I successi italiani in Spengler Cup: il Milano Inter

I Diavoli Rossoneri, dopo altre due partecipazioni con risultati modesti (un 5° e un 6° posto) passarono il testimone ai “cugini” del Milano Inter (la nuova denominazione dell’HC Milano, dopo l’acquisizione dell’Internazionale Football Club). Riabbracciata dagli organizzatori la vecchia formula del doppio girone di qualificazione, i sorteggi contrapposero i nerazzurri allo Young Sprinters Neuchâtel e il Füssen. La formazione svizzero romanda, sebbene imbottita di nazionali (i terzini Milo Golaz e Jean Pierre Übersax e gli attaccanti Francis Blank e Michel Wehrli), e dalla vecchia conoscenza Martini, si dimostrò un ostacolo facilmente superabile; la flebile rimonta abbozzata nel primo periodo che permise loro di impattare la doppietta di Bob Dennison non mise mai in dubbio la prestazione dei meneghini che chiusero il match sul 6-3. Meno agevole fu il secondo incontro con il Füssen, anche loro con diversi nazionali presenti a roster e un canadese (Frank Trottier,) capace di far sentire la sua presenza sul ghiaccio, diedero filo da torcere al Milano Inter: in una girandola di emozioni e capovolgimenti di fronti il primo tempo si chiuse con i meneghini in vantaggio 4-3: subìta la rete di Markus Egen, i nerazzurri ribaltarono, nell’arco di due minuti,  il punteggio con Ernesto Crotti e Dennison. I tedeschi ebbero la forza di ribattere colpo su colpo portandosi sul 3-2, tuttavia i bavaresi non fecero i conti con Jimmy McGeorge e l’infallibile Dennison che bucarono in due occasioni la gabbia avversaria. Nel terzo tempo il successo venne messo in cassaforte da Riccardo Gioia. In finale il Milano Inter trovò quel Davos che ancora gridava vendetta per le sconfitte patite nelle finali precedenti contro gli italiani. Tuttavia, ancora una volta i grigionesi dovettero leccarsi le ferite a fine partita. Disputando la migliore partita della sua lunga storia, il Milano Inter dispose degli svizzeri a suo piacimento: portatisi sul momentaneo 5-0 (doppiette di Dennison e McGeorge più Crotti), i meneghini allentarono la pressione consentendo agli elvetici di accorciare con Stiffler e il canadese Stu Robertson. L’inarrestabile macchina nerazzurra schiacciò i padroni di casa anche nel secondo periodo: Dennison, in tre occasioni, Crotti e Gioia raggiunsero la doppia cifra. Nell’ultima frazione di gioco il Davos, approfittando del gioco avversario meno asfissiante riuscirono a rendere il punteggio meno umiliante fissando il risultato sul 10-6.
Partito alla volta di Davos senza i favori dei pronostici, a causa della forma precaria di Dennison e McGeorge, punte di diamante dei milanesi, il Milano Inter riuscì nell’impresa di conquistare la sua prima Spengler Cup nell’anniversario del suo trentennale.

Milano Inter 1953L’affermazione dei nerazzurri, nell’edizione successiva, fu maggiormente schiacciante: la partecipazione al torneo, tornato alla formula del girone all’italiana, si trasformò in un proforma con le larghe vittorie contro la Royal Canadian Air Force (formazione degli aviatori canadesi di stanza in Germania) per 16-1 e i padroni di casa del Davos (13-1). Il ciclone nerazzurro non si arrestò neanche nella partita decisiva con il Füssen sebbene, alla vigilia del torneo, i bavaresi, in testa alla classifica nel loro campionato, rappresentavano l’unica squadra capace di mettere in difficoltà i meneghini. Tuttavia il ghiaccio emise una sentenza diversa: trascinati dalle prestazioni superlative della prima linea canadese (Lea Hardy-Billy Cupolo-George Beach), del difensore oriundo Carlo Montemurro e dalla coppia Giampiero Branduardi-Ernesto Crotti, prodotti del vivaio milanese, il Milano Inter piegò i tedeschi 5-0 (Branduardi, Crotti, Hardy, Cupolo e Mario Bedogni i marcatori), nonostante le barricate create dai teutonici durante la partita. I nerazzurri mantennero così la promessa, fatta al loro Presidente Ostini nel giorno della partenza alla volta della località grigionese, di tornare con un successo nella Coppa Spengler.

Le formazioni vincitrici del Milano Inter:
1953: Vittoria Bolla; Alfredo Fontana, Louis Frapporti, Jimmy McGeorge, Jack Demers; Giampiero Branduardi, Bob Dennison, Riccardo Gioia, Giancarlo Agazzi, Ernesto Crotti, Umberto Gerli
1954: Vittorio Bolla; Carlo Montemurro, Giancarlo Bucchetti; Salvatore Guccione, Lea Hardy, Billy Cupolo, Mario Bedogni, Ernesto Crotti, George Beach, Giancarlo Agazzi, Umberto Gerli, Giampiero Branduardi

Tutti i piazzamenti delle squadre italiane in Spengler Cup:
1928: HC Milano (4° posto)
1929: HC Milano (7° posto)
1931: HC Milano (7° posto)
1934: Diavoli Rossoneri (1° posto)
1935: Diavoli Rossoneri (1° posto)
1950: Diavoli Rossoneri (1° posto)
1951: Diavoli Rossoneri (5° posto)
1952: Diavoli Rossoneri (6° posto)
1953: Milano Inter (1° posto)
1954: Milano Inter (1° posto)
1955: Milano Inter (4° posto)
1957: Inter Milan (3° posto)
1958: Diavoli Milano (2° posto)
1959: Diavoli Milano (5° posto)
1960: Diavoli Milano (3° posto)
1961: Diavoli Milano (5° posto)