Incredibile Slovacchia, a Vancouver ci sarà con la Cina

di Marco Depaoli

Quando il ranking conta fino a un certo punto. Nemmeno poi tanti anni fa la Slovacchia, potenza hockeistica maschile, non ha gran che brillato a livello femminile, ma negli ultimissimi anni ha compiuto passi da gigante. Diciassettesima nel ranking dietro anche alle nostre azzurre, le slovacche (dopo la conquista del mondiale div II del 2007 contro l’Italia) lo scorso anno mancarono la promozione nell’Elite, sconfitte in Lettonia dal Kazakhistan alla partita d’esordio per 5-1. Una dolce rivincita presa sabato contro le stesse asiatiche (decime nel ranking) con una vittoria per 2-0, e una splendida prestazione del portiere Zuzana Tomcikova che nelle due partite da lei disputate non ha lasciato passare nemmeno una mosca: 68 parate e 0 reti subite. La Slovacchia s’è infatti imposta per 2-0 sulla Germania padrona di casa (settima nel ranking) e 3-1 sulla Francia (undicesima), partita nella quale la ventenne Tomcikova (che gioca nel Minnesota, USA, nel Bemidji State University) è entrata in pista a match in corso.

Buona parte delle giocatrici presenti alla spedizione tedesca milita nello Slovan di Bratislava (14 su 20), vecchia conoscenza di Bolzano e Agordo al torneo EWHL, dove quest’anno lo Slovan non sta certo entusiasmando. L’appuntamento per le rossoblu è quindi direttamente in Canada contro le nordamericane, la Svezia e la Svizzera. Un motivo di vanto anche per le azzurre che erano state inserite nello stesso girone di pre-qualificazione in Lettonia con la Slovacchia di Miroslav Karafiat, contro la quale s’è piegata per 3-1.

Kazakhistan-Francia 6-1 (1-0, 2-1, 3-0)
Germania-Slovacchia 0-2 (0-1, 0-1, 0-0)
Kazakhistan-Slovacchia 0-1 (0-0, 0-1, 0-0)
Francia-Germania 2-7 (0-1, 0-3, 2-3)
Slovacchia-Francia 3-1 (1-0, 1-0, 1-1)
Germania-Kazakhistan 1-3 (1-0, 0-2, 0-1)

Slovacchia 9, Kazakhistan 6, Germania 3, Francia 0

Nell’altro raggruppamento la Cina si conferma tra le leader mondiali dell’hockey femminile. Anche a Shangai sono stati determinanti due shotout dei portieri cinesi, il primo di Dandan Jia contro la Norvegia (5-0) e quello più importante contro il Giappone (2-0) di Yao Shi nell’ultima sfida che valeva la qualificazione. Molto sofferta la partita contro la Repubblica Ceca, con Dandan Jia in serata no. Al 34:10 dopo il vantaggio di Mrazova, che ha ribaltato la partita in un minuto, il portiere cinese è stato infatti sostituito dal backup Yao Shi. Da quel momento la Cina non ha nemmeno permesso alle ceche di tirare in porta (solo due parate per la Shi) e le padrone di casa sono riuscite ad agguantare il pareggio a 10 minuti dalla fine e siglare la rete della vittoria a 2 minuti dal termine in doppia superiorità. Un ultimo posto amaro per la Repubblica Ceca, sconfitta in tutte le partite sul filo di lana: oltre ai 2 minuti finali con la Cina, all’overtime con la Norvegia e per 2-3 dal Giappone.
Straordinaria afflueza del pubblico cinese: una media di 2.100 spettatori per partita.
La Cina troverà nel girone in Canada gli USA, la Finlandia e la Russia.

Giappone-R. Ceca 3-2 (2-1, 1-1, 0-0)
Cina-Norvegia 5-0 (2-0, 2-0, 1-0)
Giappone-Norvegia 3-1 (1-1, 1-0, 1-0)
R. Ceca-Cina 3-4 (1-1, 2-1, 0-2)
Norvegia-R. Ceca 2-1 (1-0, 0-1, 0-0, 0-0, 1-0)
Cina-Giappone 2-0 (0-0, 1-0, 1-0)

Cina 9, Giappone 6, Norvegia 2, R. Ceca 1