Ladies – Scudetto 2011: lo assegnerà il giudice

di Marco Depaoli

Ci sarebbe piaciuto raccontare di una gara decisiva per la finale scudetto descrivendo a fiume ogni singola azione ma non sarà così. La disfida non si è disputata a causa del ritardo del pullman del Bozen 84. Le premesse c’erano tutte: 1-1 nella serie dopo due partite equilibrate, tese, combattute, sentite. Pubblico numeroso per il campionato femminile italiano: un centinato con special guest quali Nate Di Casmirro e mezzo Real Torino maschile: da Stricker a De Frenza, da Platè a Petrov. Si rivede anche Ylenia Vignolo, ex giocatrice del primo Valpe femminile, e Tanja Larger che rinuncia alla festa dell’Appiano Lakers per sostenere la sorella Bea. Atmosfera festosa della vigilia introdotta dalla semifinale dell’under 13, conclusasi trionfalmente dalla squadra locale del Real Como contro mostri sacri dell’Hockey quali Milano e Val Pusteria.
La partita non s’è giocata, stabilirà il giudice sportivo le responsabilità, noi ci limitiamo a ricostruire la giornata secondo quanto abbiamo visto e raccolto con una breve cronistoria.

ore 9.30 Da Bolzano parte il pullman delle Eagles. A Torino si gioca il girone di semifinale under 13 tra Real Como, Val Pusteria, Milano e Feltreghiaccio: 6 partite da due tempi da 20 minuti.

ore 11.30 circa All’altezza del Garda per la coda per un incidente in autostrada il pullman bolzanino accumula la prima ora di ritardo. A Torino prosegue il torneo in favore di Pusteria e Real Como

ore 15 circa Al PalaTazzoli è in corso la penultima partita tra Feltre e Milano. 

ore 16 L’Odissea del pullman del Bolzano continua a 30 km dal capoluogo piemontese con una ruota esplosa per una lamiera sulla carreggiata. L’autista provvede a sostituirla. I dirigenti dell’EVB comunicano l’inconveniente a Torino.

 

ore 17 Originariamente prevista per le 15, alle 17 avrebbe dovuto esserci il fischio d’inizio della finale femminile tra Real Torino e Bolzano, ma è ancora in corso la partita Val Pusteria – Como. Con i lariani gioca Chloé Rossi, giovane promessa del Real famminile vista in gara 1, che lascia la pista dolorante al collo.
Delle Eagles non c’è traccia nello stadio. Delle bolzanine c’è solo Alice Sacchi, giunta a Torino per conto suo.

 

ore 17.17 La partita del Real Como è finita, la rolba ha pulito il ghiaccio e le ragazze del Real Torino scendono in pista per il riscaldamento.

ore 17.45 Il capoarbitro Vinicio Volcan parla col tavolo dei cronometristi e col capitano Galliana, fischia la fine della partita e se ne va. Il Torino resta sul ghiaccio e alcune ragazze si abbracciano ed esultano. Il pubblico comincia ad essere informato col tam tam di cosa sta succedendo.

ore 18.00 Il pullman del Bolzano arriva e le ragazze si fiondano in spogliatoio correndo. Le giocatrici del Torino sono a raccolta con gli allenatori che dicono loro che non ha senso giocare mancando l’arbitro. Coach Chironna torna infastidito verso gli spogliatoi.

ore 18.10 Anche le Eagles sono ora sul ghiaccio, il pubblico sportivamente applaude. Anna De la Forest del Real continua concentrata il riscaldamento.

ore 18.20 Il Real Torino saluta il pubblico ed esce dalla pista. Davanti agli spogliatoi continuano le trattative delle dirigenze, in pista c’è solo il Bolzano che senza dischi gira per la pista spaesato.

ore 18.40 Le voci che corrono sono le più disparate, il pubblico si dimostra fedele e resta ancora sugli spalti, bandiere e striscioni, non vuole tornare a casa senza partita. Le Eagles sono ancora in pista e comunicano col pubblico le decisioni che il capitano Kaser raccoglie dallo staff. Sembra che si possa giocare: la Federazione ha detto di iniziare la gara “con riserva”. L’umore è pessimo perché si sa che in caso di vittoria bolzanina il Torino con ogni probabilità vincerebbe lo stesso a tavolino.

ore 18.50 Le bolzanine rimediano un disco e giocano a “torello” in pista. Le ragazze del Real sono in gran parte già in borghese.

ore 19.10 Il Real Torino s’è rimesso l’attrezzatura ma rientra in pista tra gli applausi solo per salutare per un’ultima volta, prima di ritornarsene in spogliatoio. Ne nasce una brevissima discussione in pista con le bolzanine infastidite.


ore 19.14 A due ore e un quarto dall’orario di inizio previsto il capitano Waltraud Kaser comunica alle compagne la decisione definitiva: si va tutti a casa. Esce tra gli applausi anche il Bolzano.


ore 19.19 Il PalaTazzoli si svuota del tutto, passa la rolba in un’atmosfera surreale. Sul tabellone ancora laconica l’indicazione di Val Pusteria-Como.

ore 19.50 Si spengono le ultime luci e il Bolzano ritorna sul pullman.

A fine gara l’umore non è dei migliori per nessuno: a giudicare dai volti non si capirebbe chi è il vincitore e chi è lo sconfitto. Alcune ragazze scuotono la testa, altre hanno gesti di stizza, altre vorrebbero sorridere per la conquista dello scudetto, il primo, storico, ma la vittoria di Pirro non dà senso ai festeggiamenti.
Chiediamo ai responsabili delle due squadre cosa ne pensano.

«Ci sarà un rapporto arbitrale e deciderà il giudice – taglia corto il presidente piemontese Massimo Traversa -. Sono rischi che si corrono per chi gioca fuori casa, anche l’anno scorso l’Agordo ha perso a tavolino per una nevicata. Io sarei partito già ieri sera per dormire qui ed essere già a Torino stamattina. Questa regola della bella il giorno dopo del resto non l’abbiamo voluta noi».

L’accompagnatore EVB, Manfred Kloz, le ha provate tutte per giocarla, anche se la partita sarebbe continuata lo stesso a carte bollate.

«E’ vero, noi non eravamo d’accordo con lo slittamento della partita di due ore (comunicatoci venerdì sera in maniera non del tutto ufficiale) perché all’inizio dell’anno s’erano decise le priorità. Priorità per le quali il campionato femminile veniva prima di ogni altro campionato juniores, proprio per evitare conflitti come quello di oggi. Alla fine abbiamo accettato, e poi sai, col senno di poi… avremmo bucato lo stesso ma avessimo giocato alle 15 l’incidente a Peschiera non l’avremmo trovato. Noi siamo rimasti attaccati al telefono con Torino tutto il tempo durante il nostro viaggio e pensavo ci volessero aspettare. E’ andata così, peccato perché le ragazze erano cariche».

C’era un momento che sembrava che si volesse giocare, chi ha deciso che non se ne sarebbe poi più fatto nulla?

Traversa: «Io non posso decidere né di giocare né di non giocare, sono solo il responsabile di una società e faccio quello che mi dicono di fare gli arbitri. Il regolamento è chiaro e sono i direttori di gara che lo applicano».

Klotz: «Abbiamo telefonato subito in Federazione e il responsabile Pennisi in vivavoce ci ha detto che era del parere che la partita venisse giocata. Aggiungendo chiaramente che poi il Real Torino avrebbe avuto tutto il diritto di fare ricorso. Poi salta fuori che la struttura alle 19.30/20 avrebbe chiuso».

L’allenatore delle Eagles Massimo Fedrizzi è semplicemente sconsolato e si limita commentare dicendo che «non s’era mai visto uno scudetto deciso così».

Ora gli scenari che si aprono sono con ogni probabilità la vittoria sub iudice del Real Torino ma potrebbe esserci anche la ripetizione della gara entro la settimana. Dipenderà tutto dal rapporto arbitrale e dall’eventuale ricorso dell’EVB.
La vera vittoria di questo campionato è la sfortuna ma soprattutto la disorganizzazione del nostro movimento, senza voler cercare dei colpevoli. Il modo peggiore per avvicinarsi a un mondiale dove l’unità e l’entusiasmo delle ragazze saranno un fattore fondamentale per centrare la promozione.