U13 – Real Como sconfitto a Milano, vittorioso sulla Valpe

(com. stampa Real Torino)

U13 – Milano Rossoblu – COMO REAL Azzurro 7-1 (3-1, 2-0, 2-0)

Sconfitta dignitosa della squadra azzurra contro il Milano R.B., squadra di indubbie capacità tecniche e dotata di ottimi pattinatori.
Sono proprio gli ospiti, privi di Luca Tortia, che dopo meno di due minuti di gioco, riescono a far “sognare” i propri tifosi sfiorando la prima rete della giornata. Il primo parziale prosegue mettendo in luce la supremazia dell’avversario che si porta in vantaggio al 6,28. Con il passare dei minuti di gioco i ragazzi del Real-Como prendono sempre più confidenza e sicurezza con l’avversario, riuscendo a contenere, anche se con qualche affanno, gli assalti dei padroni di casa e creando veloci azioni in contropiede. E’ proprio in una di queste occasioni che Biancotto dalla difesa riesce a liberarsi di un avversario, allunga il puck a Ronzoni, che con una rapida fuga riesce ad avviarsi verso la porta avversaria e spedisce il disco in rete alle spalle del portiere milanese. Uno pari !!! Il primo parziale si concluderà con tre reti in passivo.

La partita si è svolta, per tutti i tre tempi sullo stesso profilo di gioco: Milano sbilanciato verso la zona di attacco e gli ospiti più chiusi in difesa ma sempre pronti a cogliere l’occasione per la fuga in contropiede.
L’incontro stato veloce e gradevole a vedersi, purtroppo gli “azzurri” non sono riusciti a finalizzare tutte le occasioni che hanno avuto a diposizione , merito anche di un ottimo portiere Milanese. Un po’ di rammarico per alcune occasioni di power-play non sfruttate, ma nel complesso si può considerare un risultato positivo; con dei ragazzi che hanno dimostrato di saper fare un gioco ordinato, grintoso e di squadra, ma soprattutto di essere maturati dall’ inizio del campionato a oggi.
Ottima prestazione dei portieri Elisa e Chiara che con il loro prezioso contributo hanno permesso ad ottenere un risultato soddisfacente.
COACH: Andrea Chironna
ROSTERS: Biondi (P), Vola (P), Bera, Biancotto, Bitetto, Boccomino, Cassetta, De Michele, Focato, Fusini, Gatti, Iacomuzio, Lanfranconi, Oreglia, Paramidani, Pigoli, Rapinese, Ronzoni, Vercellino

U13: ComoReal Bianco – Valpellice 9-1 (1-1, 4-0, 4-0)

Partita dai due volti quella giocata dai ragazzi della U13 Bianca sul ghiaccio del Palatazzoli. Iniziamo sotto i migliori auspici, esibendo da subito ritmo brillante e buona pressione sull’avversario, una formazione che tradizionalmente soffriamo sotto il profilo psicologico; non sorprende, dunque, che il risultato, al min. 4.13, si sblocchi rapidamente a nostro favore.
Quello che invece non trova razionalmente spiegazione è il vero e proprio cortocircuito in cui entra la squadra nei minuti immediatamente successivi al vantaggio. Anziché distendere la manovra sulle ali dell’entusiasmo e della serenità che il temporaneo vantaggio regala, tutti i reparti, senza eccezione, entrano in stato confusionale, in ogni settore del campo; vi rimarranno sino alla fine del periodo: dietro, clamorose disattenzioni difensive; al centro, mancanza di idee e macroscopiche imprecisioni; davanti, ripetute avventure, sterilmente solitarie.
La sciagurata gestione dell’inferiorità numerica che temporaneamente ci penalizza è la migliore rappresentazione di questa patologia: una squadra che, tutta intera, si proietta all’attacco, lasciando agli increduli avversari la possibilità di agguantare un meritato pareggio grazie ad un disco che carambola fortunosamente alle spalle del portiere. Ci toglie la campana dall’imbarazzo e da peggiori figure. Evidentemente coach Meglio toccava nell’intervallo le corde giuste; la terapia sembrava da subito efficace e ci restituiva sin dai primi scambi una squadra pienamente recuperata; la manovra più corale e fluida, la difesa più concentrata e l’attacco più lucido e concreto. Il motore imballato ricominciava a girare regolarmente e dalla semina si passava rapidamente alla mietitura, con un parziale di 4 – 0; terzo tempo senza ulteriori sussulti, sullo slancio del risultato ormai acquisito, con la Valpe che, con il trascorrere dei minuti, pareva non trovare più energie per un riscatto finale.