Mondiale U20: Finlandia sul tetto del Mondo

Finalissima al cardiopalma per il titolo di Campione Mondiale Under 20 a favore dei padroni di casa della Finlandia, a superare agli ET la Russia per 4-3 per mano di Kasperi Kapanen, a consegnare il secondo titolo iridato per la nazionale di Jalonen negli ultimi tre mondiali; la terza piazza se l’aggiudicano gli Stati Uniti, capaci di annientare per 8-3 la Svezia, con cui apriamo il doppio (ultimo) sunto del Mondiale Under-20 appena andato agli archivi.

2016 IIHF World Junior Championship

Finale 3°/4° posto:
Svezia -Stati Uniti 3-8 (2-2;0-4;1-2)
Finalina di consolazione tra due delle selezioni che fin qui avevan fatto vedere di certo il miglior hockey al pari della nazionale di casa, con entrambe eliminate col risicato punteggio di 1-2 ed in cerca quantomeno di chiudere sul gradino più basso del podio.
Gronborg lascia in panca il goalie delle meraviglie Soderstrom, preferendo il backup Sandstrom a difesa dello slot svedese, mentre Lowry anche per quest’ultima uscita si affida a Nedeljkovic, preferito nelle sfide topiche ad Halverson.
L’inizio è furente per gli scandinavi ma le migliori occasioni capitano sulle stecche degli americani, a passare con Bjork a bersi la retroguardia svedese: negli ultimi 5’ del primo drittel pioggia di reti, ad iniziare dalla spizzata vincente del figlio dell’immenso Keith Tkachuk (Matthew) a reindirizzare la conclusione dalla blu di Werenski con gli svedesi a rimboccarsi le maniche, raggiungendo gli Stati Uniti in meno di 1’ con azioni in simil-fotocopia firmate da Lagesson e Grundstrom, a sfruttare al meglio le discese dei proprio compagni.
Nel terzo centrale Nedeljkovic sbarra subito in avvio la porta alle conclusioni svedesi, mentre sono letali gli sniper a stelle e strisce con Boeser (spizzata) e Donato (dimenticato dalla difesa svedese) a riportare a distanza di sicurezza gli Stati Uniti; una rete negata per bastone alto a Nylander spiana la strada ai nordamericani che sul finire del terzo mettono in cassaforte la medaglia di bronzo nuovamente con Bjork a superare in scioltezza un non-convincente Sandstrom mentre a 9’’ dal termine è Carlo a far alzar bandiera bianca ai tramortiti (e demoralizzati) svedesi.
Gli ultimi 20’ del Mondiale perdono di fascino e mordente con Donato e Tkachuk a trovare la doppietta personale mentre Holmstrom fissa per gli annali l’8-3 finale con gli Stati Uniti a tornare sul podio mondiale dopo il titolo del 2013, mentre la Svezia trova la seconda medaglia di cartone consecutiva dopo l’exploit della Slovacchia nella scorsa stagione.

Marcatori: 11:59 A.Bjork (Dvorak) 0-1; 15:32 M.Tkachuk (Werenski,Schmaltz) 0-2; 17:39 W.Lagesson (Kempe) 1-2; 18:34 C.Grundstrom (Eriksson,Forsbacka) 2-2; 22:17 B.Boeser (Borgen,Tkachuk) 2-3; 24:06 R.Donato (Carlo,MacInnis) 2-4; 36:31 A.Bjork (Milano,Dovrak) 2-5; 39:51 B.Carlo (Schmaltz,Hitchcock) 2-6; 43:38 R.Donato (MacInnis) 2-7; 51:12 M.Tkachuk (Schmaltz) 2-8; 58:28 A.Holmstrom (Lindblom,Kempe) 3-8. Spettatori 10889

Finalissima Iridata
Finlandia-Russia 4-3ot (0-1;0-0;3-2;1-0)
Emozioni sino all’ultimissimo respiro nella finalissima dell’Hartwall Arena tra i padroni di casa della Finlandia e della Russia, col golden-gol segnato da Kasperi Kapanen dopo nemmeno 2’ in Overtime.

Jalonen rilancia anche in finale Kahkonen come partente, preferendolo al più quotato Vehvilainen relegato a backup dopo una buonissima prima parte del torneo iridato mentre Bragin rimescola nuovamente le carte in tavola spedendo Georgiyev in gabbia nonostante la splendida semifinale di Samsonov a difesa dello slot russo contro gli Stati Uniti.
Se nei primi due drittel l’equilibro è sovrano, con la sola Russia a referto al quarto minuto con la bordata di Kamenev in PP, la Finlandia altresì controlla il gioco ma non riesce a far breccia nel terzo russo, ottimamente protetto dall’estremo Georgiyev, a salvare il salvabile sulle conclusioni a botta sicura di Kapanen e Rantanen.

Terzo periodo sconsigliato ai deboli di cuore con la Finlandia, spinta dall’incessante sostegno del pubblico di casa, trova la via del pareggio dopo soli 24” con Laine, a trovare la via della rete con un velenosissimo polsino; la festa dura però meno di 2’ con Svetlakov a punire una disattenzione della retroguardia finnica trafiggendo Kahkonen. La Russia va ad un niente da chiudere la finale con Lauta a saggiare i gambali dell’estremo finlandese mentre a metà terzo la Finlandia trascinata dalla stellare Aho-Puljujarvi-Laine, arriva a confezionare la nuova rete del pareggio con Aho; succede praticamente di tutto nella volata finale con i russi a pagare l’eccessiva foga di Provorov e Sergyev e proprio sul finire della seconda penalità, l’Nhler Rantanen devia sotto porta la bordata di Saarijarvi per il primo vantaggio della partita con Capitan Kamenev, espulso per condotta antisportiva dopo lo svantaggio.
Bragin toglie Georgiyev in un paio di azioni sul finire del tempo con Svetlakov (doppietta) a rimandare la contesa agli ET ad un niente dalla celebrazione scandinava, merito della deviazione sotto porta dello scorer russo; sorbita la batosta e reggendo il primo empasse iniziale, è festa solamente rimandata solo di qualche minuto con Kasperi Kapanen al 1’33 a consegnare la seconda medaglia d’oro nelle ultime tre edizioni per la Finlandia, frutto della splendida sortita personale a superare da dietro la porta il bravissimo Georgiyev:
A premiare la nazionale di casa a fine partita è il leggendario Teemu Selanne, nell’euforia generale della Hartwall Arena di Helsinki; boccone dolce/amarissimo per la Baby-Sbornaja a podio per l’undicesima(!) volta nelle ultime dodici rassegne di categoria.
Marcatori: 4:50 V.Kamenev (Provorov,Lazarev)PP 0-1; 40:24 P.Laine (Aho,Puljujarvi) 1-1; 41:41 A.Svetlanov 1-2; 50:07 S.Aho (Puljujarvi,Laine) 2-2; 57:51 M.Rantanen (Saarijarvi,Kalapudas) 3-2 PP; 59:54 A.Svetlakov (Provorov,Rykov) 3-3; OT 61:33 Kasperi Kapanen (Aleksi Saarela) 4-3. Spettatori: 13479

MVP del Mondiale 2016:
Jesse Puljujarvi, Finlandia: nella Top3 dei migliori prospetti ai prossimi draft della NHL, l’ermellino dell’Oulu, classe 1998 (190cm x 91kg), ala sinistra, è un abilissimo pattinatore di stecca destra dallo spiccato senso della posizione con doti naturali di leader e di assist-man, e (di certo) non passerà di certo inosservato nemmeno agli occhi e platee nella Lega più bella del mondo.

Premi Individuali
Best Goalie: Linus Soderstrom, Svezia
Best Defenceman: Zach Werenski, Stati Uniti
Best Foward: Jesse Puljujarvi, Finlandia.
I Migliori del Mondiale a giudizio della stampa
G: Linus Soderstrom, Svezia
D: Olli Juolevi, Finlandia
D: Zach Werenski, Stati Uniti
F: Jesse Puljujarvi, Finlandia
F: Patrik Laine, Finlandia
F: Auston Matthews, Stati Uniti

Bye Bye Europa, Canada nel 2017.
La rassegna finlandese saluta con un’incredibile successo di pubblico ed ascolti vista l’ampia copertura riservata all’evento, congedandosi anche dalle scene europee per 3 annetti (Canada, Stati Uniti ed ancora Canada) prima del ritorno nel Vecchio Continente nel 2020 con i Mondiali di Categoria in Repubblica Ceca; già si conoscono gli accoppiamenti della prossima rassegna iridata (Montréal e Toronto, Canada) con i Campioni in Carica della Finlandia inseriti nel Gruppo A assieme a Svezia, Rep.Ceca, Danimarca e Svizzera mentre nel Gruppo (di ferro) B il Canada padrone di casa ospiterà la Russia, gli Stati Uniti, Slovacchia e la neopromossa Lettonia.

Top Scorer
#              Nazione Punti (Reti+Assist) +/-
1.J.Puljujarvi FIN       17     (5+12)      8
2.S.Aho        FIN       14     (5+9)       9
3.P.Laine      FIN       13     (7+6)       8
4.A.Matthews   USA       11     (7+4)       6
5.M.Tkachuk    USA       11     (4+7)       7
6.A.Nylander   SWE        9     (4+5)       5
7.Z.Werenski   USA        9     (2+7)      10

Top Goalies
#               Nazione Partite Sv%  GAA   SO
1.L.Soderstrom  SWE       5   94,7  1.42    2
2.A.Nedeljkovic USA       6   94,3  1.66    1
3.T.Lillie      DEN       3   91,4  3.24    0
4.K.Kahkonen    FIN       4   90,9  2.52    0
5.A.Huska       SVK       5   89,9  3.90    0