Mondiali donne – Azzurre, attente alla Haka

L’Italia è partita stasera per un viaggio verso una parte di mondo tanto affascinante quanto, hockeisticamente parlando, desolante. In Nuova Zelanda ad Auckland l’Italia disputerà il mondiale di seconda divisione gruppo A, che detta così sembrerebbe onorevole se non sapessimo che si tratta della Serie D. Vale a dire che al momento meglio della nostra nazionale ci sono 20 squadre, tra cui la Corea del Nord, mentre potremmo guardare dall’alto al basso una decina di rappresentative “sgarrupate”. Nel ranking 2012 l’Italia è scesa al 17° posto e quest’anno comunque vada si scenderà ancora.
Questa spedizione sul Pacifico non deve essere presa come una vacanza premio: coach Liberatore ha già detto chiaramente in una nostra intervista che l’unico obiettivo sarà quello di risalire, almeno nella categoria che ci ha visti presenti negli ultimi anni.
Il mondiale esotico delle Azzurre inizierà contro l’Australia, delle 5 la nazionale con cui l’Italia ha giocato di più. Il primo confronto è stato in occasione del mondiale 2004 giocato a Vipiteno, vincendo col netto punteggio di 7-0 (2-0, 4-0, 1-0). Quattro anni dopo a Vierumäki in Finlandia il successo è stato ottenuto ancora a reti inviolate ma di gol segnati furono 5 (1-0, 1-0, 3-0). La scorsa primavera a Varese in amichevole è arrivata ancora una vittoria ma il gap s’è notevolmente ridotto: l’Italia è uscita vittoriosa negli ultimi minuti col punteggio di 4-3 (1-1, 1-1, 2-1). Il 9 aprile, quando in Italia saranno le 10 di mattina, la nazionale di Liberatore incontrerà per la prima volta la Nuova Zelanda padrona di casa. La difficoltà del movimento nella nazione regina con il rugby è dimostrata anche dall’incapacità di presentare un roster completo. All’appello, nonostante il mondiale casalingo, sulla lista delle preconvocazioni (cioè le liste allungate prima dei tagli) ci sono solo 18 giocatrici di movimento. Ancora meno, 16, per l’Australia. In mezzo a tante giovani e giovanissime “all blacks” il tecnico Corey Down deve ancora fare affidamento a Michelle Cox, prossima ai 36 anni.
Dopo la giornata di riposo l’Italia incontrerà la prima insidia. Hockeisticamente la Slovenia non meriterebbe questo mondiale, ma questa piccola nazione alpina se da una parte parteciperà con i ragazzi alle prossime olimpiadi, in campo femminile stenta a decollare. L’attenzione maggiore va all’attaccante Pia Pren abituata ad anni di EWHL (il torneo internazionale che ha visto quest’anno la partecipazione del Bolzano) con la maglia del Maribor e del Vienna poi. Due vittorie italiane di misura sono i precedenti dell’Italia contro le slovene: in un’amichevole del dicembre 2004 a Dornbirn in Austria l’Italia vinse 5-3 (1-0, 2-2, 2-1) ripetendosi con lo stesso punteggio di 5-3 (1-0, 1-2, 3-1) ai mondiali del 2007 a Pyongyang nella Corea del Nord.
Alle 4 di notte italiane del 12 aprile è il turno della neopromossa Polonia prima dell’ultimo giorno di riposo. Le ragazze italiane dovranno rimanere concentrate e in forma perché come ultima fatica del mondiale ad aspettarla c’è l’ostacolo pericoloso: l’Ungheria. Le magiare hanno mancato la promozione la scorsa stagione e ogni anno che passa aggiungono alla giovane età un tassello in più nella casella “esperienza”. L’età media della nazionale allenata da Csaba Gomori è di pochi mesi sopra i 18 con elementi che stanno affilando le lame in paesi hockeisticamente all’avanguardia: Monika Molnar e Kitti Trencsenyi sono dei prodotti della Scanlon Creek Academy di Matt Smith, Nora Brgles gioca in Svezia nel Segeltorps e Orsolyna Nagy in Germania con gli Adler di Mannheim.
L’unico precedente contro l’Italia risale al 1999 quando alle qualificazioni mondiali di Székesféhervàr l’Italia si impose col netto punteggio di 8-1 (3-0, 4-1, 1-0). Tuttavia a pesare sulla coscienza c’è il ricordo della disfatta di un anno e mezzo fa ad Asiago con l’under 18. A sbarrare definitivamente la qualificazione al mondiale ci fu proprio questa Ungheria che uscì dall’Odegar con un perentorio 6-0. Di quel gruppo, 17 giocatrici su 25 si ritroveranno ancora insieme per affrontare le Azzurre.

Programma e risultati (ora locale e ora italiana)
diretta streaming su freccia www.nzihl.tv

  • 8 aprile 2013
    ore 13.00 (03.00) Ungheria – Slovenia
    ore 16.30 (06.30) Australia – ITALIA
    ore 20.00 (10.00) Polonia – Nuova Zelanda
  • 9 aprile 2013
    ore 13.00 (03.00) Ungheria – Australia
    ore 16.30 (06.30) Slovenia – Polonia
    ore 20.00 (10.00) ITALIA – Nuova Zelanda
  • 10 aprile 2013
    giornata di riposo
  • 11 aprile 2013
  • ore 13.00 (03.00) ITALIA – Slovenia
    ore 16.30 (06.30) Ungheria – Polonia
    ore 20.00 (10.00) Australia – Nuova Zelanda
  • 12 aprile 2013
    ore 13.00 (03.00) Polonia – ITALIA
    ore 16.30 (06.30) Slovenia – Australia
    ore 20.00 (10.00) Nuova Zelanda – Ungheria
  • 13 aprile 2013
    giornata di riposo
  • 14 aprile 2013
    ore 13.00 (03.00) Australia – Polonia
    ore 16.30 (06.30) Nuova Zelanda – Slovenia
    ore 20.00 (10.00) ITALIA – Ungheria

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