Qual. olimpiche, Mair: “Ci vorrà pazienza, disciplina e molta grinta”

Cresce l’attesa in vista del torneo preolimpico di Cortina. Coach Mair ha reso noto le convocazioni, ventitré giocatori che avranno come unico obiettivo il passaggio del turno. L’allenatore della Nazionale italiana illustra come sono nate alcune scelte e cosa pretende dalla sua squadra. Sempre in linea con la filosofia che lo ha caratterizzato da quando ha preso possesso della panchina Azzurra: non si fanno sconti a nessuno, né agli azzurrabili, né agli avversari.

2014-05-16 Canada-Italia (Andreas Bernard)Hai a disposizione tre portieri. Li utilizzerai tutti? Oppure uno di loro, presumibilmente Bernard, sarà titolare e gli altri rimarranno a disposizione?

In un torneo di qualificazione è permesso convocare venti giocatori più tre portieri. Adesso come adesso penso esclusivamente alla prima partita. Cerchiamo di iniziare il torneo nei migliori dei modi, man mano che andremo avanti deciderò sulla formazione.

A proposito di Bernard, ti aspettavi una stagione così positiva per lui?

La sua stagione è più che positiva, finalmente è riuscito a conquistarsi il posto da primo portiere giocando quasi quaranta partite in un campionato di altissimo livello come quello finlandese; sono molto contento per lui perché se lo merita. E’ un ragazzo serio, umile, di poche parole. Un ragazzo d’oro.


Nicholas PlastinoA distanza di tre anni torna Plastino in difesa. Da quando guidi la Nazionale non è mai stato convocato. Cosa ti ha convinto ad integrarlo in squadra?

Ormai sono in contatto con Plastino da diversi mesi, era sempre la mia intenzione riportarlo in Nazionale. A novembre non è potuto venire perché il Tappara giocava ancora in Champions. Io non ho nulla contro gli “italo”, ma devono essere meglio dei nostri giovani italiani, oppure coprire un ruolo all’interno della squadra dove abbiamo bisogno. Io reputo Plastino un top player che ci può dare una grossa mano.

ItaliaCapitolo assenti: i nomi di Hofer e Gander tra le riserve a casa sorprendono.

Come allenatore della Nazionale ti trovi spesso in una situazione dove devi fare delle scelte: sia dal punto di vista umano che dal lato tecnico. Stavolta ci sono dieci giocatori “nuovi”, diversi dalla rosa che era al mondiale. Devo tener conto degli avversari, il modo nel quale giocano, le combinazioni di linee d’attacco e di difesa e, soprattutto, in che stato di forma si trovano i ragazzi. Non voglio essere il tecnico che chiama sempre gli stessi ventitre giocatori, i ragazzi devono sentirsi monitorati, ma soprattutto voglio gente motivata per ogni impegno dove indossano la maglia azzurra. Non sono disposto a scendere a compromessi con chi vorrebbe soltanto venire ai Mondiali oppure a queste prequalificazioni olimpiche. Purtroppo è successo, soprattutto con qualche “italo”.

Alex CaffiQuanto ha pesato l’inattività di Caffi da dicembre ad oggi nella tua scelta dei portieri?

Alex ha avuto la chance di andare in LNA, in uno dei campionati più prestigiosi. Una grossa opportunità. Purtroppo il modo nel quale è avvenuto il suo passaggio al Bienne non è stato gestito nei migliori dei modi. Come allenatore della Nazionale, inoltre, devo tenere conto del fatto che Alex ha disputato l’ultima partita da titolare il 18 dicembre all’Euro Ice hockey Challenge in Polonia. Sia a novembre che a dicembre ha giocato bene in Nazionale, ma un portiere deve giocare e io questo non posso non prenderlo in considerazione.

Stefan Mair (3)Dando uno sguardo alle avversarie del preolimpico, bisogna davvero temere la Gran Bretagna? O si vuole solo tenere alta la concentrazione?

Sulla carta dovrebbe essere proprio così. Io comunque mi attendo tutte tre le squadre molto chiuse dietro, con un forechecking molto alto, che puntano al contropiede. Per noi sarà fondamentale entrare in partita con la giusta mentalità; troveremo pochi spazi, sia in zona neutra che in attacco, dovremmo vincere i contrasti nei angoli, creare tanto traffico davanti la porta e sfruttare i rebound. Ci vorrà pazienza, disciplina e soprattutto molta grinta.

Stefan Mair (1)Al di là dei risultati, cosa ti aspetti da questo torneo e dalla Nazionale italiana?

Inutile nasconderci, partiamo come favoriti per questo torneo. Lo vogliamo vincere. Se giochiamo in modo disciplinato, umili, con il nostro ritmo, siamo superiori a tutte le tre squadre.