NHL PlayOff 2013: Penguins e Kings, buona la prima

I Penguins vincono e convincono in gara 1 di semifinale di Eastern Conference: il 4 a 1 finale è figlio di un match largamente controllato dai padroni di casa. Nella Western invece prima sconfitta in questi playoff per gli Sharks, che cadono a Los Angeles per 2 a 0: di Voynov e Richards le reti decisive, prova maiuscola del goalie Jonathan Quick.

Senators @ Pittsburgh 1 – 4 [1-2; 0-1; 0-1] / Penguins 1-0 di Luca Tommasini
Buona la prima quindi per Pittsburgh, che fa subito la voce grossa sui Senators per la felicità di coach Dan Bylsma. Attenzione però, perché non sempre il buongiorno si vede dal mattino: già contro gli Islanders i Penguins erano partiti a mille, ma la serie si è rivelata molto più difficile del previsto. C’è ancora da lavorare invece per Ottawa, che dopo una serie con gli Habs relativamente tranquilla, ha peccato soprattutto dal punto di vista della disciplina. Tra i padroni di casa resta a guardia della gabbia Tomas Vokoun, preferito ancora una volta a Fleury.

Pittsburgh si fa vedere fin da subito in powerplay, quando Crosby libera al tiro Letang, che trova la pronta risposta di Anderson. Il PP però porta i suoi effetti: dopo il tentativo di Malkin, di poco a lato, lo slapshot dalla blu di Paul Martin si infila in rete dopo la deviazione di un difensore avversario. 1 a 0 al 02:41. Padroni di casa vicini al raddoppio pochi secondi più tardi, ma Anderson si esalta sia su Sutter che su Cooke, che era andato a colpire a botta sicura. La reazione di Ottawa è veemente e alla prima vera occasione arriva il pareggio: al 04:51 Condra mette un disco sotto porta per Colin Greening, che di forza infila il disco alle spalle di un Vokoun inutilmente disteso. Ancora Senators alla ricerca del goal del vantaggio: bella azione personale di Pageau, che si beve un avversario ma non incide con il backhander. Sono invece i Penguins a trovare il 2 a 1 al 12:15: disco teso in mezzo di Kunitz, tocco di misura di Evgeni Malkin e Anderson battuto. Con Pittsburgh in vantaggio di una rete le squadre vanno negli spogliatoi dopo il primo periodo.
Secondo tempo poco emozionante in avvio: Pittsburgh non riesce ad allungare, Ottawa invece non trova la via del pareggio neanche in powerplay (Neal in panca puniti), anzi rischia di subire la beffa con Dupuis che grazie a una grande accelerazione si presenta di fronte ad Anderson, non riuscendo però a batterlo. Dall’altra occasione anche per Turris: Nabokov in qualche modo si oppone e blocca. Nel pancone dei cattivi in chiusura di seconda frazione ci finisce Conacher e ai Penguins riesce l’allungo: al 38:33 Letang serve sotto porta Iginla, che ha la prontezza di riflessi per servire Chris Kunitz per il comodo 3 a 1, con il quale si arriva alla seconda sirena. A 25 secondi dalla fine però i padroni di casa sfiorano il quarto goal grazie a un insidioso tiro di Letang dal quale nasce una mischia davanti ad Anderson: il disco sta per scivolare in porta quando arriva Karlsson a compiere un gran salvataggio sulla linea.
Pittsburgh gestisce comodamente la partita nel corso del terzo tempo e Ottawa non riesce ad impensierire Vokoun. Il colpo del definitivo K.O. i Penguins lo piazzano al 51:24, persino con l’uomo in meno: contropiede di Pascal Dupuis, che scende sulla sinistra con Cooke al suo fianco, ma sceglie la via del tiro e infila Anderson con un polsino chirurgico all’incrocio dei pali. Con il match ormai sfumato, Ottawa cerca comunque la seconda rete: conclusione dalla blu di Gonchar, deviazione di Turris che prima impegna Vokoun, poi centra in pieno il palo sul rebound. Spazio per il nervosismo nel finale, fioccano le penalità ma il risultato non cambia più: 4 a 1 il finale e Penguins in vantaggio per 1 a 0 nella serie. Gara 2 venerdì notte sempre al Consol Energy Center di Pittsburgh.

 

Sharks @ Los Angeles 0 – 2 [0-1; 0-1; 0-0] di Giovanni Catollo
Per la seconda volta negli ultimi tre anni Los Angeles e San Jose si incontrano nei playoff in un derby tutto californiano che promette scintille e grande agonismo. Gara 1 se l’aggiudicano i padroni di casa dei Kings che, grazie a una superlativa prova di Jonathan Quick tra i pali (shut out con 35 tiri parati di cui 16 nell’ultimo terzo) e alle reti di Slava Voynov e Mike Richards vince per 2-0 e si porta in vantaggio in attesa di gara 2 che si disputerà sempre a Los Angeles giovedì sera.
I detentori della Stanley Cup, che hanno vinto quattro partite consecutive dopo aver perso le prime due al primo turno contro St.Louis, iniziano l’incontro con maggior grinta e determinazione al cospetto degli Sharks che dopo aver eliminato Vancouver in sole 4 partite non giocano da una settimana. Il primo periodo è molto equilibrato, 8 tiri per parte, e il risultato si sblocca a soli 13 secondi dal suono della prima sirena: Voynov conquista un disco in zona neutra e appena superata la linea blu di polso insacca il disco all’incrocio battendo l’incolpevole Niemi.
Nel periodo centrale gli Sharks iniziano a macinare il loro gioco, ma Quick fa buona guardia superando si in più di un’occasione. La linea Thornton-Marleau-Pavelski viene controllata dai difensori dei Kings e Los Angeles agisce in prevalenza in contropiede trovando il raddoppio in maniera fortunosa al 12.30: è sempre Voynov il protagonista dell’azione. Il tiro dalla linea blu del difensore russo viene involontariamente deviato da un ginoocchio di Richards quel tanto che basta da spiazzare Niemi.
Nel terzo tempo gli Sharks rompono gli indugi e si riversano in attacco bombardando Quick da tutte le posizioni: Irwin, 6 tiri per lui a fine serata, sfiora la rete in due occasioni in superiorità numerica ma la difesa di Los Angeles regge e la partita termina con il meritato successo dei Kings.
Per San Jose, che ha dovuto rinunciare ancora una volta agli infortunati Havlat, Burish e Demers, giovedì ci sarà la seconda possibilità di espugnare lo Staples Center e di ribaltare il fattore campo di una serie che si prospetta molto interessante.