Quarti di finale Gara 4: La Valpe sul 3 a 1 nella Serie… c’è una Valle che sogna

(Com. stampa HC Valpellice) – C’è un’intera Valle che dopo stasera accarezza il sogno proibito: la semifinale scudetto! La realtà è che è necessario “volare basso” anche se il popolo biancorosso, giunto in massa alla Scorpion Bay Arena Cotta Morandini, ha visto una splendida vittoria per 4 a 2 in Gara 4 ed in diretta “portafortuna” della RAI di una squadra che oltre al cuore ha dimostrato di avere una grande disciplina tattica e tanto sangue freddo.
Si comincia con l’assegnazione del Trofeo Vogin a Frigo, secondo Runer e terzo Pozzi da parte di un applauditissimo Dino Grossi; la serata  è sponsorizzata da FORD SARA che regala al pubblico le “manine” e presenta in pista i nuovi modelli e da AM SAMARNO.
Poi è partita, ben controllata da Pichler e Lottaroli malgrado il gioco sempre duro ed un po’ “sporco” del Renon.
Nella Valpe rientra Ganzak e Stricker prende il posto di un ancora acciacato McDonough; dietro si gira quindi a cinque perché il fragile Saviels è ancora indisponibile. Nel Renon ancora Dechenes preferito a Korhonen.

Pronti via e Valpe in vantaggio; è il 5° minuto quando una magistrale azione del duo Pozzi – Frigo smarca Trevisani che dentro la blu trafigge Cloutier. Passano altri 5 minuti ed è il funambolico Tudin che si invola verso la porta di Regan e lo beffa di polso nell’angolino.
Tutto da rifare ma sono i Bulldogs a giocare meglio ed a passare nuovamente in vantaggio al 14°, dopo un powerplay assai insistito, con Anthony Aquino assistito da Martinelli e Nikiforuk, poi si va al riposo con la Valpe in inferiorità numerica per la penalità di Pozzi prima e Iannone poi.
Il secondo tempo è nuovamente da antologia; apre in break ancora lo scatenato Anthony Aquino che in PK ruba il disco alla difesa altoatesina e buca Cloutier per la terza volta; Renon stordito e Valpe che insiste pur senza scoprirsi grazie al modulo Ellis – Francella che prevede sempre il centro a rinculare sulla blu in fase di non possesso disco.
Ben protetta la difesa sono le ripartenze le armi micidiali dei biancorossi; su una di queste al 31° è Stricker al volo che finalizza un’azione impostata da Runer e rifinita da Luciano Aquino. E’ il colpo del KO, il Renon barcolla ma non crolla ed anzi, la difesa Valpe è magistrale nel difendere 4 minuti d’inferiorità consecutivi ma capitola ad un minuto dalla sirena, a causa di un’altra azione solitaria, questa volta di Daccordo.
Terzo tempo da “Fort Apache”; i biancorossi si chiudono a riccio e spazzano, il Renon attacca generosamente a testa bassa ma con poca lucidità e scarsa velocità. Regan fa buona guardia, da par suo, ed il tempo scorre, se pur lentamente, sul cronometro; unica fiammata valligiana è un palo in controfuga di Anthony Aquino poi alcune scaramucce innescate dagli altoatesini ed un paio di falli di frustrazione che accompagano in superiorità numerica i Bulldogs fino all’ovazione finale alla sirena.
Come sempre bravissimi tutti; buonissimo rientro di Ganazk, ottimo l’apporto di Stricker, attento Regan, insuperabili Martinelli e Trevisani ma una menzione particolare al “mago” Alex Silva, migliore in pista insieme ad Anthony Aquino, alla terza rete in due match consecutivi, ed a Nikiforuk,; i due centri si sono sobbarcati l’intera partita con un grandissimo lavoro in zona neutra ed in fase difensiva alla fine risultato determinante.
Ora si va a Collalbo per il primo dei tre “match ball” che potrebbero valere la semifinale ma il saggio Francella predica umiltà e prudenza invitando tutti a non farsi prendere dalla frenesia della vittoria a tutti i costi già sabato.

H.C. VALPELLICE BULLDOGS – H.C. RITTEN SPORT RENAULT TRUCKS 4 – 2 (2-1) (2-1) (0-0)
04.49 Trevisani (Pozzi – Frigo)
09.21 Tudin
14.02 A.Aquino (Martinelli – Nikiforuk)
20.33 A.Aquino (Nikiforuk – Martinelli)
30.55 Stricker (L.Aquino – Runer)
38.50 Daccordo