Mondiali Slovacchia 2011: Finito il sogno norvegese. Passa la Finlandia

Da sempre il mondiale della Norvegia è stato quello per non retrocedere. Non quello di quest’anno. Infarcito di fior di giocatori esportati in Svezia e in NHL (non tutti, mancava tra gli altri Zuccarello dei Rangers, infortunato) i norvegesi hanno raggiunto i quarti (non entravano nella top 8 dal 1962) incrociando il destino con una scandinava più blasonata: la Finlandia. Gli unici precedenti favorevoli alla Norvegia furono i pareggi nel ’90, ’96 e a Canazei nel 1994, per il resto i Leoni dei Grandi Laghi hanno sempre avuto la meglio.

La consapevolezza del divario tecnico viene presa con cautela dalla Finlandia di coach Jalonen (già ad Alleghe nel millennio scorso) e il primo tempo viene giocato dalle squadre contratto e accorto, non offrendo particolare spettacolo. L’occasione migliore è di Aaltonen che colpisce un incrocio dei pali che quasi sposta la porta. La Norvegia, che deve rattoppare la difesa arretrando Spets e Forsberg, si fa pericolosa nel finale con un assedio negli ultimi minuti che impegna seriamente Vehanen.

Le 5 reti della gara arrivano nel secondo tempo: al 4° Hansen serve Ken Andre Olimb, il quale viene sgambetto da Komarov e Niskala. Il centro del Leksand (Svezia) mostra come si batte un rigore: finta di tirare e raggira il portiere insaccando l’1-0. L’incredibile vantaggio dura solo due minuti, il tempo che la Finlandia si svegli. Un uno-due in meno di tre minuti ribalta la partita, decisivi due powerplay chirurgici: al 27° Immonen sulla destra del portiere tira al volo nemmeno da vicino, su passaggio di Granlund dal lato opposto del terzo d’attacco, insaccando nell’angolino con un tiro veloce, preciso e potente. Ancora con l’uomo in più Ruutu scarica per Koivu che passa al centro per Pesonen. Il tip in viene bloccato dai gambali del portiere ma è il rientrante Ruutu a raccogliere il disco nello slot e superare Haugen. Il 3-1 al 36° è l’identica fotocopia della rete del pareggio, tanto che la regia slovacca mette a confronto la pazzesca dinamica delle due marcature. Stessi attori, stesso schema.
In 4 contro 4 la Finlandia dilaga: Lajunen, uno degli ultimi arrivati, raccoglie il passaggio di taglio, finta, salta il difensore come un birillo e di rovescio insacca nell’angolino. Al 50° le reti possono essere 5 ma Aaltonen in velocità, a tu per tu, si fa chiudere bene col gambale da Haugen. La Norvegia non molla nemmeno nel finale: un palo e il time out per togliere il portiere. Il tentativo di rendere meno largo il passivo però fallisce.

Finlandia-Norvegia 4-1 (0-0, 4-1, 0-0)
Marcatori: 23:56 (0-1=Rig) Olimb Ka, 26:01 (1-1=Pp) Immonen J (Granlund M, Niskala J), 28:43 (2-1=Pp) Ruutu T (Koivu M, Pesonen J), 35:38 (3-1=Pp) Immonen J (Granlund M, Valivaara J), 38:29 (4-1) Lajunen J (Komarov L, Jaakola T)
Finlandia: Vehanen Petri (Lassila Teemu); Lepisto Sami – Salmela Anssi, Koivu Mikko “C” – Ruutu Tuomo “A” – Pyorala Mika; Valivaara Jyrki – Niskala Janne, Kapanen Niko – Aaltonen Juhamatti – Komarov Leo; Vaananen Ossi – Puistola Pasi, Pesonen Janne – Immonen Jarkko – Granlund Mikael; Kukkonen Lasse “A” – Jaakola Topi, Lajunen Jani – Nokelainen Petteri – Pihlstrom Antti. Allenatore: Jalonen Jukka
Norvegia: Haugen Lars (Grotnes Pal); Bonsaksen Alexander – Tollefsen Ole-Kristian “C”, Skroder Per-Age – Roymark Martin – Fredriksen Anders; Holos Jonas – Spets Lars Erik, Bastiansen Anders “A” – Ask Morten – Olimb Mathis; Koivu Eerikki – Csiszar Brede, Hansen Mads “A” – Holtet Marius – Olimb Ken Andre; Follestad Johansen Erik – Forsberg Kristian, Kristiansen Tommy – Martinsen Andreas – Lorentzen Peter. Allenatore: Johansen Roy
Assenti: Janne Lahti (A), Jesse Joensuu (A) – Martin Laumann Ylven (A), Lars Ostli (D)
Tiri: 34-38 (1414, 9-16, 11-8)
Penalità:  14-18 (6-2, 4-10, 4-6)
Spettatori: 8.947
Migliori giocatori: Immonen Jarkko – Bastiansen Anders