Mondiali Div. I – Gruppo A: la Corea affianca l’Austria in Top Division

Che l’Austria potesse farcela a rientrare in Top Division dopo 2 anni in Divisione 1 ci poteva stare. La squadra di coach Bader si è presentata a Kiev come favorita e, dopo la sconfitta nella prima gara con il Kazakistan (2-3), ha fatto valere il proprio tasso tecnico inanellando 4 vittorie consecutive convincenti, compresi il 5-0 alla Corea, e l’11-0 alla Polonia. Fondamentale per gli austriaci l’apporto in attacco di Konstantin Komarek, ala in forza ai Malmo Redhawks, autore di 9 punti, e del veterano Thomas Raffl, del Salisburgo, con 6 punti. Eccellente torneo anche per Dominique Henrich, nominato MVP tra i difensori, con 5 punti all’attivo. L’attacco austriaco è risultato così il migliore della manifestazione con 22 reti e più del 22% di successi in power play. Ottimo anche Bernhard Starkbuam (Salisburgo), che ha parato con percentuale di saves superiore al 97%, venendo eletto MVP tra i goalies.

Bryan Young (Corea del Sud)


La Corea del Sud è invece una sorpresa, anche se i coreani negli scorsi anni hanno scalato lentamente ma inesorabilmente il ranking mondiale, sorpassando il Giappone e proponendosi come miglior squadra asiatica del panorama mondiale. Il tecnico della Corea Jim Paek nell’assemblare la squadra ha potuto contare sull’apporto di alcuni oriundi di esperienza quali i canadesi Matt Dalton (goalie), Bryan Young (ex Edmonton Oilers), Alex Plante e Eric Regan (difensori), e Michael Swift (attaccante), anche se l’ossatura della squadra era formata per la maggior parte da giocatori nativi, con menzione particolari per i best scorer Jin Hui Ahn, Kisung Kim e Sangwook Kim. Per quanto riguarda la qualificazione, fondamentale la vittoria ai rigori nell’ultimo incontro con l’Ucraina (2-1), in un match molto fisico ma sostanzialmente corretto che i coreani dovevano assolutamente vincere per affiancare in classifica il Kazakistan e qualificarsi grazie alla vittoria nello scontro diretto. Nel corso dei tempi regolamentari succede tutto nel secondo drittel con la Corea avanti con Jin Hui Ahn (1-0), ma subito raggiunta dall’Ucraina grazie a Sergi Babynets (1-1). Supplementare senza reti, e nella serie dei rigori decisive le marcature di Michael Swift e Sanghoon Shin (2-1), che permettono ai coreani di entrare per la prima volta in Top Division, riportando una squadra asiatica ai massimi livelli dal 2004, anno in cui ai mondiali partecipò il Giappone.

Niente da fare dunque per Kazakistan, Ungheria e Polonia, rispettivamente 16a, 19a e 20a del ranking mondiale. I kazaki, favoriti alla vigilia, nonostante il grande apporto di Nigel Dawes (capocannoniere e best forward del torneo) e Brandon Bochenski, hanno pagato oltremodo la pesante sconfitta nello scontro diretto con la Corea (2-5), e la risicata vittoria al supplementare con la Polonia (1-0). Gli ungheresi, dopo l’iniziale vittoria con l’Ucraina (5-3), hanno mostrato cali fisici determinanti nei finali di gara, mentre la Polonia, grazie anche al “cappotto” con l’Austria (0-11) ha fatto registrare il peggior attacco (6 goal) e la peggior difesa (17 goal) del torneo.

 

RISULTATI
22/04 Ucraina – Ungheria 3-5
22/04 Corea del Sud – Polonia 4-2
22/04 Austria – Kazakistan 2-3
23/04 Kazakistan – Corea del Sud 2-5
23/04 Polonia – Ucraina 2-1
24/04 Ungheria – Austria 1-3
25/04 Kazakistan – Polnia 1-0 OT
25/04 Ungheria – Corea del Sud 1-3
25/04 Ucraina – Austria 0-1
26/04 Kazakistan – Ucraina 4-2
27/04 Polonia – Ungheria 2-0
27/04 Austria – Corea del Sud 5-0
28/04 Ungheria – Kazakistan 1-3
28/04 Polonia – Austria 0-11
28/04 Corea del Sud – Ucraina 2-1 SO

 

CLASSIFICA

  Team GP W OTW OTL L GF/GA PTS
1 Austria 5 4 0 0 1 22/4 12
2 Corea del Sud 5 3 1 0 1 14/11 11
3 Kazakistan 5 3 1 0 1 13/10 11
4 Polonia 5 2 0 1 2 6/17 7
5 Ungheria 5 1 0 0 4 8/14 3
6 Ucraina 5 0 0 1 4 7/14 1