Spengler Cup: Salavat Ufa e Ginevra Servette in finale

(credit foto in evidenza: swiss-image.ch/Photo Andy Mettler)

La finale della 88a edizione della Spengler Cup vedrà i russi del Salavat Yulaev Ufa opporsi al Ginevra Servette, entrambe le compagini hanno ottenuto il pass per l’appuntamento più importante dopo aver eliminato rispettivamente il Davos e il Team Canada.

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

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Ad aprire le danze è stato proprio l’incontro tra grigionesi e russi, con questi ultimi a prevalere solamente ai rigori, dopo una partita in continuo cambiamento e sempre in bilico. Il Davos infatti parte fortissimo, e nel giro di 15 minuti si trova a dominare il ghiaccio, in vantaggio con le reti di Danielsson e Paulsson, mentre l’Ufa, in totale confusione, è incapace di reagire. Il goalie dei russi Irving, ex-NHL, è salvato dal palo su un tiro di Corvi sul punteggio di 1-0, mantenendo verosimilmente l’Ufa in gara.

In avvio di secondo periodo la squadra ospite cambia marcia ed inizia ad insidiare il Davos, trovando la rete del 2-1 con Pankov al 7’35”, dopo un’azione personale imbastita dall’attaccante. Successivamente, i russi riescono a riequilibrare la sfida grazie allo slapshot di Slepyshev in situazione di 4 contro 3 in avvio del terzo drittel, salvo portarsi in vantaggio, ribaltando dunque la partita, con Khlystov, complice anche una difesa svizzera poco attenta.

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Dura molto poco il vantaggio dell’Ufa, dato che Danielsson realizza nuovamente sull’assistenza tutta svedese di Axelsson e Persson, costringendo le due squadre all’overtime prima e agli shootout dopo, dove i russi prevalgono grazie all’unico rigore segnato da ambo le formazioni (Hartikainen) su sei tiri effettuati. Saluta dunque la competizione il Davos, reo di aver sottovalutato troppo l’avversario e di essersi adagiato troppo sugli allori, dopo l’iniziale vantaggio, mentre il Salavat Ufa accede alle finali nuovamente, in una partita vivace che ha visto anche Du Bois e Slepyshev togliersi i guantoni per una regolazione di conti.

Davos – Salavat Yulaev Ufa 3-4 (2-0; 0-1; 1-2; 0-0; 0-1)
Davos: Genoni (Wolf), Von Arx, Du Bois, Wieser, Corvi, Ambuhl, Forster, Schneeberger, Paulsson, Lindgren, Wieser, Koistinen, Axelsson, Persson, Danielsson, Paschoud, Guerra, Hofmann, Walser, Simion. Allenatore: Arno Del Curto
Salavat Yulaev Ufa: Irving (Sokhatsky), Kulda, Heikkinen, Slepyshev, Glukhov, Hartikainen, Kutuzov, Vasilevski, Dubrovsky, Khlystov, Golovanov, Vishnevskiy, Zubarev, Pihlstrom, Kaigorodov, Skachkov, Lekomtsev, Pankov, Tolpeko, Syomin, Mereskin. Allenatore: Vladimir Yurzinov
Marcatori: 4:15 Danielsson (Persson) 1-0, 13:42 PPG Paulsson (Lindgren+Corvi) 2-0, 27:35 Pankov (Kaigorodov) 2-1, 41:12 PPG Slepyshev (Kaigorodov) 2-2, 49:16 Khlystov (Golovanov+Zubarev) 2-3, 52:48 Danielsson (Axelsson+Persson) 3-3, 65.00 Teemu Hartikainen (rigore) 3-4

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Ancor più emozionante e clamoroso il match disputatosi tra il Servette ed il Team Canada, conclusosi con la vittoria del Ginevra dopo undici reti segnate. Anche in questo caso la squadra di nazionalità svizzera parte molto meglio, portandosi avanti dopo 8 minuti con Pestoni, e raddoppiando a pochi secondi dalla prima sirena con Tom Pyatt, assistito da Lombardi e dal fratello Taylor. Il secondo drittel inizia ancora meglio, col Servette a portarsi sul sorprendente punteggio di 5-0, frutto delle reti di Loeffel in superiorità, Bouillon e Kast.

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Il Team Canada, fino a quel momento frastornato e apparentemente fuori partita inizia a giocare e trenta secondi dopo il quinto sigillo svizzero ecco che Hedden realizza, seguito a ruota da Parent e Samson, che riportano nuovamente il Canada in partita. Una penalità dopo circa un minuto dall’inizio del terzo periodo, a favore delle foglie d’acero, è una ghiotta occasione che i ragazzi di Boucher non sprecano, e Giroux segna ancora per i nordamericani, facendo tremare i ginevrini. Tuttavia, le cose si complicano ulteriormente per il Canada sul successivo goal di Loeffel, a rete ancora in powerplay, che riallunga il vantaggio svizzero.

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L’ultima realizzazione canadese e della partita è di Pouliot, che accorcia a 10 minuti dal termine. La gabbia di Schwendener però viene ben difesa, e dunque il Canada viene anch’esso eliminato dopo aver sfiorato l’impresa. Tante disattenzioni per i nordamericani, che pagano tanto l’abissale svantaggio iniziale.

Ginevra Servette – Team Canada 6-5 (2-0; 3-3; 1-2)
Ginevra Servette: Schwendener (Bays), Mercier, Loeffel, Pyatt To., Pyatt Ta, Rubin, Antonietti, Bezina, Jacquemet, Picard, Romy, Bouillon, Vukovic, Lombardi, Pestoni, Almond, Iglesias, Gerber, Kast, Traber, Wick. Allenatore: Chris McSorley
Team Canada: MacIntyre (Schaefer), Kwiatkowski, Mikkelson, Ritchie, Tambellini, Holloway, Walser, Dupont, Pouliot, Hedden, Giroux, Gragnani, Vandermeer, Martindale, Samson, Hamilton, Parent, McCarthy, McLean, Giliati, Genoway. Allenatore: Guy Boucher
Marcatori: 8:10 Pestoni (Picard+Romy) 1-0, 19:41 Pyatt To. (Lombardi+Pyatt Ta.) 2-0, 26:46 PPG Loeffel (Pyatt To.) 3-0, 27:04 Bouillon (Almond) 4-0, 30:15 Kast (Rubin) 5-0, 30:54 Hedden (Dupont+Walser) 5-1, 36:03 Parent (McCarthy) 5-2, 39:26 Samson (Pouliot) 5-3, 41:35 PPG Giroux (Dupont) 5-4, 45:19 PPG Loeffel (Jacquemet) 6-4, 50:42 Pouliot (Giroux) 6-5.