Varese-Merano: spettacolo ma i rigori premiano gli altoatesini

E’ giovedì ed è ancora campionato. Si gioca infatti questa sera, su richiesta degli ospiti, un anticipo della nona giornata tra Varese e Merano, con gli altoatesini in trasferta in terra lombarda. Il Merano aveva iniziato la scorsa stagione in formato “rullo compressore”, mentre quest’anno il loro passo iniziale è un po’ più compassato; i Mastini devono smuovere ancora la classifica e ci proveranno nonostante un calendario non semplice, che in una settimana li vedrà opposti sul ghiaccio a Caldaro (già giocato), Merano e Milano.

La partenza è subito in salita per il Varese in quanto dopo solo un minuto Luca Ansoldi spedisce il puck alle spalle di Bertin da pochi passi. I Mastini provano a ricompattarsi e a reagire e ci riescono con discrete iniziative che sfumano davvero per poco: una bella trama di gioco tra Andreoni e M. Mazzacane non trova il colpo vincente e poco dopo è ancora M. Mazzacane a mancare di poco la deviazione. La partita viaggia veloce e il Merano trova soltanto qualche conclusione dalla distanza sulla quale Bertin si disimpegna senza grattacapi. Quando le Aquile si avvicinano sono però pericolose e il goalie giallonero deve rispondere ottimamente in due situazioni ravvicinate su altrettante conclusioni di Lombardi.

Da uno sfortunato controllo di Privitera nel terzo di attacco dei padroni di casa, parte l’azione che genera il raddoppio altoatesino: al minuto 11’04” è Mair che porta il disco, lo manda avanti per Turrin il quale serve al centro per Cainelli che supera Bertin.

I Mastini si rigettano subito in avanti e il portiere Andreano (che questa sera sostituisce Quagliato e Quaglia) si oppone con reattività in almeno due occasioni. Al minuto 15 l’azione giallonera è da manuale di hockey: doppio scambio del disco in backend in balaustra e Andreoni gira centralmente per l’accorrente Mazzacane il quale non riesce ad imprimere forze al puck.

Si scaldano gli animi alla fine e una piccola rissa vede coinvolti alcuni giocatori: Varese beneficia di un power play con cui termina il tempo e subito i Mastini si schierano ma il portiere avversario è attento e riesce ad anticipare un paio di avanti gialloneri.

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Dopo una prima frazione dove il Merano se è dimostrato molto compatto e sostanzialmente più insidioso, inizia il secondo periodo col Varese che prova a portarsi in avanti, ma ora è il Merano che riparte rapido con belle trame di gioco anche se alcune appaiono, da parte di entrambe le formazioni, leggermente imprecise. Un regalo della difesa giallonera regala ad Ansoldi, al minuto 8’16”, il disco a circa 3 metri dalla gabbia giallonera: l’altoatesino non si fa certo pregare e scarica in rete solitario.

Qualche capovolgimento di fronte interessante e rapido genera una partita godibile e ben giocata, con le penalità che diventeranno da qui in avanti un fattore chiave del match.

Al 14’03” è M. Mazzacane ad accorciare le distanze per il Varese in powerplay. Il Merano non si scompone e continua a giocare con buona propensione offensiva, mentre la manovra del Varese è vogliosa ma trova sempre ottimamente piazzata la difesa bianconera, la quale rende vano ogni tentativo.

I Mastini beneficiano per una trentina di secondi di una doppia superiorità e proprio allo scadere di essa trovano la rete con una sassata di F. Borghi dalla linea blu, che si infila a fil di palo a mezz’altezza alla destra di un incolpevole Andreano e qui si va al secondo riposo.

Regge ancora il vantaggio meranese ma i Mastini lottano e trovano il pareggio ancora con l’uomo in più dopo una bella azione tra Andreoni e M. Mazzacane, con quest’ultimo che manda il puck in rete per il pareggio varesino. Il Merano qui si disunisce e per il Varese sarebbe il momento propizio per provare a vincere: con l’uomo in meno sul ghiaccio, in seguito ad una distattenzione in attacco del Merano, è Silva che ha l’occasione della serata, trovandosi il puck sul bastone all’altezza della linea blu e non avendo nessuno a contrastarlo nel raggio di 15 metri. La corsa verso la porta avversaria è smorzata da un superbo Andreani che cancella l’iniziativa del capitano giallonero. Poco dopo, ancora con l’uomo in meno è Principi a non trovare la via della rete. L’occasione si ripresenta però dall’altra parte con un siluro che colpisce il palo, il disco rimbalza alle spalle di Bertin e Mitterer è il più lesto di tutti e mette dentro il momentaneo 4 a 3.

Varese si sbilancia e passa indenne un paio di situazioni difficili con l’uomo in meno, ma si vanifica anche un powerplay, con Andreani che si supera anche su Sorrenti. Il terzo tempo è spattacolare, veloce, fluido, intenso, come solo l’hockey sa offrire. Una traversa poco prima ha negato la rete ospite, ma nel contempo una bellissima iniziativa di Principi viene vanificata dal gambale del portiere altoatesino. Si perde il conto delle azioni dall’una e dall’altra parte. Il Merano prova qualche timido tentativo dalla distanza trovando sempre Bertin attento, così come attento e sicuro è anche il portiere avversario.

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Negli ultimi 5 minuti di gara i bianconeri badano più a difendersi, dagli attacchi gialloneri, i quali trovano la rete a meno di due minuti dal termine, ancora in superiorità: al miracolo di Andreano su conclusione dalla blu di un difensore varesino, risponde Silva mettendoci la stecca per il tap-in vincente.

Gli ultimi secondi regalano una occasione al Merano, ma il tiro di Ansoldi è parato da Bertin e una bella iniziativa varesina con Principi che non trova lo spazio per la conclusione.

Si va al supplementare, con il Merano che prova a vincerla ponendo in assedio il terzo difensivo giallonero: Bertin prima devia col gambale su conclusione dalla media distanza di Cainelli prima e di Thaler poi, mentre Andreani si mostra sicuro su F. Borghi dalla distanza e su Sorrenti su tocco ravvicinato. Il finale è un’alternanza di situazioni interessanti ma gli ultimi secondi da parte di entrambe le compagini sono ben gestiti in attesa dei rigori.

Proprio ai rigori il Merano appare maggiormente preciso e freddo, mandando in rete ben 2 giocatori, mentre i sogni gialloneri si spengono sul corpo del portiere meranese, abile a neutralizzare ogni tentativo.

Partita incredibilmente bella, ben giocata da tutti, ragalando emozioni e phatos ai tifosi presenti. Varese smuove la classifica e trova qualche certezza, grazie ad un powerplay finalmente consapevole ed efficace, anche se qualche amnesia talvolta rischia di compromettere il risultato. Il Merano si prende due punti, frutto di una prima metà gara solida e di una maggior precisione al tiro dei suoi giocatori, dimostrata soprattutto durante i rigori.

Il prossimo fine settimana di nuovo sul ghiaccio il Varese contro il temibile Milano, mentre il Merano riposerà.

VARESE-MERANO 4-5 (0:2 2:1 2:1 OT 0:0 dtr  0-1)

FORMAZIONI

H.C. Varese: 29 Bertin (40 Tesini), 34 F. Borghi, 42 Termanini, 31 Frizzera, 58 Rivoira, 59 Salomon, 87 Gaggini, 8 Principi, 9 Senigagliesi, 19 Ziliani, 21 M. Mazzacane, 22 E. Mazzacane, 17 Andreoni, 18 Merzario, 27 Sorrenti, 32 P. Borghi, 67 Silva, 68 Rocca, 71 Mandelli, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera. All. Massimo Fedrizzi

H.C. Merano: 20 Andreano (29 Tomasini), 19 Beber, 67 Gruber, 3 Kementater, 93 Kobler, 6 Mair, 4 Pircher, 5 Turrin, 71 Ansoldi, 25 Cainelli, 9 Gruber, 18 Lo Presti, 23 Lombardi, 12 Mitterer, 63 Plankl, 97 Schwienbacher, 61 Thaler, 13 Turrin. All. Ansoldi

MARCATORI

(0-1) 1’02” Ansoldi (Mitterer, Gruber)

(0-2) 11’04” Cainelli (Turrin, Mair)

(0-3) 28’16” Ansoldi

(1-3) 34’03” M. Mazzacane (Rivoira) PP

(2-3) 39’41” F. Borghi PP

(3-3) 43’32” M. Mazzacane (Andreoni, Silva) PP

(3-4) 47’46” Mitterer (Plankl) PP

(4-4) 58’13” Silva (M. Mazzacane) PP

S.O: Reti Merano: Ansoldi, Mitterer