Milano si presenta

di Marco Depaoli

La nuova Pasqua dell’hockey milanese è arrivata: sembrava tutto finito dopo che, dopo quasi due lustri, i Vipers di Alvise Di Canossa hanno abbandonato il grande hockey, lasciando i caldi appassionati rossoblu con un palmo di naso. Petizioni popolari, manifestazioni e un grande lavoro dell’ex GM vipers (e ora presidente dell’Hockey Milano, Ico Migliore), hanno segnato la fine di un incubo: il prossimo ottobre Milano avrà ancora il suo meritato hockey, non solo con le juniores. Non ci saranno scudetti da difendere, campioni da presentare, coppe campioni da organizzare ma un entusiasmo e una voglia di ripartire così non s’era vista da tempo. L’Hockey Milano Rossoblu si presenterà ai suoi tifosi in serie A2, ma sarà un torneo, a detta di Migliore ma non solo, ancora più avvincente di quello della massima divisione. Sia per il maggiore numero di squadre, sia per il blasone di alcune di esse (Merano, Gardena e Mastini Varese), sia per le piazze che andrà a toccare: da Torino (con il Real che prenderà il posto degli All Stars) a Vipiteno, dalla Valpellice (grande favorita per la vittoria finale) ai sobborghi di Bolzano (Appiano, Egna e Caldaro campione 2008). Un torneo che coprirà l’arco di oltre 500 km a dispetto della serie A1 che si vedrà confinata nel Triveneto. Si partirà dalla qualificazione per la Coppa Italia, nel probabile spareggio contro il Torino (essendo una squadra "nuova", nella griglia di partenza risulterà ultima). Vincere potrebbe dire ospitare il Bolzano.

«Non possiamo parlare di ambizioni – le parole di Migliore, vecchia gloria del nostro movimento – perché il vero miracolo che abbiamo realizzato è esserci. Ma non saremo lì per fare brutte figure: i nostri ragazzi hanno già avuto esperienza in A1 e stanno già lavorando sodo per arrivare preparati. Sono motivatissimi».
Tutti i ragazzi milanesi svincolati dai Vipers hanno infatti firmato subito per questo nuovo progetto nonostante le sirene delle altre squadre: sarà il vero Milano, una squadra di milanesi voluta dai milanesi. In porta, l’elemento base di una squadra, rimarrà come faro di esperienza Paolo Della Bella, ex Varese, Vipers, Lugano e Metallurg Magnitogorsk (come back-up ci sarà il giovane Maj), mentre il deus ex machina dalla panchina rimarrà uno dei migliori coach sulla piazza, quell’Adolf Insam abituato a vincere con squadroni ed ora chiamato a creare campioncini fatti in casa. Con lui tutto lo staff Vipers: il vice allenatore Pajic, attrezzisti e medici.
Al momento non ci saranno innesti di giocatori con esperienza, a meno che strada facendo non si aggiunga qualche facoltoso sponsor. “Giocatori che vengano a svernare da noi – spiega Adolf Insam – non ne vogliamo. Ci sono tanti italiani che in A2 richiedono cifre astronomiche. Buon per loro che qualcuno glieli dà, ma non è nei nostri piani. Per il contributo che danno è meglio puntare tutto sulle nostre forze, a cui è meglio non affiancare cattivi esempi. Se invece qualcuno vorrà venire a giocare da noi con degli stimoli e poche pretese, noi siamo aperti a tutte le possibilità. Nel corso della stagione, che sarà lunga e potrà accadere di tutto, ci saranno anche giocatori che stufi di stare in panchina vorranno mostrare ciò che valgono in serie A2”. In settembre inizieranno gli allenamenti veri e propri e il campionato inizierà i primi di ottobre. Ci sarà molto più respiro che in serie A1 e meno partite. “L’ideale – aggiunge Insam – per un ragazzo che non è professionista e lavora a tempo pieno”. Per loro ci sarà la possibilità dell’allenamento serale con Pajic assieme agli juniores, di modo da venire incontro alle esigenze di ognuno.
L’importanza del progetto, soprattutto quello che è alla base del nuovo Milano, i giovani, è stata compresa dal Comune di Milano. Oltre al contributo di 70.000 euro, durante l’anno lavorerà per una sinergia con l’hockey da portare nelle scuole (progetti importanti come l’educazione all’antidoping) e nella pista di Natale del Duomo, per far conoscere questo sport e dare alternative sane per il tempo libero ai giovani. Le parole dell’assessore Terzi sono state chiare, portando l’esempio del volley maschile e del suo presidente che senza un progetto ma solo spese è una fortuna che abbia lasciato il campo. L’hockey invece è vero un fiore all’occhiello cittadino che va salvaguardato.
Il budget si aggirerà intorno ai 600.000 euro che verrà costituito dall’aiuto del Comune, dell’Agorà (che concederà gratis le ore per la prima squadra), di piccoli sponsor e di Alvise di Canossa per i più giovani. Ci si aspetta anche un buon contributo dal pubblico, che Ico Migliore stima nel medesimo numero dello scorso anno. Per una serie A1 sarebbe servito almeno il doppio del budget, comprendente l’ingaggio di forti stranieri ma anche di italiani che necessitano di un appartamento, a Milano costosissimo.
Migliore ha concluso ringraziando anche la federazione per aver aspettato fino ad agosto l’iscrizione del Milano, e ha ribadito che i motivi della scomparsa dei Vipers non sono imputabili ad essa.