Fassa: DDD, back to Italy

Torna in Italia uno dei giocatori più osannati dai tifosi saimini negli ultimi anni: DDD, o meglio, Devin DiDiomete; tuttavia l’attaccante non indosserà la maglia rossoblù del Milano, ma quella biancoblù dei Fassa Falcons. La società ladina prosegue la campagna di rafforzamento con una bomba di mercato, i cui effetti si fanno sentire fino al capoluogo lombardo, generando tanti ricordi, molti rammarichi e un po’ di invidia.

Milano_Ritten-116L’italocanadese era atterrato a Milano agli inizi di novembre 2013 in tryout per un mese: la fama di giocatore duro e rissoso lo aveva preceduto stuzzicando l’immaginario dei tifosi meneghini, amanti dell’old time hockey. Coach Insam, interpellato da Giorgio Prando, giornalista della Gazzetta dello Sport, aveva assicurato che era stato ingaggiato per giocare e non per fare a botte. Nelle sue prime quattro giornate tutto filò liscio: penalità nella norma e qualche “litigio” con gli arbitri. Alla diciassettesima giornata, nel confronto con l’Asiago, il ventottenne sferrò una carica al volto di Luca Rigoni che gli costò un 2+10 inflitto dal capoarbitro Andrea Moschen. Era il suo biglietto da visita, ripresentato nel faccia a faccia avuto con Trevor Johnson e Slavomir Tomko qualche mese più tardi: situazioni che non fecero altro che alimentare l’ammirazione dei suoi fan.

Devin DiDiomete (2)Ma DiDiomete a Milano non fu solo questo: il giocatore, di origini abruzzesi, si guadagnò la conferma mettendosi al servizio della squadra e diventando un trascinatore, soprattutto nei playoff, quando in quattro gare realizzò 6 goal e un assist che si sommarono alle 10 reti e 14 assist nelle 23 partite disputate nella stagione regolare.

Il mancano rinnovo del contratto con il Milano, spinse Didiomete verso il campionato britannico, prima con il Sheffield Steelers, successivamente nel Manchester Storm, nel mezzo il ritorno in ECHL e una breve esperienza in Extraliga slovacca con il Banska Bystrica.

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