CHL: la sesta giornata dei gruppi G, H, I, J, K

Gruppo G di Tony Puma
Lo Sparta Praga si qualifica agli ottavi di finale detronizzando il Växjö Lakers, insediatosi al primo posto a seguito del successo ottenuto il giorno prima contro il KalPa Kuopio; tuttavia i cechi hanno affrontato un Adler Mannheim per nulla intenzionato al ruolo di sparring partner, sebbene non avesse più nulla da chiedere al torneo. Il vantaggio iniziale di Marek Hrbas, in power play, è annullato dai goal di Glen Metropolit e Jamie Tardi a cavallo delle prime due frazioni di gioco. La reazione dei praghesi è veemente e si materializza con il pareggio di Miroslav Forman, in superiorità, e Lukas Klimek. L’Adler Mannheim rimane in corsa grazie alla prodezza di Robert Raymond a 2’36” dal suono della sirena, il coach tedesco toglie il portiere per l’uomo di movimento in più, ciò nonostante la mossa costa due goal subiti a porta vuota.
Sparta Praga – Adler Mannheim 6-3 (1-1; 2-1; 3-1)

Marcatori: (1-0) 04.13 Marek Hrbas (Tomas Rolinek) PP; (1-1) 16.55 Glen Metropolit (Jamie Tardif – Robert Raymond); (1-2) 20.20 Jamie tardif (Matthias Plachta); (2-2) 25.24 Miroslav Forman (Jan Buchtele) PP; (3-2) 39.18 Lukas Klimek (Martin Reway); (4-2) 51.17 Petr Kumstat (Lukas Pech – Tomas Rolinek); (4-3) 57.24 Romert Raymond (Glen Metropolit – Matthias Plachta); (5-3) 58.21 Jan Buchtele (Daniel Pribyl – Martin Reway) ENG; (6-3) 59.24 Tomas Rolinek (Petr Kumstat – Jan Piskacek) ENG

Il Växjö Lakers incanala la gara sui binari della vittoria realizzando i goal della sua partita nel primo tempo: il vantaggio è ispirato da Nick Johnson, il quale, recuperato il disco a fondo pista lo serve a Tuomas Kiiskinen che, dalla corta distanza, lo deposita in rete. Due minuti più tardi la retroguardia finlandese litiga col disco senza riuscire a spazzarlo via, Johnson ne approfitta subentrando nell’azione che vale il raddoppio. Nel finale di periodo Eddie Larsson stende i finnici con un missile dalla blu. I Lakers potrebbero calare il poker con Jani Lajunen se l’attaccante non avesse sbagliato il rigore concesso dagli arbitri. La reazione del KalPa Kuopio è impalpabile, l’unico sussulto si registra a 9” dal secondo intervallo con la rete di Miika Koivisto.
KalPa Kuopio – Växjö Lakers 1-3 (0-3; 1-0; 0-0)
Marcatori: (0-1) 08.54 Tuomas Kiiskinen (Nick Johnson – Robert Rosen); (0-2) 10.57 Nick Johnson (Tuomas Kiiskinen); (0-3) 17.53 Eddie Larsson (Rhett Rakhshani – Ville Varakas); (1-3) 39.51 Miika Koivisto (Mikael Ruohomaa – Michal Birner) PP

Classifica: Sparta Praga p.ti 12; Växjö Lakers p.ti 12; KalPa Kuopio p.ti 7; Adler Mannheim p.ti 5

 

Gruppo H di Gabriele Morganti
Superando 3 a 1 ad Ostrava i cechi del Vìtkovice, il Saipa si assicura il passaggio ad i play-off, concludendo il girone con 14 punti. Ad Ingolstadt vincono i tedeschi all’overtime battendo l’EV Zug. Gli svizzeri costretti dunque a salutare questa Champions League, concludono secondi ma i 10 punti non bastano a farli arrivare tra le cinque migliori seconde.

I finlandesi vincono e si guadagnano il primo posto nel girone. Grande prova di forza dei giallo neri che non hanno comunque avuto vita semplice contro i cechi del Vìtkovice. A sbloccare la partita sono proprio i padroni di casa con il goal di Rudulf Huna, dopo 30 minuti di gioco in power play. Il SaiPa prova in tutti i modi a riprendersi la partita, a fine match sono ben 41 i tiri che arrivano dalle parti di Dolejs, il quale però con una bella prova rende la vita dura alla squadra della città di Lappeenranta. Il goal del pareggio arriva solo ad 8 minuti dal termine e porta la firma di Rony Ahonen, sono bravi poi gli ospiti poco più tardi ad approfittare della situazione di power play arrivatagli ed a passare in vantaggio, con la rete di Dave Spina. Nel finale di match arriva l’empty net goal firmato sempre Rony Ahonen.
Vìtkovice Ostrava – SaiPa Lappeenranta 1-3 (0-0: 1-0: 0-3)
Marcatori: Rudulf Huna, 29.35 (1-0); Roni Ahonen, 52.22 (1-1); Dave Spina, 54.59 (1-2): Rony Ahone, 59.38 (1-3)

Alla Saturn Arena si è giocata l’ultima partita del torneo per entrambe le squadre. Allo Zugo serve una vittoria per sperare di poter passare il turno. A partire meglio sono proprio gli svizzeri che mettono a dura prova l’estremo difensore dei tedeschi, ma è bravo Eisenhut, aiutato anche dai terzini, a mantenere in partita i suoi. Nei secondi venti minuti si svegliano però i padroni di casa, conquistano il disco nel terzo difensivo e partono in contropiede con Patrick Hager, che supera la linea blu e scaglia il puck verso il portiere, sul rimbalzo il più veloce è Jeffrey Szwez e fa 1 a 0 per i bavaresi. Il raddoppio arriva appena 2 minuti più tardi, Patrick Koppchen vede lo scatto di Petr Taticek, il suo servizio è al bacio, così come il tiro del ceco, che batte Stephan sopra la sua spalla destra, spedendo il disco sotto al sette. Iniziano gli ultimi venti minuti ed arriva finalmente la risposta dello Zugo, Alessio Bertaggia in possesso del disco, si libera di un terzino, vede libero al centro Fabian Sutter, lo serve, il numero 12 mette a sedere il goalie e insacca accorciando per i suoi. Passano 2 minuti, siamo al 48 esimo, grande azione Josh Holden, che fa fuori il terzino facendogli passare il disco sotto le gambe, il difensore lo stende e l’attaccante degli svizzeri si guadagna un penalty shot che mette a segno. 2 a 2, perfetto equilibrio. Il game winning goal arriva appena dopo 30 secondi dall’inizio dell’overtime, bruttissimo disco perso dagli svizzeri in attacco dal quale scaturisce un pericolosissimo contropiede per i bavaresi, e la doppietta di Taticek fa finire l’incontro. Vincono i tedeschi.
ERC Ingolstadt – EV Zug 3-2 ot (0-0: 2-0: 0-2: 1-0)
Marcatori: Jeffrey Swzez, 23.20 (0-1); Petr Taticek, 25.53 (2-0); Fabian Sutter, 45.08 (2-1); Josh Holden, 47.06 (2-2); Petr Taticek, 60.29 (3-2)

Classifica finale: SaiPa Lappeenranta 14; EV Zug 10; Vitkovice Ostrava, ERC Ingolstadt 6.

Girone I di Emanuele Badessi

I Red Bull Salzburg chiudono il loro girone con una sonante vittoria sui fanalini di coda del Kloten. La gara, che termina con un perentorio 7-1, vede i padroni di casa andare in doppio vantaggio nel giro di poco più di 4 minuti. I Flyers però non ci stanno ed accorciano le distanze nella fase calante della prima frazione. Il tentativo di reazione degli svizzeri tuttavia si risolve in un fuoco di paglia ed infatti sono i padroni di casa a ristabilire le distanze 2 minuti più tardi. Con 2 reti per tempo poi nei restanti 40 minuti gli austriaci vice-campioni della EBEL (serie aperta e chiusa dello special team con rispettivamente una rete in Short hand ed una in Power Play) fissano il risultato finale sul 7-1 gli permette di consolidare il primato in classifica e la conseguente qualificazione alla fase successiva della manifestazione.

Red Bull Salzburg – Kloten Flyers 7-1 (3-1; 2-0; 2-0)

Marcatori: (1-0) 02:55 Beach (Matthias Trattnig); (2-0) 04:18 Raffl (Manuel Latusa, Zdenek Kutlak); (2-1) 14:53 Casutt (Peter Guggisberg, Edson Harlacher); (3-1) 16:35 Pallestrang (Brett Sterling, Ben Walter); (4-1) 23:13 Raffl (Manuel Latusa, Ryan Duncan) SH; (5-1) 24:42 Sterling (Daniel Welser); (6-1) 56:40 Walter (John Hughes, Matthias Trattnig); (7-1) 57:52 Trattnig (Brian Fahey, David Meckler) PP2

 

Anche il Jyp stacca il biglietto per la seconda fase di CHL e lo fa chiudendo il proprio girone con 3-0 nella sfida tutta scandinava contro l’ HV71. Succede tutto nel periodo centrale dopo che i primi venti minuti non hanno visto realizzazioni nonostante gli sforzi delle 2 compagini di superare i rispettivi goalie. L’occasione che permette al Jyp di andare in vantaggio arriva da un doppio power play sfruttato a dovere dallo special team finnico. Poi nel giro di 4 minuti arrivano le reti del 2-0 e del 3-0 che fanno calare il sipario sulla contesa e sull’avventura in CHL dell’ HV71.

HV71 Jonkoping – Jyp Jyvaskyla 0-3 (0-0; 0-3; 0-0)

Marcatori: (0-1) 28:32 Perrin (Mikko Luoma, Valtteri Kemilainen) PP2; (0-2) 34:34 Pihlman (Petr Hubacek); (0-3) 38:35 Ikonen (Anssi Lofman)

Classifica Finale: Red Bull Salzburg 15, Jyp Jyvaskyla 13, HV71 Jonkoping 7, Kloten Flyers 1

Gruppo J di Lorenzo De Vidovich

Ultima giornata poco utile per le sorti del girone. L’IFK Helsinki supera l’AIK Skelleftea e si assicura un posto ai playoff, impedendo agli svedesi di concludere il girone a punteggio pieno. La deviazione di Ohman su tiro di Aho porta in vantaggio lo Skelleftea, ma pochi secondi dopo c’è il pareggio di Elkins, che prima del finale di tempo fa anche 2-1 con una bella iniziativa individuale premiata da una finta geniale. Verso fine secondo periodo Iksonen con un’incursione fa 3-1 davanti a Hanses. Il quarto gol è opera di Partanen, con un back-hand. Gli svedesi si risvegliano, e un siluro di Aho deviato da Calof finisce sotto la traversa per il 4-2. Lehtonen trova poco dopo il pertugio per fare 4-3, ma il gol a porta vuota di Elkins (per il suo hat-trick), in shorthanded, vale il 5-2 finale. AIK Skelleftea e IFK Helsinki proseguono il cammino in CHL superando un girone più facile del previsto.
IFK Helsinki – AIK Skelleftea 5-2 (2-1; 1-0; 2-2)
Reti: (0-1) 03:19 Ohman PP1 (Aho, Lundberg), (1-1) 03:57 Elkins (Rask, Zaborsky), (2-1) 14:06 Elkins (Zaborsky, Auvitu), (3-1) 34:05 Ikonen (Luttinen, Teppo), (4-1) 51:44 Partanen (Leino, Ramstedt), (4-2) 57:49 Calof (Aho, Lindholm), (4-3) 59:29 Lehtonen (Aho, Widing), (5-3) 59:56 SH1, ENG Elkins (Ramstedt)

Seguita da un folto gruppo di tifosi nell’ultimo match di questa sfortunata avventura in CHL, il Krefeld Pinguine si prende la soddisfazione dei primi tre punti in casa del SønderjyskE Vojens, in un match fra due squadre già eliminate nello scorso turno. Apre le danze Pietta in power-play, con gol in mischia. Il raddoppio lo firma Vasiljevs deviando un tiro defilato dalla blu. Asselin accorcia con un gol finalizzato con una fantastica finta nello slot, poi il gol di Courchaine ristabilisce le distanze. In un minuto i danesi pareggiano, prima è ancora Asselin a segnare trovandosi pronto sull’invito di Quirk, poi Spelling trova sulla sua stecca il gol del 3-3 al termine di un drittel di fuoco. Sofron firma il 4-3 su assist di Driendl, ma poco dopo, con l’uomo in più, Asselin sigla il suo terzo gol di serata e ristabilisce la parità. Il gol della vittoria lo firma Hauner, che dall’out di destra lascia partire un tiro velenoso che supera il goalie asiatico (danese d’adozione) Lee-Olsen, back-up di Frazee. 3 punti per l’orgoglio conquistati dal Krefeld, e squadre che salutano la Champions Hockey League, con la speranza di rinnovare l’appuntamento.
SønderyjskE Vojens – Krefeld Pinguine 4-5 (0-2; 3-1; 1-2)
Reti: (0-1) 04:28 Pietta PP1 (St-Pierre), (0-2) 12:01 Vasiljevs (Hanusch, Spuis), (1-2) 29:11 Asselin, (1-3) 37:49 Courchaine (Schymainski, Pietta), (2-3) 39:17 Asselin PP1 (Quirk), (3-3) 39:47 Spelling (Dineen), (4-3) 47:25 Sofron (Direndl, Vasiljevs), (4-4) 49:51 Asselin PP1 (Quirk, Gotto), (5-4) 57:48 Hauner (Kretschmann, Sofron)

Classifica finale: Skelleftea 15, IFK Heslinki 14, SønderyjskE Vojens 4, Krefeld Pinguine 3

 

Gruppo K di Gabriele Morganti

Si aggiudicano il primo posto nel girone i ragazzi del Rauma, battono in casa il Luleå e avanzano alla fase successiva tra le teste di serie. Entrambi i club chiudono a quota 15 punti ma a chiudere per primi sono appunto i finlandesi per la differenza reti, gli svedesi dal canto loro passano comunque alla fase successiva essendo tra le migliori seconde del torneo. Nell’altro match arriva la prima vittoria in Europa per i Freezers che ad Amburgo superano 6 a 0 i Phanters.

Entrambi i team arrivano con la certezza di passare alla fase finale del torneo, bisogna solo decidere il piazzamento finale. Ai finlandesi di Rauma serve vincere con almeno due goal di scarto per avere la certezza di concludere in testa. Il Lulea ha fin qui una tra le migliori difese della Champions con solo 4 goal subiti in 5 match. Inizia il match e Lassinen si esibisce subito in un bell’intervento, para con il guanto il tiro a botta sicura di Gagnon. A 2 minuti dalla fine del primo periodo arriva l’occasione più grande dei primi venti minuti di gioco per gli svedesi, power play, disco veloce che arriva sulla stecca di Zarr, bello il suo one timer, ma è veloce Setanen tra i pali e blocca con il corpo. Nel secondo terzo passa in vantaggio il Rauma, situazione di power play, entrano bene nel terzo offensivo i giallo blu, ubriacano la difesa con passaggi veloci ed Harri Tikkanen conclude l’azione in modo esemplare con il disco che si insacca e porta in vantaggio i padroni di casa, 1 a 0. Larrson poteva far poco: coperto com’era dai suoi due terzini e da Lahti, non vede il disco partire. Il raddoppio arriva ancora con un uomo in più, questa volta porta la firma di Jesper Piitulainen, il quale da inizio all’azione e s’invola davanti alla porta, dove, dopo un flipper, si ritrova il disco davanti, tira e fa 2 a 0 per il Lukko. Nell’ultimo drittel molte azioni da una parte e dall’altra, ma niente di clamoroso e match che termina 2 a 0 per il Rauma che ottiene esattamente la vittoria che gli serviva.
Lukko Rauma – Luleå Hockey 2-0 (0-0: 2-0: 0-0)
Marcatori: Harri Tikkanen, 24.38 (1-0); Jesper Piitulainen, 39.21 (2-0).

Alla Color Line Arena di Amburgo arriva la prima vittoria del torneo per i tedeschi. Usciti parzialmente dalla crisi in DEL, finiscono la propria avventura europea con un piccolo sorriso dopo aver subito la brutta sconfitta, se vogliamo un po’ a sorpresa, in casa dei Phanters nella quinta giornata. Dopo i primi venti minuti le squadre vanno nello spogliatoio sull’1 a 0 per i Freezers, il goal firmato Matthew Pettinger su penalty shot. Inglesi in svantaggio seppur facendo vedere del bell’hockey. Nei secondi venti minuti le cose cambiano drasticamente ed i tedeschi del nord prendono le distanze segnando ben 5 goal. Nell’ultimo periodo il Nottingham cerca il goal Marcatori: Matthew Pettinger, 13.11 (1-0); Kevin Clark 25.52 (2-0); Nicolas Kraemmer, 29.58 (3-0); Morten Madsen, 33.21 (4-0); Jerome Flaake, 36.35 (5-0); Adam Mitchell 39.18 (6-0).

Classifica Finale: Lukko Rauma 15; Luleå Hockey 15; Hamburg Freezers 3; Nottingham Phanters 3.

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