Hawks e Sharks a testa bassa, partenza falsa per i Capitals

EASTERN CONFERENCE

Atlantic, di Emanuele Badessi
Primi 8 giorni di gare della stagione ed a guidare l’ Atlantic, che lo scorso anno ha vissuto sulla rivalità Pens-Rangers, sono un pò a sorpresa i Devils orfani di Parise; per la franchigia di oltre-Hudson sono arrivate 3 affermazioni in altrettante gare disputate. Nell’ordine i ragazzi di coach DeBoer hanno vinto 2-1 con gli Islander e 3-0 contro i Flyers nei primi 2 match ed hanno calato il tris battendo 3-2 Washington in Overtime nel match di Venerdì sera. I migliori della settimana, tutti con 2 marcature Zajac, Clarkson e Kovalchuk.
Dietro i Devils troviamo a 2 lunghezze di distanza (ma entrambe con un match giocato in più rispetto a NJ) Islanders e Pens che hanno equamente diviso le loro prestazioni sul ghiaccio tra vittore e sconfitte: per i Pens vittorie con Philly (3-1) e Rangers (6-3) e sconfitte con le canadesi (5-2 dai Leafs e 4-2 da Winnipeg). Miglior realizzatore per i Pens Sid The Kid, con 3 centri; gli Islanders perdono il loro primo match dell’ anno contro i rivali di division di NJ (2-1), infilano poi 2 vittorie contro Tampa (4-2) e Toronto (7-4) per poi chiudere la settimana con una sconfitta in quel di Boston (4-2 il finale al TD Garden). I più prolifici tra le file degli Isles Grabner ed Aucoin, entrambi con 3 reti; da menzionare anche le 2 realizzazioni di Matt Moulson.

Dietro la coppia Pens-Isles troviamo la coppia Philly-Rangers, anch’esse a 4 punti ma con 5 match già andati in archivio; per i Flyers partenza da dimenticare con 3 sconfitte consecutive nelle prime 3 apparizioni del 2013 con Pens (3-1), Buffalo (5-2) e Devils (3-0) per poi riprendersi negli ultimi 2 match, chiusi entrambi con la vittoria (2-1 ai Rangers ed un roboante 7-1 a Florida). Migliori realizzatori per i Flyers il duo Simmonds-Matt Read, entrambi con 2 centri. I Rangers aprono il 2013 con 2 sconfitte contro Bruins (3-1) e Pens (6-3) per poi portare a casa i loro primi punti con la vittoria in overtime contro i Bruins nel ritorno del primo Home-To-Home della stagione condita dall’ Hat Trick messo a segno da Marian Gaborik). Il giorno dopo arriva la sconfitta di misura contro i Flyers (2-1) mentre nella nottata appena trascorsa, gli uomini di coach Tortorella portano a casa una vittoria in rimonta (da 2-0 a 5-2) contro i Leafs al Garden. Mattatori nelle file delle Blueshirts Gaborik con 5 reti e Pyatt e Richards, entrambi con 3 segnature.
Classifica: NJD 6, PIT 4, NYI 4, PHI 4, NYR 4

Northeast,  di Alessandro Bianchi
Prima settimana di incontri e pare che nulla sia cambiato da un anno a questa parte, Boston conduce sempre le danze, addirittura in testa alla Eastern Conference in virtù dei 7 punti conquistati finora. Un solo mezzo passo falso è stato compiuto dagli uomini di coach Julien infatti in quattro incontri hanno inciampato solo contro i Rangers al MSG solo in OT, merito di una serata di grazia di Gaborik, autore un hat trick, compresa la rete vincente per 3-4 finale. Finora ha vissuto praticamente su un gioco di squadra molto rodato, lo dimostra il fatto stesso di non avere giocatori nelle prime posizioni di top scorer o assistman, ma le marcature sono tutte ben distribuite sull’intero roster e questo dimostra per l’ennesima volta, se ne fosse bisogno, dell’ottima amalgama che ha formato il coach. In settimana i Bruins hanno affrontato nell’ordine NYRangers, Jets, ancora i Rangers e poi gli Islanders vincendo tutti gli incontri, tranne quello già menzionato precedentemente e che ha visto tra i più attivi il rookie Dougie Hamilton, autore già di 3 assist in 4 incontri, oltre a lui i soliti noti, Lucic, Krejci, Bergeron e la sorpresa Gregory Campbell, pure lui con 1+2 finora.
Al secondo posto c’è invece la sorpresa Ottawa a quota 6 punti, capace di vincere e convincere le prime tre gare di stagione regolare e poi a sorpresa schiantarsi su Tampa Bay. Coach MacLean sta facendo un ottimo lavoro integrando parecchi giovani interessanti tra i quali Silfverberg, Daugavins e O’Brien coi senatori in rosa, Alfredsson, Spezza e Gonchar tanto per citarne alcuni. Finora sugli scudi sono andati Turris e Karlsson, 5 punti ciascuno finora, e Anderson in porta, autore di prestazioni monster davanti alla gabbia ed autore di uno shutout contro Florida nel 4-0 finale. Altre vittorie sono giunte ancora contro Florida e contro i Jets anche grazie alla verve di Spezza e Milan Michalek davvero in forma.
Dietro troviamo tutte le altre, infatti a 4 punti si piazzano Montreal, Toronto e Buffalo.
Montreal che per le prossime 3/4 settimane dovrà rinunciare alle prestazioni di Pacioretty che ieri sera è stato operato d’urgenza per un’appendicectomia e che è ancora alle prese col rebus P.K.Subban, al quale è stato proposto un rinnovo biennale, ma che pare non sia di suo gradimento, e che pertanto potrebbe essere ceduto in una trade prossimamente e il caso Gomez, per lui Montreal ha speso il suo primo buyout e lo ha lasciato partire alla volta di S.Jose. Solo tre gli incontri disputati con quello d’apertura perso in casa contro Toronto e poi le vittorie con identico punteggio 4-1 contro i Caps e contro Florida con un redivivo Markov, davvero un acquisto importante il suo, vista praticamente l’assenza dal ghiaccio per l’intero anno la passata stagione, così come il recupero di Brian Gionta, altra addizione notevole per il roster francofono. Al momento le sicurezze maggiori arrivano proprio dalla difesa, solo 4 reti subite nelle prime partite e una difesa grazie allo stesso Markov più un Rafael Diaz in forma smagliante permettono di tenere il passo.
A pari punti c’è Buffalo un po’ sottotono, capace di vincere i primi due incontri di stagione, contro Phila e Toronto, e poi perdere gli altri due entrambi contro Carolina capace di rifilare 9 reti. I mattatori sinora sono stati per gli uomini di coach Ruff, Vanek, al solito una garanzia davanti, 9 punti per lui, e Pominville tornato ai suoi livelli con 8 punti mentre un po’ di fatica la sta facendo Grigorenko, per lui tantissima attesa non ancora ripagata con prestazioni degne del suo curriculum. Il solito Miller in porta sta tenendo molto bene, ma questa non una novità.
All’ultimo posto di division troviamo i Maple Leafs, 4 punti anche per loro, ma con una difesa da rivedere completamente, fino ad ora sono 17 le reti subite in 5 gare. E dire che ad osservare bene il roster a disposizione di coach Carlyle il reparto arretrato dovrebbe essere quello maggiormente competitivo, invece è l’attacco che finora ha dato maggiori indicazioni positive, l’acquisizione di Van Riemsdyk sta dando i suoi frutti, 4 punti finora per lui, così come Kadri, 5 punti, ed il duo Kulemin-Grabovski, 4 punti per entrambi, mentre come detto la difesa con Capitan Phaneuf è da rivedere completamente, tanto per citare una statistica lo stesso Phaneuf è a -8 di plus/minus, un disastro considerato i quasi 28 minuti sul ghiaccio ad incontro. Mi sarei aspettato un tentativo da parte di Nonis per prendere Gomez dopo l’uscita da Montreal, il tassello che forse mancava, vista l’assenza di un centro con grandi capacità di passaggio, però non è stato così e si è preferito dare continuità al roster attuale.
Classifica : BOS 7, OTT 6, MON 4, BUF 4, TOR 4

Southeast, di Nicola Tosin
Se nella passata stagione era risultata la division più deludente dell’intera lega, in questa prima settimana di stagione regolare ha preso le sembianze della più sorprendente.
A guidare la banda i Tampa Bay Lightning, chiamati a riscattare una pessima stagione. Pur con delle ottime mosse effettuate dal GM Steve Yzerman, i punti di domanda erano ancora molti : “La rivoluzione tra i pali darà i suoi frutti? Riuscirà la franchigia a non essere più la peggior difesa della lega? Gli special teams miglioreranno”? Pur essendo migliorati in parte i punti appena descritti, il gran segno a favore della franchigia del sud-est è l’attacco. Una prolificità, la quarta della NHL, migliorata grazie all’aggiunta del rookie Cory Conacher, quell’ala in grado di concedere a coach Guy Boucher due linee complete in grado di segnare in ogni azione. In due gara casalinghe sono arrivate 12 reti e 2 vittorie, mentre in trasferta 7 reti e un 50% di vittorie. La caduta è avvenuta in casa degli Islanders, mentre le vittorie contro due dirette rivali di division (Hurricanes e Capitals) e gli imbattuti Senators.
Inizio di stagione sorprendente per i Winnipeg Jets, in grado di raccogliere punti contro delle squadre di primissimo livello. Vittorie contro Capitals e Penguins, maturate grazie alla capacità del roster di non incappare in futili penalità. Con i soli nove PK affrontati, di cui sette fruttuosi, risulta essere la franchigia migliore in questa statistica. La squadra segna (10) e subisce (10) poco, poichè 8 delle reti fatte sono arrivate nelle due vittorie mentre 4 delle subite nella prima uscita stagionale. Alexei Ponikarovsky e Olli Jokinen, i due top acquisti dell’estate, non hanno prodotto ancora alcun punto. Sconfitte contro Senators e Bruins (SO).
Con la momentanea medaglia di bronzo al collo, coach Kirk Muller e i suoi Carolina Hurricanes. Viste le linee offensive che hanno a disposizione, le 11 reti siglate nelle prime 4 uscite risultano poche. Grosso problema anche tra i pali, poichè Cam Ward risulta ancora non affidabile e abbastanza arrugginito. Già in due occasioni, il back-up Dan Ellis ha preso il suo posto, producendo una % di salvataggi nettamente superiore e in grado di aiutare la difesa, ancora in crisi per l’addio del pilastro Bryan Allen. Le due vittorie sono maturate contro i Sabres, mentre le due sconfitte sono arrivate nelle prime due uscite stagionali : brutte cadute contro Panthers e Bolts.
A debita distanza, i detentori del trono : Florida Panthers. Dopo la convincente vittoria contro gli Hurricanes, sono arrivate quattro sconfitte di fila. Troppe assenze per la franchigia di Sunrise, che non concendono all’attacco di essere produttivo come all’inizio della passata stagione. Di recente, Stephen Weiss è andato a far compagnia nel centro medico ai compagni Kris Versteeg, Marcel Goc, Sean Bergenheim e Erik Gudbranson. I primi tre, lo scorso Maggio risultavano essere : il secondo, il quarto e il settimo realizzatore stagionale. Con tali assenze, è difficile anche classificare questo inizio di stagione. La produttività offensiva parla chiaro : 8 reti fatte, come Capitals e Kings, dunque ruote del carro in questa statistica.
A chiudere la classifica i Washington Capitals. Prima settimana disastrosa per i ragazzi guidati da Adam Oates, dove la discontinuità e la poca attenzione hanno fatto sì che arrivassero quattro sconfitte in altrettante gare disputate. Special teams a livelli ridicoli, dove in superiorità non riescono a creare nulla e in inferiorità concedono tutto e di più. Braden Holtby, dopo essere partito titolare contro Lightning e Jets, ha lasciato il posto ad un più convincente Michal Neuvirth. La prima linea ha prodotto pochissimo, con Ovechkin e Backstrom inesistenti, e l’attacco viene quantomeno tenuto in piedi dal neo acquisto Mike Ribeiro. Risulta essere la squadra con minor punti realizzati in queste prime gare.
Classifica : TBL 6, WIN 5, CAR 4, FLO 2, WAS 1

WESTERN CONFERENCE

Central, di Luca Tommasini
In testa alla Central Division con 10 punti si affermano senza tanti complimenti i Chicago Blackhawks (5-0-0), semplicemente perfetti in questo avvio di stagione: cinque vittorie su cinque match giocati, di cui soltanto uno tra le mura di casa, contro i Blues (2-3). Gli altri punti sono stati ottenuti lontano dal Massachussets, per la precisione a Los Angeles (5-2), Phoenix (6-4), Dallas (3-2 OT) e Columbus (3-2). Scatenati in particolare Patrick Kane, top scorer con 9 punti (2+7), e Marian Hossa, già a quota cinque reti e due assist. Curiosità tutta italiana: l’ex Bolzano Niklas Hjalmarsson ha collezionato per ora due punti, entrambi assist.
Passiamo alla seconda piazza, occupata con 8 punti dai St Louis Blues (4-1-0): l’unica sconfitta, come detto, St Louis l’ha rimediata contro Chicago, mentre ha sbancato le piazze di Nashville (4-3 SO) e Dallas (4-3), regalando un sorriso ai propri tifosi anche in occasione delle sfide casalinghe con Detroit (netto 0-6) e ancora i Predators (0-3). Al di là del top scorer della squadra Vladimir Tarasenko (7 punti, 4+3), arrivato con il botto in NHL dopo i suoi due anni allo Ska St. Petersburg in KHL, da segnalare sono anche i due shutout collezionati da Jaroslav Halak.
Cinque punti e terza posizione per i Nashville Predators (1-1-3), protagonisti di un avvio non esaltante e all’insegna dei rigori: su cinque partite giocate, infatti, ben tre sono terminate agli shoutout e tutte perse, le prime due tra le mura di casa contro Columbus (3-2) e St Louis (4-3), l’ultima in quel di Anaheim (2-3). Le altre due sfide hanno visto i Predators uscire vincitori dall’Xcel Energy Center dei Wild (3-1) e venire sconfitti invece St Louis (0-3). Non esaltanti neanche le statistiche personali: top scorer della squadra sono infatti Martin Erat e David Legwand, entrambi fermi a 4 punti.
Partenza macchinosa anche per i Detroit Red Wings (2-2-0), fermi a 4 punti in quattro partite: dopo un esordio da mani dei capelli, con il pesante 6 a 0 subito in casa dei Blues, Detroit si è rifatta con la vittoria esterna a Columbus (4-3 SO), per poi perdere nell’home-opening-match contro Dallas (2-1). Venerdì infine prima gioia per i tifosi biancorossi, con il 5-3 inflitto ai Wild. Tra tutti brilla come sempre la luce di Pavel Datsyuk, già a quota 6 punti (2+4), seguito dal neo-eletto capitano Henrik Zetterberg, che così come Niklas Kronwall ha raccolto finora 4 punti.
I Columbus Blue Jackets (1-3-1), con 3 punti in 5 partite ancora non abbandonano la brutta abitudine di occupare l’ultima posizione, così come nel corso della stagione scorsa. Dopo una promettente partenza con la vittoria ai rigori a Nashville, sono arrivate quattro sconfitte consecutive, in casa contro Detroit e Chicago, esterne contro Phoenix (1-5) e Colorado (0-4). Bocce da fuoco inoffensive nelle linee d’attacco dei Blue Jackets: il top scorer è il difensore Fedor Tyutin (4 punti, 1+3), mentre gli attaccanti hanno raccolto per ora soltanto sei gol in totale.
Classifica: CHI 10, STL 8, NSH 5, DET 4, CBJ 3

Northwest, di Miki Faella
Dopo quattro uscite troviamo i vari team racchiusi in un fazzoletto di punti ed a guidare ci sono sempre i mattatori divisionali dei Vancouver Canucks (2-1-1) alle prese con l’amletico balletto in porta tra Luongo e Schneider col secondo preferito titolare ciccando comunque sia le prime partite casalinghe contro Ducks ed Oilers (3-7,2-3so) prima di re-invertire la tendenza ai prolungamenti contro Calgary (3-2so) poi per la prima @way battendo con uno Schneider intrattabile (30sv) nel roboante 5-0 contro le papere di Anaheim;per i Canucks team leader Daniel Sedin con 2+4.Discorrendo la classifica cortissima troviamo a quattro punti tre team con i Colorado Avalanche (2-2-0) che hanno perso O’Reilly (volato nella KHL) belli e vincenti solo tra le mura domestiche con le belle vittorie contro Kings e Jackets (3-1,4-0) per poi lasciare strada a Wild e Sharks (2-4;0-4) ad aprire e chiudere il week appena trascorso con Duchene (2+2) a guidare gli Av’s e Varlamov sempre presente in ogni uscita.Valzer tra i pali e risultati simili anche per i Minnesota Wild (2-2-0) che dopo due belle vittorie per iniziare con Av’s e Stars (4-2,1-0) con rete vincente della superstar Parise e trascinatore dei suoi con 3+3,il rientrante Harding firma la vittoria con uno shootout (24sv.) dal sapore speciale dopo l’impietosa diagnosi di qualche mese fa (sclerosi multipla) mentre restano al palo contro Preds e Red Wings (1-3,3-5).Al treno restano agganciati anche gli Edmonton Oilers (2-2-0) che trovano sempre in extratime due belle vittorie in rimonta contro i Canucks alla premiere e contro i detentori della Stanley Cup dei Kings (3-2so,2-1ot) prima di cedere di schianto contro gli Sharks e per ultimo nella battaglia dell’Alberta contro i Flames (3-6,3-4) con ben tre player a 5 punti (Justin Schultz,Eberle ed Hall) mentre a guardia del fortino resta sempre Dubnyk. Chiudono il week col sorriso invece i combattivi Calgary Flames (1-2-1) nel derby contro gli Oilers (4-3) dopo le sconfitte iniziali con Sharks,Ducks e Canucks (rispettivamente 1-4,4-5,2-3so) guidati sapientemente tra i pali dal solito instancabile Kiprusoff mentre Stempniak e Glencross (5pt) guidano la truppa degli scorer.
Classifica:VAN 6, COL 4, MIN 4, EDM 4, CGY 3.

Pacific, di Giuseppe Poli
Sono passati otto giorni dal primo ingaggio è la Pacific ha già un padrone: San Jose. Il team di coach Todd McLellan ha disputato quattro incontri vincendoli tutti; per 19 volte il disco ha gonfiato la rete della gabbia avversaria. Thornton e Marleau sono in testa alla classifica di punti fatti e quest’ultimo è in testa alla classifica delle segnature, 8 goal. Se il buongiorno si vede dal mattino, le altre squadre sono già avvisate; l’impressione è che quest’anno per la Stanley Cup bisogna fare i conti con Thornton e soci. L’esordio è avvenuto domenica 20 gennaio quando gli Squali hanno superato i Flames 4 a 1; due giorni dopo sono gli Oilers a cadere, 6 a 3; tra le mura amiche hanno sconfitto i Coyotes, 5 a 3, e Colorado con il netto punteggio di 4 a 0 e primo shutout in Nhl di Greiss.
Anaheim, quattro partite, 6 punti, è al secondo posto. Decisamente migliore l’inizio di stagione rispetto a quella disputata lo scorso anno. All’esordio vittoria contro i Canucks, dai quali poi hanno subito l’unica sconfitta sei giorni dopo. Le altre vittorie con i Flames e ai rigori, di Corey Perry lo shootout decisivo, con i Predators.
Al terzo posto Dallas, 5 punti, con due vittorie, Phoenix e Detroit, e tre sconfitte, Minnesota, Chicago all’overtime, e St. Louis, nell’incontro giocato nell’ultimo Saturday Night. Quarto posto in classifica per i campioni in carica di Los Angeles, tre soli punti in quattro partite; una vittoria con Phoenix e prima, tre sconfitte consecutive, Chicago, Colorado ed Edmonton, all’overtime, rete decisiva di Sam Gagner. Ultimo posto in division per Phoenix, con due punti in cinque partite che vuol dire anche ultimo posto nella conference e seconda peggior squadra della lega insieme ai Panthers. Peggio di loro solo i Capitals. Quattro sconfitte ed una sola vittoria contro Columbus, mercoledi 23 gennaio; venti reti subite e 17 fatte. Questo è il resoconto dei primi otto giorni per gli uomini di Tippett. Nella classifica marcatori di division, come già anticipato, in testa la coppia di San Jose, Thornton e Marleau con 11 punti; al terzo posto un altro squalo, Pavelski, 8 punti. Tra i goalie in testa Lehtonen, Dallas, con il 94.4% di salvataggi; al secondo posto, Niemi, San Jose, 92.7%.
Classifica: SJS (4 partite) 8 punti; ANA (4) 6; DAL (5) 5; LAK (4) 3; PHX (5) 2
Classifica marcatori: J. Thornton (SJS), P. Marleau (SJS) 11 punti; J. Pavelski (SJS) 8 punti
Classifica Goalie: K. Lehtonen (DAL) 94.4%; A. Niemi (SJS) 92.7%; C. Nilstorp (DAL) 91.8%