Lugano: i playoff sono a un passo

Davos sconfitto 3.1. Il rigore realizzato da Ambühl dava il vantaggio agli ospiti, prima del pareggio di Bürgler. Nei minuti finali decidevano il risultato le reti di Fazzini e Lapierre a porta vuota.

Dopo la sosta di quasi due settimane per gli impegni della Nazionale e, a sole quattro giornate dal termine della regular season, l’obiettivo del Lugano doveva essere solo uno, quello di riuscire finalmente a blindare  la qualificazione ai playoff. La formazione bianconera, agevolata anche dalla sconfitta del Langnau (rimasto l’unica minaccia) che ha lasciato intatto il vantaggio di sei punti sui “tigrotti”, si è trovata di fronte alla Resega un osso duro come il Davos, solo apparentemente senza pressioni, avendo già la testa alla post-season. Era obbligatorio quindi portare a casa i punti e, alla fine, così è stato non senza sofferenze. Ireland ha potuto contare sul roster al completo (eccezion fatta per Kparghai) in una sfida infinita, tra due squadre che si erano già affrontate sei volte (cinque in campionato e una in Spengler Cup), con un bilancio di tre vittorie per parte. Gli ospiti erano privi di Sciaroni, Aeschlimann e Dino Wieser e con Spylo in sovrannumero.

Pronti via e il Lugano poteva sfruttare decisamente meglio una grandissima opportunità con Lapierre che, innescato da Brunner non riusciva incredibilmente a superare Senn. L’inizio di partita era caratterizzato da qualche errore difensivo di troppo da ambo le parti. Scampato il pericolo, infatti, erano i grigionesi a proporsi in fase offensiva con Kousal che, approfittando di un disimpegno errato di Chiesa, concludeva troppo centralmente per sorprendere Merzlikins. Al minuto 07:59 arrivava la prima svolta della partita. Ulmer era costretto ad un evidente fallo su Ambühl lanciato a rete. Gli arbitri sanzionavano il sacrosanto rigore che lo stesso attaccante era bravo a trasformare (0.1). La reazione dei bianconeri era veemente, ma Senn chiudeva tutti i varchi, in special modo sulle conclusioni ravvicinate di Fazzini e Reuille. La formazione di Ireland,però, aveva il suo da fare anche in fase difensiva, dovendosi guardare dalle veloci ripartenze degli ospiti di nuovo vicini al gol con Ruutu. Nonostante gli sforzi, il Lugano chiudeva il primo periodo con il minimo svantaggio. Nemmeno una situazione di power-play per l’uscita di Du Bois, infatti, era d’aiuto ai bianconeri per trovare il gol del pareggio.

Nel periodo centrale, si metteva subito in evidenza il portiere ospite con un paio di parate decisive, segno evidente che il Lugano era intenzionato a cambiare marcia. Senn respingeva un diagonale di Klasen lanciato a rete da uno svarione difensivo e successivamente interveniva su una conclusione di Gardner, bravo a eludere la marcatura di Du Bois. I bianconeri, nonostante tanta abnegazione, faticavano però nelle situazioni speciali, sprecando una nuova superiorità numerica, qualche istante prima di raccogliere comunque i frutti della loro spinta offensiva. Nell’occasione, era il Top Scorer svedese Klasen a mostrare tutta la sua classe, fornendo un perfetto assist a Bürgler, che poteva così realizzare il gol del meritato pareggio (1.1) al minuto 27:31. I bianconeri aumentavano ancor di più la loro pressione e, in un paio di occasioni sfioravano addirittura il vantaggio.  Paschoud  doveva distendersi sul ghiaccio per fermare miracolosamente su Chiesa  e, poco dopo,  Hofmann sfiorava di un niente il gol. Dopo una conclusione di Eggenberger, centrale e fermata in tutta sicurezza da Merzlikins, si accendeva una mini rissa che coinvolgeva Lapierre e Chiesa da una parte e Ruutu dall’altra. Nonostante l’inferiorità numerica, reggeva in box-play la formazione ticinese, che non rischiava praticamente nulla fino alla seconda pausa.

In apertura del periodo conclusivo, un lampo di Hofmann, servito da Martensson, trovava nuovamente Senn  pronto a sbarrargli la strada. Le due squadre spendevano tutte le energie rimaste nel tentativo di superarsi prima del 60’. Al minuto 35:40, Hofmann sgambettava in modo plateale Eggenberger finendo in panca puniti, ma la compagine di Del Curto non sapeva però approfittarne, mostrando un gioco in power-play piuttosto evanescente. Nei minuti finali, gli ospiti sembravano però avere più benzina nelle gambe sfiorando più volte il gol. Prima con Kessler, lasciato colpevolmente solo davanti a Merzlikins, quindi con due conclusioni di Ruutu e Ambühl. Solo la grande serata del portiere bianconeva impediva agli ospiti di passare in vantaggio. Il goalie era infatti nuovamente protagonista, decisivo nel fermare le conclusioni di Jörg e Simion, due ex. Quando il match sembrava però avviarsi verso l’overtime un guizzo di Fazzini, bravo a incunearsi a tutta velocità nella difesa gialloblu, dava il vantaggio insperato ai bianconeri (2.1) al minuto 57:04. La rete successiva di Lapierre a porta vuota fissava poi il risultato finale sul (3.1). Una vittoria che permetteva così ai bianconeri di mettere definitivamente nel mirino la conquista matematica dei playoff, in attesa del derby in programma  sabato alla Valascia.

 

Lugano – Davos  3 . 1 ( 0 . 1 – 1 . 0 – 2 . 0 )

07 : 59  0 . 1  10. Ambühl (Rig.)

27 : 31  1 . 1  87. Bürgler ( 86. Klasen – 19. Zackrisson )

57 : 04  2 . 1  17. Fazzini ( 15.Hofmann – 3. Vauclair )

59 : 08  3 . 1  25. Lapierre ENG

 

Penalità      : Lugano   4 x 2                                       Davos  4 x 2

Arbitri         : Andreas Fischer – Daniel Stricker     Linesman   Andreas Abegglen – Franco Castelli

Spettatori  : 5831

Lugano : Merzlikins, Furrer-Chiesa(C), Klasen(TS)-Zackrisson-Bürgler, Vauclair(A)-Ulmer, Brunner-Lapierre-Fazzini, Hirschi-Sartori, Hofmann-Martensson-Sannitz(A), Ronchetti-Reuille, Walker-Gardner-Bertaggia. All.Ireland.

Davos : Senn, Du Bois(A)-Kindschi, Kessler-Ruutu-Ambühl(C), Forster-Heldner, Kousal-Lindgren(TS)-M.Wieser(A), Paschoud-Schneeberger, Jörg-Corvi-Simion, Rahimi-Jung, Eggenberger-Walser-Portmann. All.Del Curto.

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