell’ultimo tempo, Paavo Hölsä, il portiere finlandese della formazione ospite, non riesce a festeggiare lo shutout. A 7:45 dalla sirena Marcel Witting gli rovina la festa, regalandosi un piccolo sorriso in una serata estremamente negativa per le “Rotjaken”.

Martedì, 23.02.2021, ore 19:00: Stadthalle Klagenfurt.
EC-KAC II – HK SZ Olimpija Ljubljana 1 – 7 (0-2, 0-5, 1-0)
Arbitri: HEINRICHER, OREL, Giudici di Linea: Holzer, Pötscher.
MARCATORI: 04:47 0:1 HKO Ziga Pance (Ales Music – Anze Ropret); 05:08 0:2 HKO Ziga Pesut (Miha Logar – Tadej Cimzar); 21:19 0:3 HKO Nejc Brus (Luka Ulamec); 26:43 0:4 HKO Nik Simsic (Luka Vidmar – Miha Logar); 26:55 0:5 HKO Anej Kujavec; 28:17 0:6 HKO Ziga Pesut (Nik Simsic); 33:48 0:7 PP2 HKO Anze Ropret (Miha Logar – Aleksandar Magovac); 52:15 1:7 PP1 KA2 Marcel Witting (Alexander Cijan – Michael Kernberger).
H2H AHL KA2 – HKO: 2:12 – Tiri in porta: 3 : 10 /0 : 16 / 7 : 16 / = 10 – 42.
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Al Messe Stadion di Dornbirn si è disputato il recupero della gara, prevista da calendario per mercoledì 24 febbraio 2021. Il match – ricorderete – è stato, poi, spostato a martedì a causa del rinvio di una partita dei Dornbirn Bulldogs nella ICE Hockey League. Nella sfida di stasera le Tigri nero-verdi hanno avuto facilmente la meglio sui Broncos che, nell’occasione non sono apparsi in serata. Grande protagonista della vittoria dei “Wälder” è stato il ventinovenne attaccante finlandese Tuuku Rajamäki, autore di ben tre punti frutti di un assist e di due segnature.
Da segnalare che, al pari di altre squadre, anche l’ECB ha varato un’iniziativa per aiutare i Broncos dopo il crollo del tetto dell’Arena di Vipiteno. Insieme al fan club dei Broncos, i “Blue Headz”, è stata preparata una maglia sulla quale hanno firmato tutti i giocatori che si sono affrontati stasera al Messestadion Dornbirn. Questo kit sarà messo all’asta e il ricavato andrà ai Wipptal Broncos. Intanto il Bregenzerwald ha dovuto fare i conti con le assenze di: Benjamin Winkler, Maximilian Egger, Kai Hämmerle, Leon Rüdisser e Lukas Göggel fuori per infortunio. Nel Vipiteno erano assenti Renè Deluca e Dominik Bernard.
Martedì, 23.02.2021, ore 19:30: Messe Stadion di Dornbirn.
EC Bregenzerwald – Wipptal Broncos Weihenstephan 4 – 1 (1-1, 1-0, 2-0)
Referees: HOLZER, WALLNER, Giudici di Linea: Kainberger, Martin.
H2H AHL ECB – WSV: 3:7 – Tiri in porta: 15 : 8 /18 : 15 / 18 : 20/ = 51 – 43.
MARCATORI: 15:03 1:0 PP1 ECB Felix Zipperle (Tuuku Rajamäki – Daniel Ban); 18:17 1:1 WSV Trevor Gooch (Daniel Erlacher); 39:26 2:1 ECB Julian Zwerger (Berhard Posch – Panu Hyyppä); 47:08 3:1 ECB Tuuku Rajamäki (Daniel Ban – Richard Schlögl); 58:00 4:1 EN ECB Tuuku Rajamäki.
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Indubbiamente la partita più interessante della serata, almeno sulla carta, era quella prevista sul ghiaccio di Jesenice dove i padroni di casa incontravano i Red Bull Juniors, in un match importantissimo per ottenere il pass per la qualificazione diretta ai play-off. La gara, disputata fra due delle formazioni più in forma dell’intero lotto, sinceramente, non ha tradito le aspettative della vigilia. Coloro che non hanno visto la partita, probabilmente, leggendo il risultato finale, possono figurarsi che la sfida sia stata un monologo dei Red Steelers e che i giovani Salisburghesi abbiano fatto esclusivamente la parte degli “Sparring Partners”. Vi assicuro che questo pensiero è totalmente sbagliato e che la sfida è stata veramente equilibrata almeno per i primi due tempi e che solo il goal del 4 – 3 di Blad Tomasevic al 44:14 ha spostato – anche per il modo in cui è avvenuto – gli equilibri del match.
Nel primo tempo è partito fortissimo il Salisburgo e Zan Us ha avuto il suo bel daffare per mantenere intonsa la sua gabbia. Il match è restato in estremo equilibrio ma intorno al dodicesimo minuto, una fiammata improvvisa ha acceso la gara. Sono i padroni di casa, in power play, ad accendere le micce ed a passare in vantaggio. Il merito della marcatura va – tutto – a Zan Jezovsek che con una azione personale entra nel terzo difensivo austriaco e, pur ostacolato da due difensori, dallo slot, tira infilando il pack all’angolo vicino al palo più lontano. Non c’è neppure il tempo di far riposare gli occhi dalla vista di questa prodezza che il Salisburgo trova immediatamente il goal del pareggio. L’azione parte da un passaggio da dietro alla gabbia di Maximilian Menner. Il disco arriva, nello slot, a Thomas Heigl che lo infila in rete: dalla prodezza di Jezovsek al pareggio del diciottenne Bavarese (nato a Bad Tölz) sono trascorsi – appena – diciotto secondi !!!
Nel secondo drittel i padroni di casa infliggono uno scossone alla gara andando in goal – due volte – nel breve spazio di 140 secondi. Il 2 – 1 è dell’italo canadese Francesco Pinelli. Il diciassettenne di Hamilton, nell’Ontario, riceve, nello slot, il puck da Andrej Hebar e, con un polsino incredibile, infila la pastiglia nera sotto la traversa. Sullo slancio i “Red Steelers” fanno anche il 3 -1. Blaz Tomasevic da dietro la gabbia mette un disco nello slot; il più lesto a catturarlo è Jaka Sodja che non perdona il povero Florian Bugl. Il team di Salisburgo non ci sta ed assedia per alcuni minuti il terzo difensivo dei padroni di casa che anche in questo frangente si stringono davanti a Zan Us per limitare i danni. Prima della sirena a circa due minuti dalla fine del drittel, il Salisburgo raccoglie il frutto del suo gioco. L’azione nasce da un passaggio di Daniel Leonhardt a Julian Lutz il cui, pronto, tiro è deviato con la punta del bastone, nello slot, dal diciottenne Josef Eham, anch’egli facente parte della folta colonia di giovani bavaresi che militano nelle file del Salisburgo.
Nel terzo tempo, il Salisburgo insiste nel sul forcing e dopo quasi quattro minuti perviene al, meritato, pareggio. Il goal avviene mentre le due formazioni pattinano in 4 vs 4 poiché Timotej Kocar e Sebastian Cimmerman, sono stati spediti nel “confessionale” a freddare i loro bollenti spiriti per i canonici due minuti di penalità. Il goal nasce sull’asse dei gemelli Heigl con Nikolaus a tirare dalla blu e Thomas (ancora Lui!!) a deviare il puck nello slot quel tanto che basta per ingannare Zan Us: il cronometro segna il minuto 43 e 53 secondi. La partita sembra nelle mani dei giovani austriaci che, fino a questo momento, hanno giocato meglio ma che hanno, sicuramente, speso molto per recuperare lo svantaggio di fronte ad una formazione molto più esperta. La gara sembra aver raggiunto un equilibrio quasi perfetto ma, tutto, cambierà fra breve. Sull’azione conseguente, infatti, i padroni di casa girano il disco in zona d’attacco e lo servono a Blad Tomasevic che, dalla blu, fa partire un siluro che si insacca a filo del secondo palo, sorprendendo difesa e portiere ospite: dal pareggio di Heigl sono trascorsi – appena – 21 secondi, ed il Salisburgo dopo aver penato tanto per pareggiare, in uno sbattere di ciglia, si trova, nuovamente sotto. Il colpo è forte e la giovane pattuglia di Teemu Levijoki non riesce a digerirlo. Il 5 – 3 è quasi conseguenziale; lo segna Andrej Hebar con un tiro dalla blu, ma gran parte del merito va a Patrick Rajsar che, posizionato davanti al portiere, gli impedisce di vedere partire il puck che si insacca a filo del secondo palo. Al 52° con la formazione austriaca oramai rassegnata alla sconfitta, arriva anche il 6-3. L’azione nasce da un insistito recupero del puck in fase d’attacco, del giovane Pinelli. L’italo-canadese serve, nello slot Andrej Hebar la cui pronta conclusione è rintuzzata da Bugl. Il puck resta libero e Gaspar Glavic è più lesto di tutti e di rovescio lo deposita in rete. A 5:37 in un fortuito sconto di gioco Patrick Rajsar, ha la peggio e deve lasciare il ghiaccio. Prima della sirena c’è spazio anche per vedere la doppietta personale di Glavic. Anche in questo caso il goal arriva sfruttando un rebound. Il tiro è del solito Andrej Hebar: Bugl respinge con la punta del pattino e Glavic (nella foto) fa suo il rimbalzo infilando “il confetto nero” in fondo al sacco per un 7-3 finale che diventa un risultato troppo umiliante per i giovani salisburghesi.
Con questa vittoria Jesenice, oltre a riprendere la corsa interrotta a Cortina, ed infilare la 13° vittoria nelle ultime 14 gare disputate, torna a riprendersi anche il secondo posto, scalzando il Val Pusteria. Al Salisburgo, che si mantiene quinto, non resta che sperare in giorni migliori….
Martedì, 23.02.2021, ore 20:00: Dvorana Podmežakla di Jesenice.
HDD SIJ Acroni Jesenice – Red Bull Hockey Juniors 7 – 3 (1-1, 2-1, 4 -1)
Arbitri: LESNIAK, PAHOR, Giudici di Linea: Giudici di Linea: Miklic, Snoj.
H2H AHL JES – RBJ: 5:8 – Tiri in porta; 6 : 9 / 9 : 12 / 13 : 10 / = 28 – 31.
MARCATORI: 12:11 1:0 PP1 JES Zan Jezovsek (Francesco Pinelli – Bine Masic); 12:29 1:1 RBJ Thomas Heigl (Maximilian Menner – Sebastian Cimmerman); 24:13 2:1 JES Francesco Pinelli (Andrej Hebar – Gaspar Glavic); 26:37 3:1 JES Jaka Sodja (Blaz Tomazevic – Ziga Urukalo); 37:55 3:2 PP1 RBJ Josef Eham (Julian Lutz – Daniel Leonhardt); 43:53 3:3 RBJ Thomas Heigl (Nikolaus Heigl – Devin Steffler); 44:14 4:3 JES Blad Tomazevic (Andrej Hebar – Bine Masic); 47:52 5:3 PP1 JES Andrej Hebar (Aljosa Crnovic); 52:49 6:3 JES Gaspar Glavic (Andrej Hebar – Francesco Pinelli); 56:16 7:3 JES Gaspar Glavic (Francesco Pinelli – Andreaj Hebar).

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